sapori

Ricetta per la preparazione della pasta con le sarde

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Pasta con le sardeLa pasta con le sarde è senza dubbio il piatto più amato dai palermitani, l’equivalente che per i baresi è il riso, patate e cozze.

Gli ingredienti principali per la preparazione del condimento della pasta con le sarde sono ovviamente le sarde e il finocchino di montagna. Sotto questo profilo è un piatto mare e monti.

La preparazione è laboriosa, ma di gusto irripetibile. Può essere un piatto unico in base alla quantità di sarde utilizzate per la preparazione. Si raccomanda di usare la pasta del formato bucatini o bucati.

Alcuni ristoranti includono la pasta con le sarde nel loro menu. Per esperienza personale devo affermare che il risultato che si ottiene preparandolo a casa è di norma molto superiore. (continua…)

Dal vino al pomodoro. La Bayer punta sulla Sicilia per la tracciabilità e la sostenibilità dei prodotti agroalimentari

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I prossimi step,che sul fronte della valorizzazione dei prodotti agricoli siciliani, si appresta a compiere l’assessorato all’Agricoltura insieme all’istituto zooprofilattico siciliano, riguarderanno il vino, ma anche la certificazione di qualità della Vastedda del Belice e del Pomodoro di Pachino. (continua…)

Blog Sicilia presenta: il TURISMO IN SICILIA

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Benvenuti nella nuova pagina di Blog Sicilia, dedicata al turismo e ai viaggi, che nasce
da un’idea ancora in fase embrionale ma, ciò nonostante, molto decisa e diretta a quanti siano interessati a conoscere gli aspetti più nascosti della nostra terra: la Sicilia.
Il turismo, nella sua definizione più asettica e diffusa, è l’azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione.
E il turismo, inteso come viaggio organizzato e di massa, ha una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, (continua…)

“Cacio all’argentiera” Sapori di casa.

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Ricordi d’infanzia

Era meravigliosamente inebriante quando alla sera, io ancora intento nei miei studi, sentivo provenire dalla cucina di mamma un intenso profumo di aglio misto ad aceto che diffondendosi per la casa, dava il via ai nostri appetiti da bambini che fino a quel momento al contrario lo studio aveva chiuso. (continua…)

Caponata siciliana di melanzane

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caponata di melanzane

Caponata siciliana, una storia lunga 1000 anni

Quando il 17 giugno dell’827 gli arabi sbarcarono a Capo Granitola in prossimità di Mazara del Vallo iniziando la conquista della Sicilia, dove sarebbero rimasti fino al 1091 con la caduta di Noto, non potevano sapere che i segni del loro passaggio avrebbero inciso tanto profondamente anche sulla gastronomia siciliana.
Tra i prodotti e i costumi che gli arabi hanno portato in Sicilia c’è la melanzana, un ortaggio non conosciuto prima della loro invasione.
Questo ortaggio che sta alla base di molte ricette di cucina siciliane è l’ingrediente fondamentale della caponata di melanzane.
L’altro ingrediente molto importante, il pomodoro, ce lo avrebbe portato Cristoforo Colombo al ritorno  dalle Americhe circa 700 anni dopo. (continua…)

30 Maggio la sagra dei Sapori a Palazzo Adriano

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Domenica 30 Maggio a Palazzo Adriano l’Associazione “Il viale dei mercanti” con il patrocinio del Comune organizzerà la prima Edizione della Sagra dei Sapori Siciliani.

Per le strade di Palazzo Adriano sono previste degustazioni e spettacoli musicali.
(continua…)

Il maiale, re dei salumi siciliani

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Sicuramente utilizzato ed apprezzato fin dall’epoca greca, il suo uso viene notevolmente incrementato in Sicilia con l’arrivo dei Normanni. Gli uomini del nord sicuramente avvezzi ad un tipo di cucina più sostanziosa, introdussero abitudini alimentari più ricche di proteine animali ed insaccati, soprattutto di suino. Cominciando dalla provincia di Enna, un centro rinomato è Nicosia. Le specialità locali sono la salsiccia e il supprissato di Nicosia, un salame straordinario, insaccato con carni sceltissime, legate ben strette con spago e pressate con stecche di legno e messi ad asciugare. La stagionatura avviene all’interno di appositi recipienti, il tutto coperto di cenere per alcuni mesi. Ne viene fuori un prodotto delizioso. Da non dimenticare anche il budello origanato, cioè l’intestino grasso del maiale insaporito con origano e sale e stagionato per 35 mesi. Andando un po’ più a sud-est, sull’altipiano Ibleo, Chiaramonte Gulfi, rimane imbattibile per le salsicce e i salami da consumare crudi e stagionati. Invece le Madonie e i Nebrodi, sulla costa tirrenica, hanno conservato delle tradizioni, nell’uso alimentare e nella lavorazione di salumi che non può essere tralasciata. (continua…)

Olio Siciliano in pole position, Coldiretti certifica la filiera

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Coldiretti tiene a battesimo la prima filiera olivicola italiana firmata da produttori siciliani. E proprio la Sicilia si aggiudica la maglia rosa per la produzione di olio extra vergine di oliva. Secondo uno studio dell’Unaprol, reso noto durante la conferenza stampa della Coldiretti alla Camera di Commercio, l’olivo nella regione copre il 14% della superficie agricola utilizzata nazionale e il 17% della superficie olivicola del mezzogiorno. Percentuale positiva anche per quel che riguarda il numero delle aziende presenti: 196.000, vale a dire il 16% del totale delle aziende dello Stivale e il 22% di quelle del sud Italia. (continua…)

Ricetta Arancini Siciliani

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arancini sicilianiArancini siciliani

In un Video di un minuto e mezzo vediamo la preparazione delle arancine (così di chiamano a Palermo) o arancini (così nel resto del mondo) siciliani.

Il traghetto delle Ferrovie dello Stato che collega la Sicilia con il resto dell’Italia aveva un piccolo luogo di ristoro dove i passeggeri potevano prendere un caffé o mangiare una fumante arancina. Per chi lasciava la Sicilia rappresentava l’ultima occasione per gustare una delle più rinomate prelibatezze della cucina siciliana, per coloro che da Villa San Giovanni si dirigevano verso Messina era il preludio degli straordinari sapori che nei giorni successivi avrebbero potuto gustare durante il soggiorno. (continua…)

Javier Pastore – Sensazioni dal sapore argentino

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Javier Pastore è il giovanissimo argentino del Palermo, appena vent’anni. Javier è un talento puro che si muove nel campo con una naturalezza emozionante. Qualcuno l’ha già paragonato a Kakà. Vederlo giocare in rosanero, col suo stile geniale e imprevedibile, mentre si va affermando come nuovo campione di livello mondiale che probabilmente continuerà la sua carriera nelle migliori squadre del mondo, è un’emozione unica.
La classe di Pastore fa amare il gioco del calcio, perchè ne esalta l’estetica e il divertimento. Molto spesso salta i suoi marcatori con grande naturalezza, dando l’impressione di divertirsi con loro in modo un pò irriverente.
Ecco Javier Pastore in un video su Youtube con alcune delle sue azioni, e siamo solo all’inizio..

SFINCIUNI, italianizzato Sfincione, delizia in moto Ape

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Fincione 1U Sfinciuni, alcuni storpiano anche in spinciuni, ma se vogliamo proprio italianizzarlo diventa sfincione. Cibo da strada tipico di Palermo, ma diffuso con diverse varianti in tutta la Sicilia occidentale. L’invenzione pare si debba attribuire alle suore del monastero di San Vito di Palermo, che racconti narrano di come le monache usavano farcirlo, per renderlo più appetitoso e sostanzioso, con polpa di maiale e salsiccia. Nell’agrigentino, invece, si prepara con le patate, pomodoro, olive nere, cipolle e pecorino. A Trapani la ricetta è più simile a quella della capitale isolana; solo farina di frumento per la pasta, mentre per il condimento, cipolle affettate finemente e fatte appassire a fuoco lento in padella con acqua, poi si aggiunge pomodoro fresco, acciughe, caciocavallo e cotto per 40 minuti. A Palermo invece, (continua…)

Insalata di Arance, in inverno non può mancare

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insalata di aranceCara alla tradizione culinaria palermitana, la deliziosa Insalata di arance è un classico delle tavole invernali siciliane. Un connubbio di sapori che, anche se a primo acchito, può sembrare strano e forzato, un assaggio, farà cambiare idea anche al più purista amante di agrumi. Un matrimonio di sapori che non teme divorzio. Scegliete 6 belle arancia (non serve sottolineare la provenienza “SICILIA”), qualità ottima la Riberella; sbucciatele completamente, compresa la pellicina bianca, tagliatele e pezzetti ponendole all’interno di una insalatiere. Adesso arriva il bello! Aggiungete, tagliato finemente cipollotto fresco (che noi chiamiamo cipolla scalogna), acciughe sottolio (quelle di Sciacca le migliori) e irrorate (continua…)

Gattò di patate alla palermitana, per i nostri cugini rimane “Gateau”

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Gatto3Ricetta antica, che ci porta oltr’alpe, dai nostri cugini francesi di cui l’aristocrazia palermitana amava imitare molte cose e la cucina non era da meno. Già nel seicento di pasticci e timballi, preparati da abili cuochi francesi, i monsù, così i siciliani deformavano il termine monsieur, imbandivano le tavole dei nobili e il gattò di patate (gateau in francese) era tra i favoriti. Per gli ingredienti a buon mercato che vengono usati e per la facilità della preparazione, gia allora passo ben presto alle cucine della gente comune arrivando ai nostri giorni. Vogliamo riproporvi una delle versioni più antiche che ancora non faceva uso del forno e il tutto era realizzato in padella.
Bollite le patate, si pelano, si passano al passaverdura, si condiscono con un uovo per ogni mezzo chilo di patate, 50 grammi di parmigiano, sale e pepe al punto giusto. Oliata una padella di idoneo diametro, si spargeva il pangrattato, si sistemava il primo mezzo disco di pasta di patate, si stendevano due belle fette di mortadella, si ricopriva con il secondo disco, spolverata di pangrattato sulla superficie ultimata, coperchio e via a fuoco leggero. (continua…)

MACCU CHI FAVE

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_DSC6931La parola macco (licenza gratuita italianizzata della parola siciliana Maccu) vuol dire denso, in pratica una sorta di minestra che cocendo molto diventa più corposa, per l’appunto “maccusa”, in altre parole ribadiamo densa. Il macco, per antonomasia nella cucina isolana, è quello con le fave, anche se ne esistono versioni fatte con altri legumi, a casa mia u maccu era sulu chi fave.
Piatto della tradizione contadina, si gusta sia in estate che inverno, anche perché le fave che si utilizzano sono quelle secche e sgusciate facili da trovare in qualsiasi stagione. (continua…)

COUS COUS FEST. A San Vito lo Capo evento imperdibile

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couscous4Il Cous Cous Fest è l’occasione più ghiotta per scoprire San Vito lo Capo e la sua zona attraverso un piatto storico. Il couscous, importato in Sicilia durante l’occupazione araba, è rimasto principalmente nel trapanese, dove viene preparato con il pesce in una zuppa a cui partecipano zafferano, cannella, noce moscata, cipolla, aglio, alloro e prezzemolo. Il Fest – giunto quest’anno alla dodicesima edizione, che si svolgerà dal 22 al 27 Settembre 2009 – è un’occasione di scambio culturale tra i paesi del Mediterraneo. L’appuntamento sottolinea ogni anno l’importanza del dialogo tra i popoli della regione. (continua…)

Pasta alla carrettiera, gusto e semplicità

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pasta-alla-carrettieraPasta alla carrettiera, la spaghettata classica

Le ricette per preparare la pasta alla carrettiara sono un numero tendente all’infinito. Il perché è presto detto.

Il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” è di per sè evocativo e la tentazione per ciscuno che si diletta di cucina di aggiungerci qualcosa di proprio, è irresistibile.

Sfogliando le pagine dei libri di cucina, ma soprattutto del Web ne trovate tali e tante varianti da rimanere storditi.

C’è da chiedersi quale sia la ricetta originaria. E’ abbastanza condiviso che il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” provenga dalla abitudine degli antichi carrettieri, i camionisti di oggi, di portare con se, prima di iniziare il viaggio che poteva durare diversi giorni, il necessario per potersi cucinare un piatto di pasta. (continua…)

Sarde a beccafico, piatto della cucina siciliana povera

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sarde-beccaficoCucina povera si, ma di gusto straordinario

Il beccafico è un piccolo uccello che d’estate nel periodo di maturazione dei fichi, essendone ghiotti, ne mangiano in abbondanza ingrossando a dismisura. La sarda a beccafico è un involtino creato con le sarde e con un riempimento che le fa apparire grosse appunto come i beccafichi.

Molte ricette della cucina siciliana cosiddetta povera, ruotano attorno al concetto di “involtino”.

L’involtino si realizza con un ingrediente di pregio e con un riempimento formato da componenti poveri. L’ingrediente di pregio è quello proteico e può essere tanto carne, che pesce. Va detto che quando è carne viene selezionate tra le parti di questa meno pregiate e quando è pesce tra pesci poco pregiati o da loro parti poco pregiate.

Gli involtini di carne si realizzano partendo dal secondo taglio affettato molto sottilmente in modo da fare si che la carne ci sia senza costituire alla fine l’ingrdiente prevalente del piatto. (continua…)

Pasta con le zucchine fritte

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pasta-zucchineOttimo condimento per una spaghettata

Un proverbio siciliano recita così: “Consala comu voi, sempri cucuzza è”, cioé, “Comunque la condisci rimane una zucchina” a significare che la zucchina sarebbe in sè un ortaggio talmente isipido da non potere essere reso saporito da nessun condimento.

Se i proverbi sono, come si dice, la saggezza dei popoli in questo caso non ci hanno azzeccato davvero. Ed è subito dimostrato il perché.

Il piatto che vi suggeriamo di preparare, semplice e squisito, richiede pochissimo tempo. (continua…)

Tonno al ragù

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tonnoUna tradizione antica

Il tonno è un pesce molto amato dai siciliani che ne praticano la pesca da tempi lontanissimi. Di tonnare siciliane si può leggere già in Omero.
Il tonno veniva pescato tra i mesi di aprile e maggio e quindi se ne rendeva necessaria la conservazione nella quale i siciliani sono maestri. Le tonnare si accompagnavano perciò di frequente a industrie per la conservazione.
Il tonno può essere cucinato in svariati modi. Ai due illustrati in questo blog, il tonno alla griglia e il tonno al ragù potete aggiungere la ruota di tonno, seguendo la procedura descritta per la ruota di pesce spada.

Preparazione
Acquistate un pezzo di tonno del peso di almeno 800 grammi. Fatelo cuocere completamente immerso in salsa di pomodoro a fiamma il più bassa possibile per almeno 2 ore. Ricordate sempre che in cucina non si deve mai avere fretta.
La salsa potrete usarla per condire la pasta. Mangiate il tonno accompagnato con pane di semola di grano duro cotto nel forno a legna.

Panelle, crocché, quaglie, rascatura, pane con la milza: il fast food della cucina siciliana

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panelle-croccheRocky, ultimo rampollo di una famiglia di “meusari”, cioé di preparatori di pane con la milza, sostiene con enfasi che il fast food è stato inventato a Palermo. Rocky ha perfettamente ragione e lo dimostra la varietà di proposte culinarie che potrete verificare andando in una “friggitoria”, cioé in uno dei tanti chioschetti dove si confezionano cibi semplici, in qualche misura poveri, ma ricchi di gusto ed estro creativo. Nulla a che vedere con hamburgers, hot dogs e panini di Mc Donald.

Un timido accenno per il lancio di questo prodotto al di fuori del territorio cittadino è rappresentato dal recente confezionamento di panelle e crocché in buste sottovuoto in grado di resistere alcuni giorni prima di essere consumate. Mangiate direttamente in friggitoria sono tutta un’altra cosa! (continua…)