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San Vito lo Capo – Caribe Siciliano

Luce che ti avvolge e ancor di più ti abbaglia. Tre chilometri di spiaggia fine e bianchissima, delimitata ai lati da una costa che si alza e si frange in calette di ghiaia sassosa ed angoli romanticamente di roccia selvaggia. Il mare semplicemente a San Vito lo Capo resta protagonista dell’abitato con il  turchese tropicale delle sue acque cristalline, indescrivibilmente trasparenti (solo le foto riescono ad aiutarmi dove le parole non arrivano), caraibico scenario in terra siciliana; e la sabbia che dolcemente degrada verso il largo, passerelle in legno, torrette di avvistamento, con assistenti bagnanti che garantiscono una nuotata sicura. Continue Reading

Bamminiddari tradizione di natale in Sicilia

gesu_bambinoCon i piedi e le mani per aria, addormentato su un cuscino, seduto con il cuore rosso in mano, sdraiato in mezzo a ghirlande di fiori e frutta, nudo o vestito con abiti ricchissimi, di seta e ricami, tra oro e coralli, molto spesso dentro campane di vetro ma il luogo dove tutti noi lo vogliamo sempre vedere è all’interno della mangiatoia tra Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello. Ecco un presepe dove naturalmente Gesuzzu Bamminu cioè il Bambinello Gesù è il cardine attorno al quale ruota tutto un mondo agro pastorale che per la prima volta San Francesco D’Assisi realizzò nel 1223. In Sicilia il piccolo Gesù fin dal medioevo era spesso in cera, eseguito con il gusto per i più minuti particolari, la cui produzione si è andata perdendo nel tempo, rappresentano oggi dei veri e propri pezzi da collezione. Custodi di quest’arte sopraffina i cosiddetti “Bamminiddari” e “Ceraiuli“. La tradizione di lavorare la cera – la ceroplastica, parte dal medioevo ed era particolarmente diffusa in Sicilia, da Palermo a Trapani e nella regione Iblea. Attività esercitata prevalentemente nei conventi e nei monasteri, dalla seconda metà del ‘600 divenne una vera e propria arte eseguita da artigiani conosciuti e richiesti in tutta Europa. Continue Reading

La Pasqua in Sicilia

processione dei misteri di trapani

La Pasqua in Sicilia è una festa religiosa molto sentita e per questo, sopratutto nella settimana che precede la Pasqua,si celebrano riti il cui simbolismo religioso parla di rinnovamento e più propriamente di passaggio (Pasqua in ebraico significa “passaggio”) dalla morte verso la vita. Poichè la Settimana Santa cade tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera,il rinnovamento religioso celebrato dalla Pasqua è accompagnato dal risveglio della natura che in Sicilia è sempre spettacolare. La Settimana Santa comincia con la Domenica delle Palme e si conclude il giorno di Pasqua; durante questo periodo ogni rito si svolge secondo la tradizione cristiana in una commistione di elementi folkloristici e liturgici ufficiali dove sempre il “Bene” trionfa sul “Male”, “l’Angelo sconfigge il “Diavolo “e la “Morte viene sconfitta dalla” Vita”. La commemorazione della Passione e la Resurrezione di Gesù avviene attraverso forme di drammatizzazione antiche . Così la Sicilia diventa un immenso teatro appassionato in cui il dolore per la crocifisssione e la gioia per la resurrezione di Gesù vengono vissuti con grande partecipazione popolare.

La manifestazione più conosciuta del Venerdi Santo è la processione dei Misteri che si svolge a Trapani; il Giovedi Santo si ricordano la rappresentazione dei Misteri di Erice e Marsala.La Domenica delle Palme a Ganci si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, il Mercoledì a Caltanissetta si svolge il rituale della “Real Maestranza”, a Prizzi e San Fratello il ” Ballo dei Diavoli ” che vengono cacciati via durante una caratteristica lotta tra le forze del bene e del male. Il Giovedì Santo si visitano i Sepolcri, rito caro a tutta la cristianità, ma in alcune Chiese Siciliane le istallazioni sono delle vere opere d’arte.

Video Tour attraverso le province di Trapani ed Agrigento

Un bellissimo documentario che descrive le principali attrazioni turistiche delle province di Trapani ed Agrigento.
Partendo dalle isole Egadi, seguiamo un percorso che ci porta tra le bellezze e le tradizioni di Marsala e del suo stagnone, sull’isola fenicia di Mozia, nelle saline che lambiscono la Trapani araba, per salire sul monte San Giuliano ad Erice con i suoi panorami mozzafiato, e scendere nuovamente sul mare a San Vito lo Capo e raggiungere Scopello attraverso la riserva naturale dello Zingaro.

Nella costa a sud che guarda verso l’Africa, viaggeremo attraverso Mazara del Vallo, il porto peschereccio più importante d’Italia, seguendo per i siti archeologici di Selinunte, antica e gloriosa colonia greca, Eraclea Minoa strettamente legata al mito e la valle dei templi di Agrigento, patrimonio dell’umanità Unesco.

Un altro percorso lungo l’entroterra ci porta a visitare l’antica città di Segesta e il suo teatro, Calatafimi la città dove Garibaldi ottenne la storica vittoria contro i Borboni nella sua impresa di unificare l’italia e la valle del Belice tristemente nota per il terribile terremoto che distrusse Gibellina, e dove oggi si trova il grande cretto, sudario dell’antica cittadina siciliana.

Un viaggio che ci porta a visitare le più belle località della Sicilia occidentale e ci fa assaporare le emozioni che quei posti sono in grado di fare vivere a visitatori e residenti. Buona visione!

La VIA DEL SALE – itinerario fra Trapani e Marsala

Tramonti tra i più romantici  sono  quelli su cui si stagliano i mulini a vento e le vasche della Via del Sale. La costa che da Trapani va a Marsala in alcuni tratti assume contorni fantastici che disarmano l’anima per le forti emozioni che suscitano.Passeggiando è possibile osservare il volo dei tanti uccelli migratori che  trovano casa in questo territorio e in particolare nell’habitat della Riserva dello Stagnone di Marsala dove, come in un meraviglioso palcoscenico , si mostrano ai  nostri occhi  sia la misteriosa isola di Mothia (culla della civiltà Fenicio-Punica di Sicilia),che i mulini a vento e le saline con  i monticelli di sale che è, e sarà ( se l’uomo saprà preservarlo) l’unico protagonista del territorio costiero trapanese.

Quando l’acqua marina evapora al calore del sole  resta un grumo di cristalli  bianchi ed asciutti che sembrano simboleggiare, per la loro natura amara e spigolosa, la vita dura degli abitanti di questa terra. Per infinite generazioni di Siciliani della costa occidentale, il sale è  stato ed è ancora  motivo di vita e sopravvivenza: Infatti sulla costa che va da  Trapani e Marsala, sin da tempi remoti ,i residenti hanno convogliato il mare, con l’aiuto dei mulini a vento,  in basse vasche recintate di tufo . Il sole con il suo calore ha fatto il resto ,permettendo di raccogliere dal fondo delle vasche il sale  e dando  così inizio all’industria estrattiva  che ancora oggi è fonte di vita e riccheza. Continue Reading