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Il Carretto Siciliano, vanità popolare

Carretto_04Nato come strumento di lavoro, per trasportare merci e persone, la storia del carretto siciliano è strettamente connessa a quella dell’economia dell’isola. La sua diffusione era tale che solo nella città di Palermo se ne contavano cinquemila. E ciò a riprova che i più famosi carradori e pittori dei centri minori furono a scuola nelle botteghe artigiane di Palermo e Catania. Nell’ottocento i collegamenti tra i centri urbanizzati e la campagna erano quasi esclusivamente assicurati dai carrettieri. Ma le bellissime e sontuose carrozze barocche dei nobili, presto attirarono l’attenzione del popolo, e chi possedeva un carrettino capì, vuoi anche per emulazione, che decorare il proprio mezzo poteva essere anche un espediente, per chi faceva l’ambulante, di attirare clientela.  Per non dimenticare delle gite domenicali; la scampagnata, ancora oggi in voga, imponeva  il carrettino come  protagonista; quindi lo si ripuliva per bene, lo si rendeva confortevole per mogli e figli e via verso il mare o la campagna. Continue Reading

A San Fratello per Pasqua i Giudei fanno festa

La Settimana Santa è sicuramente il momento più ricco di manifestazioni in Sicilia: la passione di Cristo e la sua resurrezione sono testimoniate, in modi diversi e a volte singolari, da tradizioni  popolari e riti  sacri che attirano la curiosità di tanta gente A volte questi riti hanno un sapore pagano: A San Fratello, piccolo comune  della provincia di Messina adagiato tra le alture dei Nebrodi si rinnova ogni anno il rito pasquale della  Festa dei Giudei . A questa manifestazione partecipano tutti i cittadini: all’alba  del Mercoledì Santo fino al venerdì, suggestivi personaggi con costumi variopinti  detti  “Giudei”, invadono le vie con suoni e balli, che  in verità ricordano più il carnevale che la Pasqua.

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L’incanto del Natale rivive nel presepe vivente di Custonaci

Natività CustonaciLa straordinaria suggestione delle immagini, nate dalla creatività, dalla compostezza, dal pathos interpretativo dei personaggi, hanno reso il Presepe Vivente di Custonaci tra i più famosi in Italia . Infatti  durante le festività natalizie ,  per molti fedeli e non , recarsi a visitare il presepe vivente è un appuntmento a cui non si può mancare. Tutto si svolge a qualche chilometro dall piccolo centro trapanese chiamato Custonaci e più precisamente all’interno della spettacolare grotta Mangiapane di Scurati. L’iniziativa nasce solo nel 1983  ma da allora  si è ripetuta ogni anno richiamando turisti da tutta la Sicilia e non solo. Continue Reading

Bamminiddari tradizione di natale in Sicilia

gesu_bambinoCon i piedi e le mani per aria, addormentato su un cuscino, seduto con il cuore rosso in mano, sdraiato in mezzo a ghirlande di fiori e frutta, nudo o vestito con abiti ricchissimi, di seta e ricami, tra oro e coralli, molto spesso dentro campane di vetro ma il luogo dove tutti noi lo vogliamo sempre vedere è all’interno della mangiatoia tra Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello. Ecco un presepe dove naturalmente Gesuzzu Bamminu cioè il Bambinello Gesù è il cardine attorno al quale ruota tutto un mondo agro pastorale che per la prima volta San Francesco D’Assisi realizzò nel 1223. In Sicilia il piccolo Gesù fin dal medioevo era spesso in cera, eseguito con il gusto per i più minuti particolari, la cui produzione si è andata perdendo nel tempo, rappresentano oggi dei veri e propri pezzi da collezione. Custodi di quest’arte sopraffina i cosiddetti “Bamminiddari” e “Ceraiuli“. La tradizione di lavorare la cera – la ceroplastica, parte dal medioevo ed era particolarmente diffusa in Sicilia, da Palermo a Trapani e nella regione Iblea. Attività esercitata prevalentemente nei conventi e nei monasteri, dalla seconda metà del ‘600 divenne una vera e propria arte eseguita da artigiani conosciuti e richiesti in tutta Europa. Continue Reading

PALERMO UNA CAPITALE: tour nella città delle contaminazioni

Tour in 4 giorni

Vedere Palermo è come vedere una nobildonna d’altri tempi, colma di fascino.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo toglie il fiato, ti percuote la mente, la ami alla follia e la odi profondamente perché nonostante i forti contrasti è così bella.

Vedere Palermo è arte, storia, cultura, profumi, gente, è vita vissuta.

Vedere Palermo è una notte piene di luce.

Vedere Palermo tra bizantini e arabi, tra barocco e bell’Epoque, tra gattopardi e suk traboccanti di spezie, tra pasta con le sarde e frutta martorana, tra caponata e arancine, panelle e pane ca’meusa, pesce e bolliti, pasta ncaciata e cassate, cannoli e paste di mandorla, vini nero d’avola e inzolia, tra passito e marsala, dai fenici e greci ai Florio.

Vedere Palermo e i suoi giardini incantati, tra mille alberi esotici e spiagge dorate.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo con noi palermitani, in 3 giorni per amarla, assaggiarla e mai più dimenticarla. Continue Reading