Le parole di oggi 26 Jul 2016 nelle pagine social che parlano della Sicilia » lista completa

San Vito lo Capo – Caribe Siciliano

Luce che ti avvolge e ancor di più ti abbaglia. Tre chilometri di spiaggia fine e bianchissima, delimitata ai lati da una costa che si alza e si frange in calette di ghiaia sassosa ed angoli romanticamente di roccia selvaggia. Il mare semplicemente a San Vito lo Capo resta protagonista dell’abitato con il  turchese tropicale delle sue acque cristalline, indescrivibilmente trasparenti (solo le foto riescono ad aiutarmi dove le parole non arrivano), caraibico scenario in terra siciliana; e la sabbia che dolcemente degrada verso il largo, passerelle in legno, torrette di avvistamento, con assistenti bagnanti che garantiscono una nuotata sicura. Continue Reading

Il Duomo di Cefalù

Cefalu04(js)Per chi arriva da Palermo, la superba cattedrale che sembra adagiata sui tetti delle case dell’antico borgo, e l’imponente rupe che incombe alle sue spalle, sono il biglietto da visita di Cefalù.

Che derivi da greco Kephaloidion (latinizzato Cephaleodium) o dal fenicio Kefa, il nome è connesso alla caratteristica forma di TESTA del promontorio. Ai piedi della rocca la cittadina, dal medioevo in poi, si sviluppò attorno al suo monumento più importante, il Duomo, una delle più belle chiese Normanne di Sicilia.

Prima dell’edificazione del duomo, Cefalù aveva già secoli di storia alle sue spalle. Il primo nucleo urbano viene fatto risalire al V secolo a.C. . Alcune tracce sono riscontrabili sia sul monte, che all’interno dell’abitato. Vicino al duomo sono state trovate due interessanti strade, una ellenistica, l’altra romana del I secolo a.C.. Nella chiesa di Santa Maria della Catena, la parte inferiore di una torre di fortificazione è inglobata al campanile; nei pressi di via Porpora vi è l’unica torre quasi totalmente conservata, e vi si trova anche una postierla. Continue Reading

La Pasqua in Sicilia

processione dei misteri di trapani

La Pasqua in Sicilia è una festa religiosa molto sentita e per questo, sopratutto nella settimana che precede la Pasqua,si celebrano riti il cui simbolismo religioso parla di rinnovamento e più propriamente di passaggio (Pasqua in ebraico significa “passaggio”) dalla morte verso la vita. Poichè la Settimana Santa cade tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera,il rinnovamento religioso celebrato dalla Pasqua è accompagnato dal risveglio della natura che in Sicilia è sempre spettacolare. La Settimana Santa comincia con la Domenica delle Palme e si conclude il giorno di Pasqua; durante questo periodo ogni rito si svolge secondo la tradizione cristiana in una commistione di elementi folkloristici e liturgici ufficiali dove sempre il “Bene” trionfa sul “Male”, “l’Angelo sconfigge il “Diavolo “e la “Morte viene sconfitta dalla” Vita”. La commemorazione della Passione e la Resurrezione di Gesù avviene attraverso forme di drammatizzazione antiche . Così la Sicilia diventa un immenso teatro appassionato in cui il dolore per la crocifisssione e la gioia per la resurrezione di Gesù vengono vissuti con grande partecipazione popolare.

La manifestazione più conosciuta del Venerdi Santo è la processione dei Misteri che si svolge a Trapani; il Giovedi Santo si ricordano la rappresentazione dei Misteri di Erice e Marsala.La Domenica delle Palme a Ganci si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, il Mercoledì a Caltanissetta si svolge il rituale della “Real Maestranza”, a Prizzi e San Fratello il ” Ballo dei Diavoli ” che vengono cacciati via durante una caratteristica lotta tra le forze del bene e del male. Il Giovedì Santo si visitano i Sepolcri, rito caro a tutta la cristianità, ma in alcune Chiese Siciliane le istallazioni sono delle vere opere d’arte.

Il Carretto Siciliano, vanità popolare

Carretto_04Nato come strumento di lavoro, per trasportare merci e persone, la storia del carretto siciliano è strettamente connessa a quella dell’economia dell’isola. La sua diffusione era tale che solo nella città di Palermo se ne contavano cinquemila. E ciò a riprova che i più famosi carradori e pittori dei centri minori furono a scuola nelle botteghe artigiane di Palermo e Catania. Nell’ottocento i collegamenti tra i centri urbanizzati e la campagna erano quasi esclusivamente assicurati dai carrettieri. Ma le bellissime e sontuose carrozze barocche dei nobili, presto attirarono l’attenzione del popolo, e chi possedeva un carrettino capì, vuoi anche per emulazione, che decorare il proprio mezzo poteva essere anche un espediente, per chi faceva l’ambulante, di attirare clientela.  Per non dimenticare delle gite domenicali; la scampagnata, ancora oggi in voga, imponeva  il carrettino come  protagonista; quindi lo si ripuliva per bene, lo si rendeva confortevole per mogli e figli e via verso il mare o la campagna. Continue Reading

Teste di Moro sui balconi Siciliani

Intorno alla anno 1100, periodo della dominazione dei mori in Sicilia alla Kalsa, viveva una bellisima fanciulla dalla pelle rosea paragonabile ai fiori di pesco al culmine della fioritura e un bel paio di occhi che sembravano rispecchiare il bellissimo golfo di Palermo. Ella viveva quasi in clausura, trascorreva le giornate coltivando e curando le piante del suo balcone. Un giorno passando per la Kalsa un giovane moro, vide la bella ragazza, intenta a curare le piante, ne rimase invaghito, decise di volerla per se, senza indugio entrò in casa della ragazza e le dichiarò il suo amore.
La fanciulla, colpita da tanto sentimento, ricambiò l’amore del giovane, ma quando seppe che il moro l’avrebbe lasciata per tornare nelle sue terre in Oriente, dove l’attendeva una moglie con un paio di marmocchi, attese le tenebre e non appena esso si addormentò lo uccise, gli tagliò la testa, ne fece un vaso dove vi piantò del basilico e lo mise in bella mostra fuori nel balcone. Continue Reading