Dorme o almeno da questa impressione la piccola Rosalia Lombardo. Viso d’angelo, capelli biondi, zigomi paffuti, uno splendido nasino all’insù, un fiocco giallo tra i capelli. “Grande merito, dicono gli studiosi, è l’aver rivolto attenzione all’aspetto estetico per dare l’impressione non di un cadavere ma di un dormiente. Dario Piombino, che lavora a un programma mondiale di ricerche e test con Albert Zink, sul fenomeno della mummificazione, da tempo ricercava la formula segreta di Alfredo Salafia, tassidermista e imbalsamatore palermitano che aveva mantenuto intatto il corpicino di Rosalia Lombardo, morta il 6 dicembre 1920 ad appena due anni. La nipote del Salafia, Anna, gli ha consegnato un manoscritto, in una carpetta blu, dove era contenuta la misteriosa formula, scomparsa con la morte per ictus del Salafia. Una miscela di formalina, glicerina, Sali di zinco, alcool e acido salicilico. Quasi tutti questi ingredienti si usano ancora oggi e a essi si poteva aggiungere un trattamento del volto con paraffina disciolta in etere, giusto per mantenere un aspetto vivo e tondeggiante. Il Salafia con questa formula rivoluzionava le tecniche per immersione adoperate fino allora per avviare il processo di mummificazione. Questa tecnica messa a punto è uno dei primi esempi dell’uso della formaldeide per l’imbalsamazione umana. E’ stato radiografato il corpo con difficoltà perché la bara è circondata dal piombo, sono ben visibili il fegato, il cervello e un polmone. (continua…)
Una visita assolutamente da consigliare, per comprendere meglio l’idea di morte che i siciliani, ed in questo caso i palermitani, atavicamente si tramandano, e per capire quale concetto i nobili e il clero panormiti avevano di se stessi e del loro destino. La visita presso “le Catacombe dei Cappuccini” a Palermo, inizialmente risulta un pugno nello stomaco; non è facile trovarsi faccia a faccia con la morte, ed in questo luogo non è un eufemismo, ma poi la nostra anima viene rapita da quel mondo di volti putrefatti e spontaneamente siamo portati a riflettere sull’aldilà ma anche a sorridere della morte. In effetti assumiamo delle facce buffe da trapassati. Ridere però non è consigliabile in questo luogo, il Cimitero sotterraneo dei Cappuccini impropriamente chiamato “ Catacombe “ ancora oggi viene custodito dai frati francescani (continua…)
Segesta, è l’antica città che sorge sul monte Bàrbaro, nel comune di Calatafimi-Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo.
Di origine preistorica, antecedente alla colonizzazione fenicia e greca Segesta fu abitata da un popolo misterioso, gli Elimi, che vi costruirono templi e un bellissimo teatro.
La storia di Segesta è stata caratterizzata da una lunga contesa con la città di Selinunte per il controllo dei territori di confine, marcati dal fiume Mazaro.
Fino alla dominazione romana, Segesta fu una città ricca e prosperosa e i suoi commerci passavano attraverso il porto di Castellammare, diventato allora uno scalo di grande importanza. Le devastazioni di Vandali e Saraceni misero fine ad un periodo di lento declino.
Dell’antica città oggi è rimasto ben poco. Miracolosamente intatto è rimasto il tempio, antico 2400 anni. In stile dorico, il tempio di Segesta ha una base di 61,15 per 26,25 metri, con trentasei cononne sul peristilio, sormontate da trabeazione. Rimane il mistero sulla funzione che ebbe il tempio per gli Elimi, dal momento che sembra un’opera non completa, visto che è l’unico edificio a struttura aperta conosciuto del mondo antico. (continua…)
Basta appena un fugace pretesto,
per spogliarli del loro delirio particolare
Nella loro ossessione devastante.
Le sue parole scatenanti sono: Giustizia e Giudici,
a sentirle, la sua trasformazione è immediata.
Il sorriso gli si muta in un ghigno,
dalla faccia gli casca la maschera variopinta, e sotto,
appare una tavola di Cesare Lombroso
Seconda Poesia
Onde ridurre ulteriormente le spese
il Ministro della Giustizia ordina che
solo per lui, la prescrizione sia preventiva e pregressa
ancor prima che i processi siano prefissati a ruolo
e pertanto i PMi che li iscrivessero
nel registro degli indagati siano pregiudizialmente
mandati in proscrizione
per favore, attenti agli errori di stampa (continua…)
L’Etna (Mungibeddu o semplicemente ‘a Muntagna in siciliano) è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra Catania e Messina. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m. Il suo diametro è di circa 45 chilometri.
Le eruzioni regolari della montagna, spesso drammatiche, l’hanno reso un argomento di grande interesse per la mitologia classica e le credenze popolari; si è infatti cercato di spiegare il comportamento del vulcano tramite vari dei e giganti della leggenda romana e greca.
Si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo le via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheronai, all’interno del mandamento Castellammare.
La vicinanza al porto cittadino stimolò l’insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani, etc. sin dal XII secolo. La presenza di numerosi artigiani è ancora leggibile dai nomi di alcune strade (via Chiavettieri, via Materassai, via dei Tintori, etc.)
Il termine Bucceria deriva dal franceseboucherie che significa macelleria. Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni. Successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Anticamente era chiamato “la Bucciria grande” per distinguerlo dai mercati minori.
Stromboli (Sicilian: Stròmbuli, Greek: Στρογγύλη Strongulē) is a small island in the Tyrrhenian Sea, off the north coast of Sicily, containing one of the three active volcanoes in Italy. It is one of the eight Aeolian Islands, a volcanic arc north of Sicily. This name is a corruption of the Ancient Greek name Strongulē which was given to it because of its round swelling form. The island has a population of between 400 and 750. The volcano has erupted many times, and is constantly active with minor eruptions, often visible from many points on the island and from the surrounding sea. The last major eruption was in August 2, 2008.
Stromboli stands 924 m (3,031 ft) above sea level,[1] but actually rises over 2,000 m (6,500 ft) above the sea floor. There are three active craters at the peak. A significant geological feature of the volcano is the Sciara del Fuoco (“Stream of fire”), a big horseshoe-shaped depression generated in the last 13,000 years by several collapses on the north western side of the cone. Keep on readiing on Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Stromboli