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Il Duomo di Cefalù

Cefalu04(js)Per chi arriva da Palermo, la superba cattedrale che sembra adagiata sui tetti delle case dell’antico borgo, e l’imponente rupe che incombe alle sue spalle, sono il biglietto da visita di Cefalù.

Che derivi da greco Kephaloidion (latinizzato Cephaleodium) o dal fenicio Kefa, il nome è connesso alla caratteristica forma di TESTA del promontorio. Ai piedi della rocca la cittadina, dal medioevo in poi, si sviluppò attorno al suo monumento più importante, il Duomo, una delle più belle chiese Normanne di Sicilia.

Prima dell’edificazione del duomo, Cefalù aveva già secoli di storia alle sue spalle. Il primo nucleo urbano viene fatto risalire al V secolo a.C. . Alcune tracce sono riscontrabili sia sul monte, che all’interno dell’abitato. Vicino al duomo sono state trovate due interessanti strade, una ellenistica, l’altra romana del I secolo a.C.. Nella chiesa di Santa Maria della Catena, la parte inferiore di una torre di fortificazione è inglobata al campanile; nei pressi di via Porpora vi è l’unica torre quasi totalmente conservata, e vi si trova anche una postierla. Continue Reading

Il Carretto Siciliano, vanità popolare

Carretto_04Nato come strumento di lavoro, per trasportare merci e persone, la storia del carretto siciliano è strettamente connessa a quella dell’economia dell’isola. La sua diffusione era tale che solo nella città di Palermo se ne contavano cinquemila. E ciò a riprova che i più famosi carradori e pittori dei centri minori furono a scuola nelle botteghe artigiane di Palermo e Catania. Nell’ottocento i collegamenti tra i centri urbanizzati e la campagna erano quasi esclusivamente assicurati dai carrettieri. Ma le bellissime e sontuose carrozze barocche dei nobili, presto attirarono l’attenzione del popolo, e chi possedeva un carrettino capì, vuoi anche per emulazione, che decorare il proprio mezzo poteva essere anche un espediente, per chi faceva l’ambulante, di attirare clientela.  Per non dimenticare delle gite domenicali; la scampagnata, ancora oggi in voga, imponeva  il carrettino come  protagonista; quindi lo si ripuliva per bene, lo si rendeva confortevole per mogli e figli e via verso il mare o la campagna. Continue Reading

Il buccellato: origini, storia e ricetta di un antico dolce siciliano

Ancora oggi si vedono in Sicilia i fichi asciugati al sole e infilati in lunghi fili di spago o “incannati”, cioè infilzati in spiedi di canne. Parte di questi serviranno in inverno per fare i buccellati, dolci natalizi che, ancora oggi, contrastano il passo con onore ai nordici panettoni e pandoro. Il “cucciddatu” ha un’origine antica e un sicuro antenato nel “panificatus”dei romani. Il suo nome deriva dal tardo latino buccellatum, cioè pane da trasformare in buccelli, ossia bocconi, per la sua morbidezza.
Diverse sono le varianti per forme e misure: nel palermitano gli “ammara-panza” sono tipi scadenti di buccellati che servono a riempire lo stomaco. Si tratta di un impasto di pasta frolla farcito di un ripieno tutt’altro che dietetico..La farcia, infatti,può essere di mandorle oppure di fichi ,costituita da un impasto di mandorle pelate, zuccata (zucca candita) e gocce di cioccolato.
Il ripieno di fichi, più tradizionale, è invece costituito da un impasto di fichi secchi, frutta candita e pezzetti di cioccolato.
Il buccellato “casereccio” viene solitamente ricoperto di glassa, quello prodotto in pasticceria è ricoperto di zucchero a velo o di frutta candita.
Cotto al forno, il buccellato si conserva a lungo e, sempre presente nelle tavole natalizie, viene consumato nell’intero periodo festivo. Continue Reading

Sutera – Unica Bandiera Arancione di Sicilia

suteraDal 2002 Sutera, pittoresco borgo medievale in provincia di Caltanissetta, è una delle 162 località insignite della Bandiera Arancione, il marchio di qualità assegnato dal Touring Club Italiano nella’ambito del progetto Sviluppo Italia. L’iniziativa intende valorizzare i centri minori dell’entroterra che promuovono il turismo nel rispetto dell’ambiente e di chi ci abita. Situata nella valle del fiume Platani, in un suggestivo contesto paesaggistico, Sutera si è contraddistinta per la tipicità del territorio, la bellezza dei suoi antichi quartieri e la sua storia, segnata dal passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Mussulmani Normanni. Continue Reading

Dolce di Santa Lucia – la Cuccìa

cuccia La leggenda vuole che i palermitani (esiste la stessa storia ambientata a Siracusa nel 1646 ), nel corso di una tremenda carestia che li stava decimando, nel giorno di Santa Lucia, 13 dicembre di un lontano e non precisato anno, videro arrivare in porto un vascello pieno di grano, che fu immediatamente distribuito alla popolazione. Era tanta la fame che tormentava la città che il popolo non perdette tempo a macinare il grano per confezionare pane e pasta ma bolli il cereale e lo mangiò così come usciva dalla pentola. Negli anni successivi i palermitani festeggiarono questo insperato salvataggio consumando il 13 dicembre un piatto di grano cotto. Continue Reading