Questo Blog si propone di valorizzare le bellezze della Sicilia attraverso un racconto al quale vorremmo che partecipassi anche tu.
Ci interessa conoscere le esperienze di tutti, perché rappresentano alcuni degli innumerevoli punti di vista sulla nostra terra.
Se hai un’attività commerciale puoi parlare di ciò che fai, di qualcosa in cui sei bravo e che ti appassiona.
Se sei un artigiano, hai un’azienda agroalimentare o una struttura turistica, siamo sicuri che hai molto da dire sulle tradizioni del tuo paese, sul tuo metodo di lavoro e su tanto altro.
Parlando della tua attività, potrai beneficiare della visibilità del blog, farti conoscere da nuove persone e creare nuovi contatti. Devi solo investire un pò del tuo tempo per parlare di te. Possiamo aiutarti a valorizzare la tua attività, dandoti dei consigli e aggiungendo delle mappe con dei servizi ai tuoi articoli.
Benvenuti nella nuova pagina di Blog Sicilia, dedicata al turismo e ai viaggi, che nasce
da un’idea ancora in fase embrionale ma, ciò nonostante, molto decisa e diretta a quanti siano interessati a conoscere gli aspetti più nascosti della nostra terra: la Sicilia.
Il turismo, nella sua definizione più asettica e diffusa, è l’azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione.
E il turismo, inteso come viaggio organizzato e di massa, ha una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, (continua…)
Cosa c’entra la regina Rania con la Sicilia? Guardando questo video sono rimasto affascinato dal modo in cui la regina parla della sua terra, dell’amore e dell’orgoglio che trasmette, e dell’umiltà con cui si è trasformata in una promoter turistica su Twitter. Nello specifico il video promuove uno scambio turistico tra giordani e gente di altri paesi. Non nascondo che mi è venuta voglia di visitare la Giordania.
La splendida regina può insegnare qualcosa anche a noi che viviamo in una terra traboccante di bellezze da promuovere, ma che nonostante ciò continua ad essere afflitta da immobilismo mentale e da contraddizioni che sembrano misteriosamente insuperabili.
Diceva Spinoza che quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili e se le cose non sono diversamente dalla realtà ci sono ragioni profonde. Vagheggiare una Sicilia ricca e fiorente che sappia sfruttare al meglio il suo patrimonio è un gioco d’immaginazione oltre che uno degli argomenti di conversazione da salotto preferiti. Non si dovrebbe teorizzare ma fare di più e lamentarsi di meno, senza cercare cause esterne ai propri mali. In questo tutti dobbiamo fare qualcosa perché un cambiamento sociale si ottiene solo grazie al piccolo contributo di tutti. Le proteste che si sentono in giro sembrano finte. Perchè prendersela con politici incapaci se sono stati eletti a furor di popolo? Perché considerare una priorità la stabilizzazione di precari e non quella di fare rientrare, creando le premesse, migliaia di professionisti siciliani emigrati che hanno voglia di fare e che stanno arricchendo le economie di altre aree? Chiunque veda un futuro migliore si spenda perché ciò possa realizzarsi, esponendo razionalmente le proprie ragioni e cercando di dare il buon esempio.
Adesso rinfranchiamo lo spirito guardando questo video della regina Ranya, e per il momento ringraziamo il cielo che i nostri attuali rappresentanti politici non abbiano avuto la stessa idea.
Come un satellite che ha smarrito la sua orbita e vaga isolato, questa è Alicudi. Un cono perfetto, un frammento vulcanico sul mar Tirreno, che dispensa bellezza ed invita ad abbandonarsi alla sua indole flemmatica. Per raccontare i profumi, le atmosfere, i colori di questo tondo immerso in un mare incontaminato, non vi basterebbe una vita. Ogni cosa ad Alicudi ci comunica che non è un isola per tutti, non è un isola per il turismo di massa. Solo un albergo, una farmacia, due negozi di alimentari, un bar, la spiaggetta sul porto e un delizioso paesino di case bianche che si inerpica su ampie terrazze. (continua…)
Banalmente si potrebbe dire che il tratto di costa compreso tra Capo Bianco (Cattolica Eraclea) e Borgo Bonsignore (Ribera) è uno dei più belli dell’Agrigentino. Difficile descrivere la straordinaria suggestione di questi luoghi, la quiete dei sentieri animati soltanto dal canto degli uccelli, dal frinire dei grilli, dal repentino guizzo di piccoli animali e insetti tra le foglie, dal ritmico mormorio della risacca marina. La visita alla splendida Riserva Naturale Foce del Fiume Platani, gestita dal Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, è sicuramente un’esperienza indimenticabile. (continua…)
Sulla opportunità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina i siciliani sono stati sempre in profondo disaccordo. Lo sono stati e lo sono indipendentemente dalla specifica militanza politica.
In modo molto schematico i favorevoli sostengono che il ponte sarebbe un’opera di attrazione straordinaria che porterebbe in Sicilia un gran numero di turisti, velocizzerebbe la mobilità tra la Sicilia e il continente, oltre ovviamente a dare una boccata di ossigeno all’economia locale per gli investimenti necessari alla sua realizzazione.
Coloro che sono contrari sostengono a loro volta che le risorse necessarie possono essere utilizzare meglio per potenziare le infrastrutture per la mobilità della Calabria e della Sicilia e per opere di riqualificazione del territorio indispensabili per arginare disastri come, ad esempio, quello di Giampilieri.
La materia è troppo complessa per liquidarla con poche battute da Bar dello sport.
Tuttavia senza sposare nè l’una tesi nè l’altra ci sembra doveroso proporre qualche elemento di riflessione generale. (continua…)
Partì dagli inizi del 1700 questa moda che si diffonde in tutta Europa la pratica del Grand Tour, cioè il viaggio istruttivo che ogni giovane, ma anche chi era meno giovane, intraprendeva per completare il proprio grado di istruzione e formazione umanistica. Dopo aver letto i classici dell’antichità, come Omero, Esiodo, Virgilio etc… combinando opere di Architettura e della nascente Archeologia, insieme a trattati naturalistici, i nostri viaggiatori trovarono soddisfatte tutte le loro richieste di sapere visivo in Sicilia, contribuendo loro stessi a crearne il Mito.
Non tutti attraversavano l’isola con lo stesso spirito, chi ricerca lo spettacolo della natura, altri romanticamente cercano una terra selvaggia e inesplorata, altri ancora i frammenti di un lontano passato che l’archeologia appena nata cominciava dare i primi passi. (continua…)
Un breve antefatto. La NH Hotels, una catena di alberghi spagnola presente anche in Italia, ha usato lo slogan “La Sicilia il triangolo del Mediterraneo culla di Cosa Nostra” per invogliare i suoi clienti a visitarla. Ovviamente si è scatenato un putiferio. Il Presidente della Regione in prima fila e insieme a lui tanti altri. La compagnia ha ritirato i depliant, ha fatto le scuse e l’incidente si è chiuso.
La Sicilia in Italia, la Spagna all’estero sono le mete preferite dagli italiani per l’estate 2009. Come mostra l’indagine Unioncamere-Isnart in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale del Turismo, resta stabile rispetto al 2008 il numero di nostri connazionali che trascorrera’ un periodo di ferie nel corso dei mesi estivi (circa 26 milioni).
Si conferma nei numeri la presenza italiana nelle localita’ del Belpaese. A fine stagione, infatti, gli italiani che avranno svolto una vacanza in Italia (compresi quelli che faranno vacanza anche all’estero) dovrebbero essere 18,3 milioni (18,1 nel 2008) contro solo 7,7 milioni all’estero (erano 10,4 milioni la scorsa estate). Per la vacanza estiva, gli italiani dichiarano di aver previsto una spesa media di circa 889 euro per le localita’ nazionali e di circa 1.223 euro per quelle all’estero. Si stima dunque una spesa complessiva degli italiani per l’estate 2009 di 25,7 miliardi di euro, di cui 16,3 miliardi in Italia e 9,4 miliardi all’estero. Sicilia (9,9%), Puglia (9%), Emilia Romagna (8,6%), Toscana (8,1%) e Sardegna (7,8%) le destinazioni italiane piu’ gettonate. All’estero, in cima alla classifica si pongono Spagna (1,2 milioni), Francia (985 mila) e Grecia (909 mila). (continua…)
“Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos”, cioé: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”.
Così dice Gesù ai suoi discepoli dopo il discorso della montagna intendendo che le cose di valore, materiali o no, non vanno sprecate e quindi bisogna evitare di darle a chi non è in grado di farne buon uso.
Quattro miliardi e mezzo di euro è l’ammontare del finanziamento che ha preso la via della Sicilia.
Dobbiamo allora esultare? Non è la prima volta che la Sicilia beneficia di ingenti finanziamenti finalizzati a sostenerne lo sviluppo economico e sociale. (continua…)
Quest’anno sono 50 anni che la piccola isola di Ustica, sul tirreno a 57km a nord di Palermo, si è imposta come capitale dei sub del mediterraneo. Risale al 1959 la prima Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, che unisce una serie di manifestazioni sportive, scientifiche, culturali ed archeologiche, tutte legate al mondo sommerso. Ogni anno è sempre un successo, sia per la partecipazione dei più noti specialisti del settore che di estimatori. E’ sulla scia di questo successo che viene fondata nel 1984 l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e nel 1986 istituita la Riserva Marina di Ustica, la prima del nostro paese. Ma Ustica è anche semplicemente turismo in tutte le forme che si vuole immaginare ma che abbia sempre come comune denominatore il mare. (continua…)