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Tour enologico. Sicilia orientale

1° giorno – Benvenuti in Sicilia.
Arrivo all’aeroporto di Catania. Trasferimento e sistemazione in hotel in zona Catania. Aperitivo di benvenuto con nostro accompagnatore. Cena e pernottamento.

2° giorno – Catania, la cantina Benanti e i Ciclopi.
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita di Catania, la bella città all’ombra del vulcano. Visita di piazza Duomo, con la splendida fontana dell’Elefante, e dello storico mercato della Pescheria. Passeggiata lungo la via crociferi, espressione del ridondante barocco cittadino, e lungo la via Etnea, salotto della città.

Trasferimento alla Cantina Benanti, strada del vino Etna doc,  per la visita, la degustazione enologica e il pranzo. Nel pomeriggio passaggio dalla Riviera dei Ciclopi e sosta ad Acireale, tra barocco e liberty. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno – La circumetnea e Bronte.
Prima colazione in hotel. Al mattino trasferimento alla stazione Borgo di Catania, storico luogo di partenza del treno a scartamento ridotto della Littorina. Percorreremo la strada ferrata che si inerpica sul vulcano, tra boschi di castagno, piccoli paesi e antiche colate laviche, ammirando l’Etna da una prospettiva diversa e meno usuale. Sosta a Randazzo, incantevole comune ricco di scorci panoramici. Visita di una cantina locale, con degustazione di vini e pranzo. Nel pomeriggio, in bus, trasferimento a Bronte. Nei pressi della cittadina visiteremo il Castello di Orazio Nelson, la bella dimora dell’ammiraglio risultato di un adattamento di un antico convento nei primi anni dell’800. Riento in hotel. Cena e pernottamento.

4° giorno – L’Etna, la Cantina Murgo e Taormina.
Prima colazione in hotel. La giornata inizierà con l’escursione sull’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa. In bus giungeremo sino a 1.900 metri d’altezza. Possibilità di effettuare escursione facoltativa (a pagamento) sino a quota 3.000 metri per ammirare i crateri sommitali. Trasferimento presso la bella tenuta Murgo. Visita della cantina, degustazione e pranzo. Nel pomeriggio trasferimento a Taormina, la perla dello Ionio, bellissima cittadina ricca di fascino e storia. Tempo libero. Si consiglia la visita del teatro antico. In serata rientro in hotel. Cena e pernottamento.

5° giorno – Siracusa, la Cantina Pupillo e Noto.
Prima colazione in hotel. Al mattino partenza per Siracusa, una delle più importanti città del Mediterraneo greco. Visita del parco archeologico, dove ammireremo le Latomie, l’Orecchio di Dionisio e il maestoso Teatro Greco. Proseguimento perOrtigia, cuore pulsante della città. Visita del Tempio di Apollo, della Cattedrale, risultato della trasformazione del tempio di Atena in una chiesa cristiana e della scenografica Fonte Aretusa. Trasferimento alla Cantina Pupillo per la visita, la degustazione dei vini, della strada del vino Eloro doc e il pranzo. Nel pomeriggio trasferimento a Noto, il giardino di pietra. Passeggiata lungo il corso della città, all’ombra della maestosa cattedrale e dei numerosi edifici barocchi. Sistemazione in hotel in zona Siracusa, cena e pernottamento.

6° giorno – Donnafugata, la Cantina Cos, Modica e Ragusa.
Prima colazione in hotel. Partenza per Donnafugata, a pochi chilometri da Ragusa. Visita del castello, grande dimora patrizia ottocentesca e del parco con lo straordinario labirinto in pietra. Proseguiremo quindi alla volta della Cantina Cos per la degustazione dell’ottimo Cerasuolo di Vittoria, un DOCG siciliano. Pranzo. Nel pomeriggio trasferimento a Ragusa Ibla. Visita del centro storico e del Duomo di San Giorgio. A seguire visita di Modica, città natale di Salvatore Quasimodo, e delle sue belle chiese barocche. Sistemazione in hotel in zona Ragusa. Cena e pernottamento.

7° giorno – Caltagirone, la Tenuta Gigliotto e Piazza Armerina.
Prima colazione in hotel. Al mattino trasferimento a Caltagirone, città simbolo della ceramica siciliana. Passeggiata per le vie del centro dove ammireremo la splendida scalinata di Santa Maria del Monte. Pranzo presso la tenuta Gigliotto, visita e degustazione vino. Nel pomeriggio visita della Villa Romana, nei pressi di Piazza Armerina, con i suoi 3.500 mq di mosaici pavimentali. In serata rientro a Catania, sistemazione in hotel in zona. Cena e pernottamento.

8° giorno – Arrivederci.
Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto. Fine dei nostri servizi.

Panarea, l’isola delle Eolie piccola e mondana

Stava per concludersi il settecento quando lo scienziato Spallanzani scriveva “Panarea sorge su lave granitose, è profumata, piena di alberi da frutto, abitata da rapaci ed esseri umani”.

Sulla piccina delle Eolie oggi l’atmosfera è incredibilmente mondana: le barche alla fonda sono  lussuose, le case e i giardini sono curatissimi e sofisticati. Con i suoi 3,4 Km quadrati  è la meno estesa dell’arcipelago ma quella più frequentata dai Vip. Delle sette sorelle è l’unica attorniata da un suo personale arcipelago di sei isolotti che le fanno corona: Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Bottaro, Lisca Nera e Dattilo.

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Il Nero d’Avola, il più rinomato tra i vini siciliani

Il Vitigno

Il Nero d’Avola noto anche come Calabrese o Calabrese d’Avola,è il vitigno rosso più rinomato della produzione vinicola siciliana, soprattutto quelli prodotti a Noto e Pachino.

I vini prodotti da uve di Nero d’Avola sono esportati in tutto il mondo. Presentano una buona acidità che dà loro possibilità di lungo invecchiamento, se ben conservati e se provenienti da alcune zone, soprattutto quelle dette prima, meglio ancora se provenienti da uve allevate con il tradizionale sistema detto ad “alberello” portato in Sicilia dai Greci fra il VIII e il VII secolo A.C. A dispetto del suo nome, che suggerisce la provenienza dalla Calabria, il “Calabrese” è presente quasi esclusivamente in Sicilia, in quanto deriva dall’antica Casata Calabrese originaria della zona di Modica – Avola.

Sono tipicamente vini di forte carattere, talvolta un po’ spigolosi talvolta molto eleganti. Al naso presentano vari sentori: di spezie e viole alcuni, altri di frutta a bacca rossa più o meno matura, altri ancora caratteristici profumi eterei dovuti all’alcolicità. Continue Reading

Malvasia delle Eolie e Carlo Hauner, storia d’amore

Singolare storia quella di Carlo Hauner e del suo vino. La storia di un bresciano di origine boema che, dopo aver girato il mondo, nel 1962 approda, per un invito casuale a Salina. Vi rimane per sempre. A Salina Hauner, ex architetto, pittore e disigner, noto in ambito internazionale, trova ispirazione per i suoi quadri e in quell’isola per pochi, come lui ama definirla, disegnandola tra le maree e cielo, gli si rivela l’incanto dell’ambrosia degli dei, il dolcissimo vino che persino l’Abate Meli nel settecento aveva fatto sognare. La produzione però è allo stremo: la fillossera aveva ridotto i vitigni Malvasia fino a farli quasi scomparire. Continue Reading

Strade del vino: Contea di Sclafani DOC

1067143599I vini di questa DOC appartengono la centro della Siciclia, alla parte più interna dove le Madonie sembrano vegliare dall’alto gli appezzamenti di vigneto che coprono le zone collinari. Un area che comprende 14 comuni tra le provincie di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, dove la superficie coltivata a vite inscritta all’albo del DOC supera i 350 ettari per una produzione di oltre 5000 ettolitri di vino. Oltre ad avere un territorio molto esteso, Contea di Sclafani abbonda anche nel numero delle tipologie ammesse al disciplinare: ben 21 tra bianchi, rosati, rossi, varietali autoctoni, nazionali ed internazionali.  Ma non è tutto, perchè molte tipologie possono avere la variante Dolce, Vendemmia tardiva, Spumante, Novello, Riserva. Sul piano ampelografico, i vitigni base che danno origine alle tiplogie normali vino-bianco-05sono il Catarratto, l’Inzolia e il Grecanico per i bianchi; il Nero d’Avola, il Perricone e il Merello Mascalese per i rossi e rosati. Tra le varietà internazionali, così come per gli autoctoni che possono dar vita alla DOC con specificazione di vitigno (in presenza dell’85% delle uve corrispettive), sono Chardonnay, Sauvignon blanc, Pinot nero, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah. Date le condizioni ambientali, per una volta il disciplinare non prevede un tetto massimo di altitudine alle coltivazioni  bensì minimo: i vigneti devono avere giaciture ed esposizioni adatti, a esclusione di quelli ubicati a un altezza inferiore a 300 m e su terreni argillosi. Impossibile descrivere le schede organoletiche  di così tanti vini, ci si limiterà all’interessantissimo Contea di Sclafani Rosso, nel quale in genere prevale il Nero d’Avola con aggiunta di Cabernet Sauvignon. Continue Reading