Articoli su: vucciria

PALERMO UNA CAPITALE: tour nella città delle contaminazioni

By Raisi

Tour in 4 giorni

Vedere Palermo è come vedere una nobildonna d’altri tempi, colma di fascino.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo toglie il fiato, ti percuote la mente, la ami alla follia e la odi profondamente perché nonostante i forti contrasti è così bella.

Vedere Palermo è arte, storia, cultura, profumi, gente, è vita vissuta.

Vedere Palermo è una notte piene di luce.

Vedere Palermo tra bizantini e arabi, tra barocco e bell’Epoque, tra gattopardi e suk traboccanti di spezie, tra pasta con le sarde e frutta martorana, tra caponata e arancine, panelle e pane ca’meusa, pesce e bolliti, pasta ncaciata e cassate, cannoli e paste di mandorla, vini nero d’avola e inzolia, tra passito e marsala, dai fenici e greci ai Florio.

Vedere Palermo e i suoi giardini incantati, tra mille alberi esotici e spiagge dorate.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo con noi palermitani, in 3 giorni per amarla, assaggiarla e mai più dimenticarla. (continua…)

CIBO DI STRADA – lasciatevi tentare

By Raisi

Arancini_002Altrove lo chiamerebbero Street Food o Finger Food. È la splendida tradizione del Cibo di Strada, viva come in nessun altra parte d’Italia. Una gastronomia da passeggio che qui mantiene solido il suo legame con la cucina casalinga e si sostanzia in un boccone veloce che nasce però in alcuni casi anche con lunghi procedimenti. Un mix, dunque, tra lo slow e il fast che si ritrova anche nelle reintepretazioni degli chef più bravi d’Europa. Fiorisce soprattutto nei mercati, luoghi autentici come la Vucciria, il Capo, Ballarò e il Borgo Vecchio a Palermo, per continuare a Catania con la Pescheria (detta anche la “Fera”). Ma sono i carretti vocianti che animano giornalmente le strade di Palermo urlando: “è bellu cavuru, è bellu vieru, chi cianuro! (continua…)

Palermo città multiculturale. Targhe delle strade del centro storico

By Gallito

Palermo è una città multirazziale e multiculturale. Dopo millenni di storia non potrebbe essere che così. Può rendersene conto un turista mentre fa due passi per le vie del centro storico. Gli basta alzare di poco gli occhi e osservare targhe come questa nella foto che indica la via lattarini. La targa è tradotta anche in arabo, e chi potrebbe ribellarsi, visto che in via lattarini c’è uno storico mercato di origine araba, come si evince dal nome che deriva da Suq el attarin, cioè Mercato delle spezie, in una zona che era nota fin dall’antichità per la vendita delle spezie e delle droghe. (continua…)

La Vucciria, il celebre dipinto di Renato Guttuso nei suoi particolari in un video youtube

By Gallito

Il mercato della Vucciria di Palemo venne immortalato nel 1974 in un celebre dipinto di Renato Guttuso, oggi conservato a Palazzo Steri.

La Vucciria è un noto mercato storico di Palermo insieme a Ballarò, Il Capo e il Mercato delle Pulci. “Vuccirìa” in siciliano significa “Confusione”. Ed ancora oggi, la confusione delle voci che si accavallano e delle grida dei venditori (le abbanniati) è uno degli elementi che, maggiormente, caratterizza questo mercato palermitano.

Ancora oggi sono numerosi nel mercato i banchi del pesce, che viene continuamente mantenuto umido. Per questo in città si dice che:
“i balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”
“Il pavimento della Vucciria non si asciuga mai”

Allo stesso modo di una promessa o di un avvenimento che non si realizzerà mai si dice che avverrà “quannu e balati ra Vucciria s’asciucanu” (quando il pavimento della Vucciria s’asciugherà).

La Vucciria si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo le via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheronai, all’interno del mandamento Castellammare. (continua…)

Gruppo su Facebook di identità palermitana. “centouno cose da fare a palermo almeno una volta nella vita”

By Gallito

Un gruppo su Facebook con una lista di cosa da fare che capiscono meglio i Palermitani.. Ecco il link del gruppo http://www.facebook.com/gruppo

1. Andare in giro per i 4 mercati: Vucciria, Ballarò, Capo e Borgo Vecchio.
2. Bere una Forst ai Vini d’oro di piazza Nascè. epoi un’altra.e poi un’altra.
3. Prendere la bici e percorrere tutta via Libertà in una mattinata di sole.ma anche con la pioggia.
4. Sedersi sui gradini del Teatro Massimo.
5. Prendersi una cioccolata al Rintocco in via dell’orologio.
6. Se è domenica(ma anche se non lo è)portare il cane a Villa Trabia.
7. Studiare nella Biblioteca di Villa Trabia o alla Regionale
8. Fare l’aperitivo rinforzato al Moma.
9. Pattinare in via Libertà la domenica mattina.
10. Fare il bagno a Mondello all’alba. (continua…)

Gente del mercato della Vucciria di Palermo

By Gallito

La Vucciria è un noto mercato storico di Palermo, insieme ad altri denominati Ballarò, Il Capo, Mercato delle Pulci.

Si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo le via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheronai, all’interno del mandamento Castellammare.

La vicinanza al porto cittadino stimolò l’insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani, etc. sin dal XII secolo. La presenza di numerosi artigiani è ancora leggibile dai nomi di alcune strade (via Chiavettieri, via Materassai, via dei Tintori, etc.)

Il termine Bucceria deriva dal francese boucherie che significa macelleria. Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni. Successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Anticamente era chiamato “la Bucciria grande” per distinguerlo dai mercati minori.

Il Pane con la milza nel mercato della Vucciria di Palermo

By Gallito

La tradizione del pane con la milza nel mercato della Vucciria

Breve documentario su Rocky, meusaro nel mercato della Vucciria di Palermo.

“Il fast food l’abbiamo inventato noi, altro che Mc Donald!” dice Rocky