Articoli su: università

Rosalia Lombardo – la bella addormentata di Palermo

By Raisi

Palermo_Rosalia_LombardoDorme o almeno da questa impressione la piccola Rosalia Lombardo. Viso d’angelo, capelli biondi, zigomi paffuti, uno splendido nasino all’insù, un fiocco giallo tra i capelli. “Grande merito, dicono gli studiosi, è l’aver rivolto attenzione all’aspetto estetico per dare l’impressione non di un cadavere ma di un dormiente. Dario Piombino, che lavora a un programma mondiale di ricerche e test con Albert Zink, sul fenomeno della mummificazione, da tempo ricercava la formula segreta di Alfredo Salafia, tassidermista e imbalsamatore palermitano che aveva mantenuto intatto il corpicino di Rosalia Lombardo, morta il 6 dicembre 1920 ad appena due anni. La nipote del Salafia, Anna, gli ha consegnato un manoscritto, in una carpetta blu, dove era contenuta la misteriosa formula, scomparsa con la morte per ictus del Salafia. Una miscela di formalina, glicerina, Sali di zinco, alcool e acido salicilico. Quasi tutti questi ingredienti si usano ancora oggi e a essi si poteva aggiungere un trattamento del volto con paraffina disciolta in etere, giusto per mantenere un aspetto vivo e tondeggiante. Il Salafia con questa formula rivoluzionava le tecniche per immersione adoperate fino allora per avviare il processo di mummificazione. Questa tecnica messa a punto è uno dei primi esempi dell’uso della formaldeide per l’imbalsamazione umana. E’ stato radiografato il corpo con difficoltà perché la bara è circondata dal piombo, sono ben visibili il fegato, il cervello e un polmone. (continua…)

Antonino Zichichi – ad Erice L’Università del Terzo Millennio

By Raisi

zichichiAntonino Zichichi racconta il connubio indissolubile tra Sicilia e Scienza: la Sicilia è la terra che ha dato al mondo un gigante del pensiero scientifico, tecnologico e matematico: Archimede. Fu il grande Siracusano, e non Eistein, a inventare il primo esperimento di pensiero: « Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo ». Archimede scoprì perché una nave non affonda e dimostro che il numero di granelli di sabbia non è infinito come insegnavano i pitagorici. Quel calcolo lo portò a scoprire i numeri esponenziali. Poi venne quel barbaro-guerriero romano che lo uccise, causando un disastro che avrebbe bloccato per quasi duemila anni il progresso delle nostre conoscenze sulle Leggi Fondamentali della Natura. E infatti, da Archimede a Galileo Galilei c’è il vuoto assoluto nel progresso scientifico e tecnologico. L’ansia del sapere, che ebbe in Sicilia , con Archimede, un esempio tra i più grandi, trova una continuità di pensiero nel Centro Ettore Majorana a Erice. (continua…)

ETNA-VALLEY

By Raisi

stmicroelectronicsLa denominazione “ETNA-VALLEY” non è una concessione agli inglesismi oggi alla moda: come la famosa Silicon Valley statunitense, l’Etna Valley è un prestigioso polo tecnologico, posto in pieno Mediterraneo, alle falde del vulcano più grande d’Europa. Questo distretto dell’alta tecnologia ha un tessuto produttivo vario: 23 grandi multinazionali come Nokia, Arch. Chemicals Inc., IBM, Alcatel, Vodafone, T.Net s.p.a., ISSRF, Accent, CSC e ancora Teleservice S.p.A., system partner di Matra-Nortel, Nextel, AlbacomZetel, che progetta hardware e software per l’automazione industriale e le telecomunicazioni; e software house  come  SeaSoft S.p.A (software aziendale e scientifico; collaborazioni con il CERN e il Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare);  (continua…)

La Sicilia e il drammatico problema dell’istruzione

By Gallito

insegnante2Un problema antico

Lo stato comatoso del sistema formativo accomuna l’intera Italia. Solo qualche giorno addietro è stata diffusa la graduatoria delle migliori 400 università del mondo. Il primo ateneo italiano che figura nella classifica è quello di Bologna al posto 174, il secondo Roma La Sapienza oltre il 200° posto. Entro la posizione 400 si trovano ancora 3 o 4 atenei italiani, tra i quali nessuno è siciliano.

In un settore come quello della valutazione della qualità degli atenei le classifiche sono sempre opinabili e non vanno prese come oro colato. La materia tuttavia non può essere neppure trattata con superficialità ribaltando sui criteri a base delle elaborazioni, i soli motivi di questi giudizi poco gratificanti. (continua…)

Il pedaggio per entrare all’Università di Palermo

By Gallito

Primum vivere, deinde filosofare

Il Consiglio di amministrazione dell’Università di Palermo ha deliberato il pagamento di un pedaggio per l’accesso motorizzato alla cittadella universitaria di viale delle Scienze.
Il tema non sarebbe in sintonia con lo spirito di questo blog se lo qualificassimo semplicemente come un fatto di cronaca.

La questione merita invece un insieme di riflessioni di fondo.
L’Università adotta il provvedimento per dare un po’ di ossigeno alle sue casse esangui. Il beneficio per l’Università è indiretto in quanto il gestore avrebbe l’onere di assicurare dei servizi fino ad oggi a carico del bilancio universitario. Tra questi servizi la navetta che collega le zone estreme della cittadella universitaria.
Il provvedimento colpirebbe anche gli studenti i quali immediatamente insorgono. “Non è corretto, essi sostengono, che gli studenti debbano pagare per l’incapacità degli amministratori dell’Università di fare quadrare i loro conti”.
Tra gli studenti e l’amministrazione universitaria, chi ha ragione e chi ha torto?
La nostra tesi provocatoria è che le ragioni e i torti stiano da entrambe le parti. (continua…)

Creare lavoro in Sicilia può non essere solo utopia

By Gallito

Intervenendo in un dibattito sul finanziamento dell’Università di Palermo, un lettore su Repubblica del 31 luglio scorso, scrive tra l’altro.

“Il problema principale dell’Università e del Sud in generale non è la carenza di risorse finanziarie, ma è altro.
Provo a chiarirlo con un esempio. Dieci anni fa Google, il motore di ricerca più utilizzato per la navigazione in Internet, emetteva il suo primo vagito. Google sarebbe potuto nascere in un qualsiasi paesino della Sicilia solo se 2 brillanti studenti di vent’anni avessero ricevuto il credito di uno dei tantissimi siciliani in grado di staccare un assegno da 100 mila dollari necessari per acquistare le attrezzature per mettere a punto il progetto. (continua…)

A Mazara danza un SATIRO

By Raisi

Satiro 1

Dall’esterno la chiesa di Sant’Egidio del 1424 ricorda come tutto in Sicilia è contaminazione. Chiesetta dai moduli architettonici rinascimentali fusi mirabilmente ad una cupola sferica di rara finezza islamica.
Ma quello che in essa è custodito risulta per me difficile da spiegare, le parole non bastano a descrivere l’emozione che mi pervade davanti ad una delle più belle opera che la mia terra possiede  e vanto per l’arte italiana “IL SATIRO DANZANTE”. (continua…)

Una passeggiata per Palermo di tanti anni fa. Casa Professa

By Memory

Palermo è veramente sempre bella! Se c’e il sole tutto  splende, se piove è bella lo stesso perché l’aria acquista un nitore che rende i contorni delle cose più vivi ed evidenti.

Una mattina di un luglio caldo e polveroso di qualche anno fa ero andata con i miei figli, allora piccoli, a visitare il centro storico dove avevo vissuto da ragazza. Giravamo in macchina  attraversando molte strade: alcune strette e un po’ malconce. Raccontavo ai miei bambini storie sui luoghi che percorrevamo: via Maqueda, il Cassaro, i mercati rionali e la  loro origine.

Credo che si annoiassero un po’. Tutto sommato erano ancora piccoli ma io desideravo che imparassero  a  conoscere e ad amare la loro città. Andiamo a prendere il gelato al bar dell’università?

Siiiiiiii! Gridarono e…….. con il cono in mano ci dirigemmo verso Casa Professa. Rimasero incantati…..e timorosi per tanto fasto e bellezza, e vollero sapere tutto quello  che conoscevo della Chiesa. Raccontai loro che la Chiesa risaliva al tardo cinquecento, che per costruirla c’erano voluti moltissimi anni, che le decorazioni che tanto li colpivano erano intarsi marmorei in stile barocco opera di artisti molto importanti.

Poche notizie alla loro portata che suscitarono una serie di domande che mi trovarono impreparata.

Da allora, prima di portarli a visitare qualche chiesa o monumento, mi sono sempre  preoccupata di dare una rinfrescatina alle mie conoscenze in merito. I bambini sanno essere esigenti!

Per approfondire Casa Professa in Wikipedia: http://it.wikipedia.org/

Palermo e le sue piante. Una Curiosa “La Chorisia”

By Raisi

Trionfo del colore

Andando in giro per Palermo molti turisti rimangono affascinati dalle molte specie arboree che sono presenti nei parchi pubblici della città o che semplicemente adornano le strade. Una di queste è senza dubbio la Chorisia, ai più il nome è sicuramente sconosciuto, ma se visitate la Cappella Palatina, l’Orto Botanico o semplicemente dirigendovi verso Mondello e vi trovate a passate per viale Olimpo o Venere o ancora se andate alla Cuba per l’aperitivo, non vi rimarrà sicuramente indifferente uno strano albero con il fusto rigonfio alla base, come se fosse pieno d liquido, e tutta la corteccia ricoperta da aculei micidiali. (continua…)

425 milioni di euro per la Sicilia da investire nella ricerca

By Gallito

E’ stato firmato a Roma un protocollo tra il ministro dell’istruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i presidenti delle regioni dell’obiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) in attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo triennio una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di cui 425 per la Sicilia.

“Abbiamo conseguito un importante risultato – ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – che ci consentirà di movimentare, in un settore così strategico per la nostra regione, una significativa disponibilità di risorse, cui si aggiungeranno anche quelle previste dai finanziamenti comunitari DEL Por Sicilia 2007-2013 pari a circa 200 milioni di euro”.

Si prevede che l’attuazione del programma possa avvenire entro qualche mese attraverso la stipula di appositi Apq (accordi di programma quadro), riguardanti quattro settori specifici: il sostegno alla ricerca industriale, attraverso progetti presentati da università, imprese ed enti di ricerca; i laboratori pubblico-privati e le reti volti a potenziare le attrezzature e la sperimentazione di iniziative di settore; il potenziamento dei distretti tecnologici esistenti (quello sulle nanotecnologie, sui trasporti e sulla pesca e l’agro alimentare); la dotazione e il rafforzamento delle strutture in dotazione alle università del Mezzogiorno.

“Questo accordo – ha concluso Lombardo – guarda soprattutto ai nostri giovani. L’obiettivo è fornire loro una possibilità per rimanere in Sicilia, dove mettere a frutto capacità e competenze, favorendo lo sviluppo della regione”.

Da economiasicilia.it