Articoli su: video

L’isola di Pantelleria in un video

By Gallito

Il nome Pantelleria deriva dall’arabo (Bent-el Rhia) che vuol dire figlia del vento: infatti sono numerosi i venti che soffiano durante tutto l’anno, essi rendono il clima più mite, ma tengono lontane le nuvole e quindi le piogge, provocando una forte siccità. La natura del suolo è vulcanica: le colate laviche hanno formato rocce molto caratteristiche, calette e faraglioni suggestivi che uniti alle opere dell’uomo fanno di Pantelleria un contesto unico caraterizzato da giardini strappati alle rocce con l’aiuto di muri a secco e costruzioni tipiche come i dammusi. Sono presenti sorgenti di acqua calda, molto apprezzate dai turisti, che testimoniano una latente attività vulcanica.


Turistia – Pantelleria
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Stromboli – Video di un’eruzione

By Gallito

Stromboli è una piccola isola nel Mar Tirreno, al largo della costa nord della Sicilia ed è uno dei tre vulcani attivi in Italia. Il nome Stromboli deriva quindi del greco antico, (Strongulē Στρογγύλη, che vuol dire rotondo) nome che fu dato in antichitià a causa della sua forma tondeggiante. La parola greca è entrata nel dialetto siciliano anche con altri significati. Ad esempio la “strummula” è la trottola, il giocattolo tanto amato dai bambini di un tempo. Stromboli è una delle otto isole Eolie, e si trova a nord dell’arcipelago Siciliano. La vetta dell’isola si trova 924 m sul livello del mare, più di 2.000m al di sopra del fondale marino.

L’isola ha una popolazione compresa tra 400 e 750 di abitanti. Il vulcano ha eruttato molte volte, ed è costantemente attivo con eruzioni minori, spesso visibile da molti punti dell’isola e dal mare circostante. Ci sono tre crateri attivi a picco. Una caratteristica significativa geologica del vulcano è la Sciara del Fuoco, una grande depressione a ferro di cavallo generata negli ultimi 13 mila anni da diversi crolli sul lato nord occidentale del cono.

Continua a leggere su Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Stromboli.

Eruzione di Stromboli

Stromboli (september 2008) from Oscar on Vimeo.

Come si prepara la cassata siciliana

By Gallito

Dal canale video culinarymedia della webtv Howcast, un video in inglese, ma abbastanza comprensibile anche per chi non è madrelingua, che mostra come si fa la cassata.

Una bella esperienza per i signori anglosassoni che sono rimasti affascinati dalla cassata siciliana e che hanno voluto dedicarle un video.

Involtini di carne alla siciliana

By Gallito

Lo spiedino nasce come piatto di cucina povera. Il video di Cucina Italiana vi insegna la tecnica di preparazione di questo secondo piatto tipico della cucina siciliana. Seguite con attenzione la tecnica di preparazione e sbizzarritevi sugli ingredienti. Gli involtini alla siciliana sono un piatto pensato e realizzato per ottenere un piatto a base di carne, utilizzandone poca. E come sempre la ricerca dell’economia in cucina porta a risultati eccellenti sotto il profilo del gusto.
Gli ingredienti e la cottura possono essere variati. Con riguardo al riempimento si usa realizzare un impasto di pane e formaggio grattuggiato, qualche pezzettino di salame o mortadella e aromi amalgamando il tutto con qualche goccia di olio extravergine di oliva. Si possono ipotizzare anche riempimenti più economici a base di verdure.
Per ciò che concerne la cottura, questa può essere realizzata anche alla brace non molto calda per evitare che la parte esterna vada bruciata oppure al forno.
Molte macellerie siciliane provvedono a preparare gli spiedini e fornirli già pronti alla clientela.
Infine le quantità: la quantità preparata nel video è abbondante per una persona e scarsa per due persone. Regolatevi considerando 1 spiedino di 4 bocconcini ciascuno per ogni commensale. (continua…)

Opera dei Pupi. L’assedio di Parigi

By Raisi

U SIGNURI DI LI FASCI di Pietraperzia

By Raisi

Pathos e fede religiosa si fondono in una processione liturgica commovente proprio a Pietraperzia, comune della provincia di Enna, dove la notte del Venerdì Santo si svolge la processione del “U SIGNURI DI LI FASCI” (il Cristo delle Fasce). Organizzata dall’antica Confraternita di Maria Santissima del Soccorso e degli Agonizzanti, consiste nel portare, attraverso gesti ritualizzati, in processione Cristo posizionato sulla sommità di un lungo palo, portato a spalla da 100 persone e mantenuto in equilibrio da circa 300 fasce bianche da altrettanta gente. L’asta rappresenta il simbolo all’unisono dell’albero della vita e del legno della croce, allegorie attraverso cui si rigenerano il cosmo e la fede nell’ente supremo. Festa religiosa importane per la provincia di Enna, ma densa di significato per gli spettatori che avranno l’opportunità di parteciparvi. (continua…)

Pupari per tradizione. TEATROARTE-CUTICCHIO

By Raisi

Sicilia Occidentale, un piccolo promemoria

By Raisi

Un piccolo promemoria sui luoghi più belli e affascinanti della città di Palermo e della Sicilia Occidentale, anche se qualche piccolo appunto sull’oriente dell’isola non manca.  Nel riproporvelo, ringraziamo Giorgio Cannizaro per questo semplice ma prezioso elenco.

Il Duomo di Monreale

By Gallito

Duomo di Monreale, una visita al suo interno

Il duomo di Monreale sorge a due passi da Palermo. E’ considerato uno dei più spettacolari templi della Cristianità, impreziosito al suo interno da una straordinaria decorazione a mosaico.

Dedicato a Santa Maria Nuova, il duomo di Monreale, è stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”.

Sede Arcivescovile e al contempo un monastero di benedettini (attualmente abbandonato), il Duomo di Monreale è uno dei monumenti più importanti e ammirati d’Italia e del mondo.

La leggenda racconta che fu la Vergine Maria ad apparire in sogno a Guglielmo che dopo la caccia si riposava sotto un albero, e a spronarlo ad erigere un tempio in suo onore. Naturalmente, le vere ragioni della costruzione del Duomo di Monreale sono ben diverse e molto più terrene: coinvolgono la storia della Sicilia, le fasi dei rapporti tra Stato e Chiesa, le lotte all’interno della Chiesa stessa e le guerre per il potere.

Per illustrare nel dettaglio il Duomo di Monreale sono stati dedicati in passato interi volumi e centinaia di pagine. L’edificio ha una pianta a croce latina lunga 102 metri e larga 40, tre navate separate da due file di nove colonne ciascuna che provengono da edifici romani. L’immensa navata centrale, tre volte più ampia delle due laterali, culmina nella grande abside maggiore che raffigura il meraviglioso Cristo Pantocreatore. Il resto della chiesa ha soffitti lignei policromi che poggiano sulle pareti finestrate. (continua…)

Pantelleria, Tour Guidato dell’Isola Siciliana – Youtube Video

By Gallito

Visita di Pantelleria

Pantelleria si trova a 85 chilometri dalla Sicilia e a 70 dall’Africa. Il suo nome deriva dall’arabo e vuol dire “La figlia del vento“.

Sul suo territorio di origine vulcanica sono tuttora presenti molti fenomeni di vulcanesimo secondario, prevalentemente acque calde e fumi. L’ultima eruzione è avvenuta, nel 1891, sul pendio nord-occidentale, nella parte sommersa.

Pantelleria è un’isola incredibile, selvaggia ed esclusiva al tempo stesso, capace di colpire il cuore e i sensi dei suoi visitatori, che spesso sentono il bisogno di tornare.

Guardando questo video possiamo fare una passeggiata per Pantelleria, con le sue coste laviche, i suoi dammusi e i suoi celebri capperi e tanto altro.



» Vai alla Mappa di Pantelleria

La Valle dei Templi di Agrigento. Patrimonio dell’umanita’

By Gallito

La Valle dei Templi è un sito archeologico risalente al periodo della Magna Grecia, ubicato nei pressi di Agrigento, in Sicilia. Dal 1997 è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’umanità, redatta dall’UNESCO.

La Valle dei Templi è considerata un’ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l’intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia.

Mappa della Valle dei Templi

La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben sette templi in stile dorico: le loro denominazioni e relative identificazioni, tranne quella dell’Olympeion, si presumono essere pure speculazioni umanistiche, che sono però rimaste nell’uso comune.

Il Tempio di Hera Lacinia, dedicato all’omonima dea greca, fu costruito nel V secolo a.C. e incendiato nel 406 dai cartaginesi. Era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.

Il Tempio della Concordia, il cui nome deriva da un’iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze dello stesso tempio, costruito anch’esso nel V secolo. Attualmente è con ogni probabilità quello meglio conservato. Fu trasformato in tempio sacro nel VI secolo d.C.

Il Tempio di Eracle, il più antico, era dedicato alla venerazione del dio Eracle (o Ercole), uno dei più rispettati dagli abitanti dell’antica Akragas. Distrutto da un terremoto, è oggi formato da appena otto colonne.

Il Tempio di Zeus Olimpico (Giove), edificato per onorare l’omonimo dio dopo la vittoria del 480 a.C. sui cartaginesi, è caratterizzato dalla presenza dei cosiddetti telamoni, statue di notevoli dimensioni con sembianze umane.

Il Tempio dei Dioscuri (o di Castore e Polluce) fu costruito per onorare i due gemelli figli di Sparta e Giove. Restano appena quattro colonne. È il simbolo della città di Agrigento.

Il Tempio di Vulcano, anch’esso risalente al V secolo, che si pensa essere una delle costruzione più imponenti della valle, è però uno dei templi più danneggiati dal tempo e dai fenomeni naturali.

Il Tempio di Esculapio, costruito lontano dalle mura delle città, era luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di guarigione.

La valle dei Templi inoltre ospita la tomba di Terone, un monumento di tufo di notevoli dimensioni a forma di piramide, che si pensa eretto per ricordare i caduti della Seconda guerra punica.

Video sulla valle dei Templi

(continua…)