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PALERMO UNA CAPITALE: tour nella città delle contaminazioni

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Tour in 4 giorni

Vedere Palermo è come vedere una nobildonna d’altri tempi, colma di fascino.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo toglie il fiato, ti percuote la mente, la ami alla follia e la odi profondamente perché nonostante i forti contrasti è così bella.

Vedere Palermo è arte, storia, cultura, profumi, gente, è vita vissuta.

Vedere Palermo è una notte piene di luce.

Vedere Palermo tra bizantini e arabi, tra barocco e bell’Epoque, tra gattopardi e suk traboccanti di spezie, tra pasta con le sarde e frutta martorana, tra caponata e arancine, panelle e pane ca’meusa, pesce e bolliti, pasta ncaciata e cassate, cannoli e paste di mandorla, vini nero d’avola e inzolia, tra passito e marsala, dai fenici e greci ai Florio.

Vedere Palermo e i suoi giardini incantati, tra mille alberi esotici e spiagge dorate.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo con noi palermitani, in 3 giorni per amarla, assaggiarla e mai più dimenticarla. (continua…)

Galleria di immagini di Piazza Pretoria a Palermo

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Piazza_Pretoria_a_PalermoPiazza Pretoria detta anche piazza della Vergogna si trova sul limite del quartiere della Kalsa, in prossimità dell’angolo del Cassaro con via Maqueda, a pochi metri dai Quattro Canti, centro esatto della città storica di Palermo.

Nel 1573 il Senato palermitano acquistò una fontana inizialmente destinata al Palazzo di San Clemente a Firenze, con l’intenzione di collocarla nella piazza.

Per far posto alla monumentale realizzazione, concepita per un luogo aperto, vennero demolite diverse abitazioni, e la fontana venne riadattata al luogo con l’aggiunta di nuove parti. Nel 1581 furono ultimati i lavori di sistemazione della fontana sulla piazza.

Dal XVIII secolo al 1860, la fontana fu considerata la rappresentazione della municipalità corrotta, e i palermitani soprannominarono la piazza, anche per la nudità delle statue, piazza della Vergogna.

Piazze di Palermo: Mappa e foto

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Piazza_Pretoria_a_PalermoPiazza Pretoria, delimitata tra il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Santa Caterina Palazzo Bonocore, oltre che dalla Via Maqueda, sulla quale si affaccia la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini. Al centro della piazza, l’imponente fontana di Francesco Camilliani. La piazza è conosciuta anche come “Piazza della Vergogna” con riferimento alla nudità  dei soggetti immortalati dalle sculture della fontana.

A pochi passi, la piazza ottagonale che rappresenta il centro della città , piazza Vigliena, o Quattro canti raffigurante, le quattro stagioni, le quattro sante patrone del capoluogo, e i quattro re spagnoli di Palermo.

Piazza Indipendenza, collocata alle spalle del Palazzo reale, poco oltre Porta Nuova, presenta al centro un ampio giardino di pini e palme.

Di fronte palazzo Steri l’ampia Piazza Marina, ridefinita da Giovan Battista Basile nel 1863 e dominata da due imponenti tropicali ficus magnolioides. Tra le piante, busti marmorei dedicati a eroi come Giuseppe Garibaldi e Joe Petrosino, ucciso in questa piazza nel 1909.

Tra la chiesa di San Domenico e la via Roma (Palermo) si apre piazza San Domenico, con al centro di essa la Colonna dell’Immacolata, del 1726. Tutt’intorno alla colonna, proprio nel centro esatto della piazza, vi è una formazione circolare di statue marmoree raffiguranti alcuni tra i più grandi cardinali del passato della città . (continua…)

Quattro Canti di Palermo – Particolari

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I Quattro Canti o Piazza Vigliena sono i quattro prospetti architettonici che rappresentano il cuore di Palermo, all’incrocio fra i due principali assi viari della città: la via Maqueda, a metà della sua lunghezza, e il Cassaro, la più antica strada di Palermo, anch’esso a metà del suo tragitto.

Si tratta di prospetti barocchi realizzati tra il 1609 e il 1620 e costituiti da quattro ordini, sormontati dagli stemmi reali, senatorio e viceregio scolpiti in marmo bianco e decorati secondo un principio di ascensione dalla Natura al Cielo.

Nell’ordine superiore sono raffigurate le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia. L’ordine inferiore, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Un ordine in stile dorico decorato dalle stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco) sovrasta infine il piano inferiore dalle fontane, che rappresentano i quattro fiumi della città antica: Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto.

Nelle foto che seguono alcuni particolari delle quattro fontane, così come appaiono a chi vi passa davanti. Quattro facce che esprimono emozioni molto diverse tra loro. (continua…)

Animazione di un celebre mosaico della Villa Romana del Casale, Piazza Armerina

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La sala piu’ celebre della villa del Casale di Piazza Armerina raffigura dieci ragazze in bikini impegnate in uno spettacolo in onore della dea Teti. L’abbigliamento contemporaneo delle fanciulle dimostra come il bikini sia un’invenzione molto antica.

Nel mosaico vengono raffigurate varie competizioni ginniche: lancio del disco, gioco con palla, esercizi coi pesi in mano e corsa campestre. In basso a sinistra, l’incoronazione delle due vincitrici. In alto a sinistra si nota la presenza di un doppio pavimento a disegni geometrici, ciò indica il mutamento d’uso della stanza in un periodo più tardo.

In questo video una versione insolitamente animata del mosaico, realizzata da uno studio di comunicazione artistica.

Per una descrizione approfondita delle sale della Villa del Casale clicca qui.