Storie di pedate miracolose del Signore, del diavolo, dell’asinello e altre
La fervida fantasia popolare siciliana ha prodotto nei secoli numerosissime storie e leggende che hanno dato anima a sorgenti, fiumi, mari e perfino alle pietre. Tra le tante storie raccolte dal celebre studioso di tradizioni siciliane Giuseppe Pitrè, ve ne sono alcune che parlano di impronte miracolose lasciate su massi di lava. Eccone una.
“In mezzo al torrente Giacona, quasi a metà di quel tratto che unisce Aci Platani ed Aci Catena e che serve comunemente di strada, si nota un grande masso di lava, sul quale sono visibili alcuni incavi, più o meno grandi e più o meno profondi.
Uno di questi, che rassomiglia all’orma di un piede con contorni regolari, è detto la pedata del Signore; ed un altro più rozzo e che i fanciulli sformano di continuo a colpi di pietra, è invece ritenuto la pedata del diavolo.
Ma la fantasia popolare ha dato nome non a questi due soli incavi ha dato dei nomi: anche gli altri che stanno attorno ad essi ha battezzato, tanto che dice la pedata dell’asinello, una fossetta arrotondata sulla stessa pietra, e poi la pedata del bue, la pedata dell’agnello e la pedata del cavallo, altre tre che sono in un masso vicinissimo al primo.” (continua…)



