Post con il tag tradizioni

A San Fratello per Pasqua i Giudei fanno festa

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La Settimana Santa è sicuramente il momento più ricco di manifestazioni in Sicilia: la passione di Cristo e la sua resurrezione sono testimoniate, in modi diversi e a volte singolari, da tradizioni  popolari e riti  sacri che attirano la curiosità di tanta gente A volte questi riti hanno un sapore pagano: A San Fratello, piccolo comune  della provincia di Messina adagiato tra le alture dei Nebrodi si rinnova ogni anno il rito pasquale della  Festa dei Giudei . A questa manifestazione partecipano tutti i cittadini: all’alba  del Mercoledì Santo fino al venerdì, suggestivi personaggi con costumi variopinti  detti  ”Giudei”, invadono le vie con suoni e balli, che  in verità ricordano più il carnevale che la Pasqua.

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Bamminiddari tradizione di natale in Sicilia

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gesu_bambinoCon i piedi e le mani per aria, addormentato su un cuscino, seduto con il cuore rosso in mano, sdraiato in mezzo a ghirlande di fiori e frutta, nudo o vestito con abiti ricchissimi, di seta e ricami, tra oro e coralli, molto spesso dentro campane di vetro ma il luogo dove tutti noi lo vogliamo sempre vedere è all’interno della mangiatoia tra Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello. Ecco un presepe dove naturalmente Gesuzzu Bamminu cioè il Bambinello Gesù è il cardine attorno al quale ruota tutto un mondo agro pastorale che per la prima volta San Francesco D’Assisi realizzò nel 1223. In Sicilia il piccolo Gesù fin dal medioevo era spesso in cera, eseguito con il gusto per i più minuti particolari, la cui produzione si è andata perdendo nel tempo, rappresentano oggi dei veri e propri pezzi da collezione. Custodi di quest’arte sopraffina i cosiddetti “Bamminiddari” e “Ceraiuli“. La tradizione di lavorare la cera – la ceroplastica, parte dal medioevo ed era particolarmente diffusa in Sicilia, da Palermo a Trapani e nella regione Iblea. Attività esercitata prevalentemente nei conventi e nei monasteri, dalla seconda metà del ’600 divenne una vera e propria arte eseguita da artigiani conosciuti e richiesti in tutta Europa. (continua…)

PALERMO UNA CAPITALE: tour nella città delle contaminazioni

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Tour in 4 giorni

Vedere Palermo è come vedere una nobildonna d’altri tempi, colma di fascino.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo toglie il fiato, ti percuote la mente, la ami alla follia e la odi profondamente perché nonostante i forti contrasti è così bella.

Vedere Palermo è arte, storia, cultura, profumi, gente, è vita vissuta.

Vedere Palermo è una notte piene di luce.

Vedere Palermo tra bizantini e arabi, tra barocco e bell’Epoque, tra gattopardi e suk traboccanti di spezie, tra pasta con le sarde e frutta martorana, tra caponata e arancine, panelle e pane ca’meusa, pesce e bolliti, pasta ncaciata e cassate, cannoli e paste di mandorla, vini nero d’avola e inzolia, tra passito e marsala, dai fenici e greci ai Florio.

Vedere Palermo e i suoi giardini incantati, tra mille alberi esotici e spiagge dorate.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo con noi palermitani, in 3 giorni per amarla, assaggiarla e mai più dimenticarla. (continua…)

Palermo Araba di Ibn-Haucal, luogo di delizie.

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documento araboLa Sicilia è un’ isola di sette giornate di cammino in lunghezza sopra quattro di larghezza; essa è coperta di monti e castelli, e di fortezze, abitata e coltivata dovunque. Palermo, la città più popolosa e più rinomata di quest’isola, è altresì sua metropoli. Situata sulle sponde del mare dal lato settentrionale, Palermo di divide in cinque quartieri distinti fra loro, quantunque poco lungi l’uno dall’altro. Il primo è la città circondata da un muro di pietra elevato e formidabile. La pianta oggi presenta un rettangolo situato sulla spiaggia del mare; in tempi assai remoti, il mare penetrava in questo luogo per mezzo di una laguna divisa in due rami (Fiumi Papireto e Kemonia). La città greco-fenicia fu fabbricata sulla lingua di terra compresa tra i due rami, il margine che rimaneva verso scirocco offri il sito ad un novello quartiere, ch’esisteva di già al tempo della prima guerra punica, la Khalessah o la Kalsa o Gausa d’oggidì. (continua…)

Racconta la tua storia nel blog

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Questo Blog si propone di valorizzare le bellezze della Sicilia attraverso un racconto al quale vorremmo che partecipassi anche tu.

Ci interessa conoscere le esperienze di tutti, perché rappresentano alcuni degli innumerevoli punti di vista sulla nostra terra.

Se hai un’attività commerciale puoi parlare di ciò che fai, di qualcosa in cui sei bravo e che ti appassiona.

Se sei un artigiano, hai un’azienda agroalimentare o una struttura turistica, siamo sicuri che hai molto da dire sulle tradizioni del tuo paese, sul tuo metodo di lavoro e su tanto altro.

Parlando della tua attività, potrai beneficiare della visibilità del blog, farti conoscere da nuove persone e creare nuovi contatti. Devi solo investire un pò del tuo tempo per parlare di te. Possiamo aiutarti a valorizzare la tua attività, dandoti dei consigli e aggiungendo delle mappe con dei servizi ai tuoi articoli.

Hai delle buone ragioni per partecipare. Inviaci il tuo racconto.

Dal vino al pomodoro. La Bayer punta sulla Sicilia per la tracciabilità e la sostenibilità dei prodotti agroalimentari

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I prossimi step,che sul fronte della valorizzazione dei prodotti agricoli siciliani, si appresta a compiere l’assessorato all’Agricoltura insieme all’istituto zooprofilattico siciliano, riguarderanno il vino, ma anche la certificazione di qualità della Vastedda del Belice e del Pomodoro di Pachino. (continua…)

Presepe Vivente di Ispica

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Il Presepe Vivente di Ispica, giunto alla 14^ Edizione, rappresenta un appuntamento importante per il Natale ibleo e di tutta la Sicilia.
Realizzato nel magnifico scenario della zona archeologica di Ispica – “Cava d’Ispica” (zona Barriera) – il Presepe, lo scorso anno, ha profuso la sua magia a circa 25.000 visitatori provenienti dalle città della regione, affermandosi così come il Presepe più visitato della Sicilia.
Il punto di partenza del suo magnifico scenario è  la Cava d’Ispica (bivio Ispica-Rosolini-Pachino), la cosidetta “Barriera”.
I tornanti della “Barriera” coprono una distanza di circa 1,5 km costituendo l’ingresso secondario al centro storico della città. Dal fondovalle, volgendo lo sguardo su Ispica è possibile ammirare lo sperone roccioso  -  le cui pareti ospitavano un tempo abitazioni rupestri e tombe scavate nella roccia – sul quale si erge oggi il Convento dei Frati Minori.
Il suggestivo scenario naturalistico della Cava è arricchito dalla presenza di piccoli santuari rupestri, da  una necropoli (la necropoli sicula di Scalaricotta con tombe a grotticella) e dai ruderi di chiese antiche. Il Presepe Vivente di Ispica porta in scena circa 40 mestieri molto antichi ed ospita  inoltre un oleificio naturale del 1700, un palmento risalente a fine ‘800, un mulino ad acqua del 1700 . (continua…)

L’incanto del Natale rivive nel presepe vivente di Custonaci

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Natività CustonaciLa straordinaria suggestione delle immagini, nate dalla creatività, dalla compostezza, dal pathos interpretativo dei personaggi, hanno reso il Presepe Vivente di Custonaci tra i più famosi in Italia . Infatti  durante le festività natalizie ,  per molti fedeli e non , recarsi a visitare il presepe vivente è un appuntmento a cui non si può mancare. Tutto si svolge a qualche chilometro dall piccolo centro trapanese chiamato Custonaci e più precisamente all’interno della spettacolare grotta Mangiapane di Scurati. L’iniziativa nasce solo nel 1983  ma da allora  si è ripetuta ogni anno richiamando turisti da tutta la Sicilia e non solo. (continua…)

II^ edizione del Concorso-Mostra Presepi di Natale -2010 “l’Unità dei Popoli per l’Unità d’Italia”

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Inaugurazione presso la Chiesa di San Domenico della II^ edizione del Concorso-Mostra Presepi di Natale -2010l’Unità dei Popoli per l’Unità d’Italia” Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con la prima edizione, l’associazione Turistico Culturale Itiner’Ars in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo, hanno bandito a fine ottobre scorso, il II ° Concorso-Mostra di Presepi Natale – 2010 iniziativa anteprima di “Palermo apre le Porte. La scuola adotta la città” -edizione 2011. Il concorso, pubblico e gratuito, è stato rivolto alle scuole locali e pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado, con l’intento di sensibilizzare i giovani al rispetto e al mantenimento delle tradizioni, per sostenere e riproporre attraverso la tradizione del Presepe, (continua…)

Blog Sicilia presenta: il TURISMO IN SICILIA

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Benvenuti nella nuova pagina di Blog Sicilia, dedicata al turismo e ai viaggi, che nasce
da un’idea ancora in fase embrionale ma, ciò nonostante, molto decisa e diretta a quanti siano interessati a conoscere gli aspetti più nascosti della nostra terra: la Sicilia.
Il turismo, nella sua definizione più asettica e diffusa, è l’azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione.
E il turismo, inteso come viaggio organizzato e di massa, ha una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, (continua…)

Olio Siciliano in pole position, Coldiretti certifica la filiera

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Coldiretti tiene a battesimo la prima filiera olivicola italiana firmata da produttori siciliani. E proprio la Sicilia si aggiudica la maglia rosa per la produzione di olio extra vergine di oliva. Secondo uno studio dell’Unaprol, reso noto durante la conferenza stampa della Coldiretti alla Camera di Commercio, l’olivo nella regione copre il 14% della superficie agricola utilizzata nazionale e il 17% della superficie olivicola del mezzogiorno. Percentuale positiva anche per quel che riguarda il numero delle aziende presenti: 196.000, vale a dire il 16% del totale delle aziende dello Stivale e il 22% di quelle del sud Italia. (continua…)

Trapani e il rito dei Misteri del Venerdì Santo

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Città legata al mare, il nome di Trapani evoca ancora oggi memorie di maestri orafi e corallai, rinvia a fortune di pirati e tonnaroti, oggi anche alla vela, ma forse nessun altra sembra aver costruito un indissolubile legame con la città ed il suo popolo come i riti dei Misteri del Venerdì Santo. L’analisi di questa festa offre una chiave di lettura che dilata le sue maglie attraverso vicende storiche, economiche, sociali, in un palinsesto di simbolismi e riti. Per i Trapanesi la festa è per antonomasia la ricorrenza dei Misteri e la processione che si dispiega, il lento procedere dei gruppi statuari, è il collante naturale che ogni anno convoca tutta la città sotto il segno della fede. L’origine della processione è da farsi risalire molto probabilmente alla casazze genovesi, che nel cinquecento erano sacre rappresentazioni di carattere penitenziale già attestate a Palermo da un diarista citato dal Pitrè. (continua…)

Il Giovedi Santo si visitano i sepolcri

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Il Giovedì Santo per i siciliani è la giornata dedicata alla visita dei sepolcri. Si tratta di una pratica devozionale ancora viva e ben radicata anche in città grandi come Palermo e Catania. Consiste nella visita agli altari delle chiese addobbati con fiori e candele, ai piedi dei quali si depongono i lavureddi, grano, orzo, lenticchie e altri cereali che le donne fanno germogliare in casa al buio e decorano con nastri colorati. Il senso profondo di questa pratica rituale consiste nella propiziazione della rigenerazione del ciclo vegetale ed è coerente dunque, con il valore ultimo dei riti della Settimana Santa. Ci si reca presso i sepolcri generalmente a gruppi e l’uso più diffuso, attestato per molti centri dell’isola, prevede che se ne visitino in numero dispari. (continua…)

Pupari per tradizione. TEATROARTE-CUTICCHIO

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Viva Palermo e Santa Rosalia – Cunto

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Spettacolo “Viva Palermo e Santa Rosalia” di Ciprì&Maresco con Mimmo Cuticchio e Franco Scaldati. Musica di Salvatore Bonafede & Enrico Rava Bologna. Spettacolo del 30 maggio 2005

Pasta made in Sicily, certificata e garantita

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LogoPastaSiciliana Made in Sicily, proposto sempre con maggiore oculatezza nel panorama agroalimentare della nostra penisola ma anche all’estero.  Viene varato dalla Regione Sicilia, assessorato all’agricoltura, il marchio di qualità “Pasta di grano duro siciliano di qualità certificata“. Il marchio realizzato nell’ambito del progetto pilota “Implementazione di un sistema di certificazione per la pasta e il pane di grano duro siciliano” avviato dal dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato Agricoltura, in collaborazione con il consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore.
Il governatore Raffaele Lombardo spiega: «L’obiettivo generale del progetto è sviluppare una filiera cerealicola integrata, sostenendo accordi di filiera che puntano a prodotti di elevata qualità. Il marchio regionale avvia un processo virtuoso che può dare i suoi frutti nell’immediato futuro, soprattutto ai granicoltori, perché coinvolge tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione, e in quanto tale può mettere a sistema un intero settore. Oggi la filiera deve fare i conti con il crollo dei prezzi alla produzione e una modesta capacità produttiva e tecnologica delle imprese che non hanno prodotto un reddito tale da consentire investimenti in innovazione per soddisfare l’industria pastaria in termini di qualità, quantità e prezzo». (continua…)

Strade del vino: Contea di Sclafani DOC

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1067143599I vini di questa DOC appartengono la centro della Siciclia, alla parte più interna dove le Madonie sembrano vegliare dall’alto gli appezzamenti di vigneto che coprono le zone collinari. Un area che comprende 14 comuni tra le provincie di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, dove la superficie coltivata a vite inscritta all’albo del DOC supera i 350 ettari per una produzione di oltre 5000 ettolitri di vino. Oltre ad avere un territorio molto esteso, Contea di Sclafani abbonda anche nel numero delle tipologie ammesse al disciplinare: ben 21 tra bianchi, rosati, rossi, varietali autoctoni, nazionali ed internazionali.  Ma non è tutto, perchè molte tipologie possono avere la variante Dolce, Vendemmia tardiva, Spumante, Novello, Riserva. Sul piano ampelografico, i vitigni base che danno origine alle tiplogie normali vino-bianco-05sono il Catarratto, l’Inzolia e il Grecanico per i bianchi; il Nero d’Avola, il Perricone e il Merello Mascalese per i rossi e rosati. Tra le varietà internazionali, così come per gli autoctoni che possono dar vita alla DOC con specificazione di vitigno (in presenza dell’85% delle uve corrispettive), sono Chardonnay, Sauvignon blanc, Pinot nero, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah. Date le condizioni ambientali, per una volta il disciplinare non prevede un tetto massimo di altitudine alle coltivazioni  bensì minimo: i vigneti devono avere giaciture ed esposizioni adatti, a esclusione di quelli ubicati a un altezza inferiore a 300 m e su terreni argillosi. Impossibile descrivere le schede organoletiche  di così tanti vini, ci si limiterà all’interessantissimo Contea di Sclafani Rosso, nel quale in genere prevale il Nero d’Avola con aggiunta di Cabernet Sauvignon. (continua…)

Piana degli Albanesi, gioielli in forma d’abito

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Piana degli AlbanesiVengono ancora tramandati di madre in figlia e conservati gelosamente per essere indossati il giorno delle nozze, durante la Settimana Santa ed in altre poche cerimonie religiose e festive. Sono gli abiti delle donne di Piana degli Albanesi, parte integrante delle tradizioni locali: magistrali capolavori di ricamo, declinati in tante versioni. L’abito della festa si compone di una gonna di seta rossa arricchita in vita, proposta in due versioni: ncilona, ricamata diffusamente in oro con motivi floreali, e adornata a partire dall’orlo delle fasce d’oro o d’argento lavorate a fusello. Altre componenti sono: il grembiule nero o blu di pizzo; il busto; la camicia di lino bianco a maniche lunghe e ampie; il corpetto rosso ricamato in oro senza maniche o il giubbino, xhipuni; il merletto che ricopre la parte superiore del seno; la mantellina di seta azzurra con l’orlo ricamato in oro; la cintura in argento con placca frontale, brezi, i cui, nella maggior parte dei casi, viene raffigurato San Giorgio che uccide il drago. Infine la keza, copricapo di colore rosso, verde o viola, ricoperta di una rete d’oro lavorata a tombolo. (continua…)

BUON 2010. BLOG SICILIA

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Natale in Sicilia

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VIAGGIO FOTOGRAFICO: