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La VIA DEL SALE – itinerario fra Trapani e Marsala

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Tramonti tra i più romantici  sono  quelli su cui si stagliano i mulini a vento e le vasche della Via del Sale. La costa che da Trapani va a Marsala in alcuni tratti assume contorni fantastici che disarmano l’anima per le forti emozioni che suscitano.Passeggiando è possibile osservare il volo dei tanti uccelli migratori che  trovano casa in questo territorio e in particolare nell’habitat della Riserva dello Stagnone di Marsala dove, come in un meraviglioso palcoscenico , si mostrano ai  nostri occhi  sia la misteriosa isola di Mothia (culla della civiltà Fenicio-Punica di Sicilia),che i mulini a vento e le saline con  i monticelli di sale che è, e sarà ( se l’uomo saprà preservarlo) l’unico protagonista del territorio costiero trapanese.

Quando l’acqua marina evapora al calore del sole  resta un grumo di cristalli  bianchi ed asciutti che sembrano simboleggiare, per la loro natura amara e spigolosa, la vita dura degli abitanti di questa terra. Per infinite generazioni di Siciliani della costa occidentale, il sale è  stato ed è ancora  motivo di vita e sopravvivenza: Infatti sulla costa che va da  Trapani e Marsala, sin da tempi remoti ,i residenti hanno convogliato il mare, con l’aiuto dei mulini a vento,  in basse vasche recintate di tufo . Il sole con il suo calore ha fatto il resto ,permettendo di raccogliere dal fondo delle vasche il sale  e dando  così inizio all’industria estrattiva  che ancora oggi è fonte di vita e riccheza. (continua…)

Lampedusa, preludio d’Africa

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lampedusa2Forse la prima parola che ci viene in mente pensando a Lampedusa è lontana, io aggiungerei meravigliosamente lontana. Ultimo lembo d’Europa, anche se per diritto Lampedusa spetterebbe geologicamente al continente africano. La luce, che già dal primo mattino acceca, il vento, il sole, i colori dell’acqua, i profumi che qui si respirano danno quella piacevole sensazione di stordimento e ci comunicano che mamma Africa è li, basta un salto, appena 113 chilometri di distanza dalla Tunisia. (continua…)

SCIACCA, abbracciata al mare africano

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sciacca2Case colorate che sembrano avvolgersi su se stesse e rotolare verso l’acqua, per formare un tutt’uno con il porto e le barche ammassate contro il molo. Sciacca, vista dal mare, sembra una grande costruzione in Lego fatta da un bambino creativo. Non priva di un’intrigante armonia cromatica, questa cittadina in provincia di Agrigento affaccia a mezzogiorno a guardare l’Africa, non nasconde le sue radici arabeggianti. Più che il singolo monumento, più che le spiagge vicine, è proprio tutta la città nel suo insieme a incantare. Il brulicare di vita peschereccia (la sua flotta è seconda solo a quella di Mazara del Vallo) e di attività connesse soprattutto al pesce azzurro, (continua…)

Pasta con melanzane e pesce spada

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pasta-melanzane-pescespadaRicetta semplice nella esecuzione, pur se leggermente laboriosa. Questa ricetta nasce per caso. Infatti disponendo di una fetta di pesce spada ed una melanzana in eccesso rispetto alle esigenze della cena alla quale avevo invitato degli amici, ho pensato se erano utilizzabili il giorno dopo per il condimento della pasta. Come pasta ho usato i rigatoni, ma penso che vadano bene anche altri formati da mangiare usando la forchetta. (continua…)

Made in Sicily premiati da SLOW FOOD

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logo_slow_foodSlow Food è il movimento per la tutela e il diritto al piacere.
Slow Food promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission è:
• EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
• SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
• PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.
La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone.
Vi presentiamo le eccellenze siciliane messe in evidenza da questa importante associazione:

ape neraApe nera siculaIn tutta la regione – Un’ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per
millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E’ molto
produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene
gli sbalzi di temperatura.

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Spigola in crosta di sale marino con insalata d’arance e finocchio

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spigolaRicetta di un tempo, “rubata” alla tradizione e interpretata con la creatività di un grande chef siciliano: Pino Cuttaia. Viaggia attraverso profumi e nostalgie della sua terra ed oggi proprio attraverso la sua sapienza culinaria vogliamo proporvi una ricetta semplice che dona sapori autunnali e prepara all’inverno, ma non dimentica il mare estivo della Sicilia.
Oggi si mangia:
Spigola in crosta di sale marino con insalata d’arance e finocchio (continua…)

Storia della Sicilia raccontata in cento secondi

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Storia della Sicilia in cento secondi

La Siclia ha una lunghissima storia alle spalle, e questo si sa. Ma la novità è che con buona volontà e tanto lavoro la si può raccontare in 100 secondi. E’ quello che ha fatto tureturillo nel suo canale youtube con questo video ” che vi proponiamo.
Attenzione però, l’autore consiglia di non battere le palpebre mentre si guarda il video: c’è il rischio di perdersi un intero secolo.

Trascrizione di Storia della Sicilia in 100 secondi

180 milioni di anni fa l’oceano Tetide spezza la Pangea
tra i blocchi corallini emergono Madonie Nebrodi Peloritani ed Erei
fa caldo
flora, fauna ed elefanti nani
dalle eruzioni sottomarine si forma il vulcano Etna
poi 5000 anni fa a Stentinello la prima civiltà neolitica
i sicani vengono sopraffatti dai siculi
Pantalica è la necropoli per tutti i morti (continua…)

San Vito lo Capo – Caribe Siciliano

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Luce che ti avvolge e ancor di più ti abbaglia. Tre chilometri di spiaggia fine e bianchissima, delimitata ai lati da una costa che si alza e si frange in calette di ghiaia sassosa ed angoli romanticamente di roccia selvaggia. Il mare semplicemente a San Vito lo Capo resta protagonista dell’abitato con il  turchese tropicale delle sue acque cristalline, indescrivibilmente trasparenti (solo le foto riescono ad aiutarmi dove le parole non arrivano), caraibico scenario in terra siciliana; e la sabbia che dolcemente degrada verso il largo, passerelle in legno, torrette di avvistamento, con assistenti bagnanti che garantiscono una nuotata sicura. (continua…)

COUS COUS FEST. A San Vito lo Capo evento imperdibile

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couscous4Il Cous Cous Fest è l’occasione più ghiotta per scoprire San Vito lo Capo e la sua zona attraverso un piatto storico. Il couscous, importato in Sicilia durante l’occupazione araba, è rimasto principalmente nel trapanese, dove viene preparato con il pesce in una zuppa a cui partecipano zafferano, cannella, noce moscata, cipolla, aglio, alloro e prezzemolo. Il Fest – giunto quest’anno alla dodicesima edizione, che si svolgerà dal 22 al 27 Settembre 2009 – è un’occasione di scambio culturale tra i paesi del Mediterraneo. L’appuntamento sottolinea ogni anno l’importanza del dialogo tra i popoli della regione. (continua…)

Sarde a beccafico, piatto della cucina siciliana povera

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sarde-beccaficoCucina povera si, ma di gusto straordinario

Il beccafico è un piccolo uccello che d’estate nel periodo di maturazione dei fichi, essendone ghiotti, ne mangiano in abbondanza ingrossando a dismisura. La sarda a beccafico è un involtino creato con le sarde e con un riempimento che le fa apparire grosse appunto come i beccafichi.

Molte ricette della cucina siciliana cosiddetta povera, ruotano attorno al concetto di “involtino”.

L’involtino si realizza con un ingrediente di pregio e con un riempimento formato da componenti poveri. L’ingrediente di pregio è quello proteico e può essere tanto carne, che pesce. Va detto che quando è carne viene selezionate tra le parti di questa meno pregiate e quando è pesce tra pesci poco pregiati o da loro parti poco pregiate.

Gli involtini di carne si realizzano partendo dal secondo taglio affettato molto sottilmente in modo da fare si che la carne ci sia senza costituire alla fine l’ingrdiente prevalente del piatto. (continua…)

Tonno al ragù

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tonnoUna tradizione antica

Il tonno è un pesce molto amato dai siciliani che ne praticano la pesca da tempi lontanissimi. Di tonnare siciliane si può leggere già in Omero.
Il tonno veniva pescato tra i mesi di aprile e maggio e quindi se ne rendeva necessaria la conservazione nella quale i siciliani sono maestri. Le tonnare si accompagnavano perciò di frequente a industrie per la conservazione.
Il tonno può essere cucinato in svariati modi. Ai due illustrati in questo blog, il tonno alla griglia e il tonno al ragù potete aggiungere la ruota di tonno, seguendo la procedura descritta per la ruota di pesce spada.

Preparazione
Acquistate un pezzo di tonno del peso di almeno 800 grammi. Fatelo cuocere completamente immerso in salsa di pomodoro a fiamma il più bassa possibile per almeno 2 ore. Ricordate sempre che in cucina non si deve mai avere fretta.
La salsa potrete usarla per condire la pasta. Mangiate il tonno accompagnato con pane di semola di grano duro cotto nel forno a legna.

Tonno alla griglia

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Un pesce prelibato

La storia della pesca del tonno si perde nella notte dei tempi, se già Omero e Plinio scrivono di tonnare in Sicilia.
La Sicilia appunto e segnatamente le coste del trapanese hanno tradizione millenaria nella pesca del tonno mediante impianti chiamati “tonnare“.
Negli ultimi anni questo tipo di pesca è venuta sempre meno, ma è rimasta la maestria dei siciliani nell’arte di conservare e di cucinare il tonno.
In questo blog riportiamo due ricette, il tonno alla griglia e il tonno al ragù: il primo va bene anche per coloro che hanno lo stomaco cosiddetto delicato, il secondo è consigliato soltanto a chi non ha problemi di digestione.
Qui illustriamo la prima delle 2 ricette, il tonno alla griglia. (continua…)

La ruota di Pesce spada

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ruota-pescespadaSuccesso assicurato

Recatevi presso la pescheria di fiducia e chiedete di tagliarvi una fetta di Pesce spada dello spessore di 5-7 centimetri tra la coda e lo squarcio praticato per vuotare il pesce dalle interiora. Può essere prudente prenotare il taglio con uno due giorni di anticipo.

Il pezzo avrà un peso variabile tra 1,5 e 2,0 chilogrammi e quindi potrà essere suffciente anche per 10 – 15 persone.

Lasciare il pezzo in frigo in uno scolapasta per circa 2 ore in modo che finisca di scolare il sangue superfluo.

Preparate un miscuglio di olio, aglio e prezzemolo finemente triturati,  2-3  foglie di alloro e distribuitelo tutto attorno e sulle 2 facce del pezzo di pesce. Quindi lasciare riposare per 2 ore.

Preriscaldare il forno a 180 °C e mettere il pezzo poggiato su una delle 2 facce per 20 minuti. Quindi ruotate il pezzo poggiandolo sull’altra faccia e coprite con un foglio di carta stagnola.

Trascorsi altri 20 °C la cottura sarà completata e potrete tirare la ruota fuori dal forno non prima di avere fatto un saggio per accertare che sia effettivamente ben cotta.

Preparate un salmoriglio con olio, limone, aglio, origano e sale che ciascun commensale aggiungerà a piacimento.

USTICA regno dei sub

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Quest’anno sono 50 anni che la piccola isola di Ustica, sul tirreno a 57km a nord di Palermo, si è imposta come capitale dei sub del mediterraneo. Risale al 1959 la prima Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, che unisce una serie di manifestazioni sportive, scientifiche, culturali ed archeologiche, tutte legate al mondo sommerso. Ogni anno è sempre un successo, sia per la partecipazione dei più noti specialisti del settore che di estimatori. E’ sulla scia di questo successo che viene fondata nel 1984 l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e nel 1986 istituita la Riserva Marina di Ustica, la prima del nostro paese. Ma Ustica è anche semplicemente turismo in tutte le forme che si vuole immaginare ma che abbia sempre come comune denominatore il mare. (continua…)

La Vucciria, il celebre dipinto di Renato Guttuso nei suoi particolari in un video youtube

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Il mercato della Vucciria di Palemo venne immortalato nel 1974 in un celebre dipinto di Renato Guttuso, oggi conservato a Palazzo Steri.

La Vucciria è un noto mercato storico di Palermo insieme a Ballarò, Il Capo e il Mercato delle Pulci. “Vuccirìa” in siciliano significa “Confusione”. Ed ancora oggi, la confusione delle voci che si accavallano e delle grida dei venditori (le abbanniati) è uno degli elementi che, maggiormente, caratterizza questo mercato palermitano.

Ancora oggi sono numerosi nel mercato i banchi del pesce, che viene continuamente mantenuto umido. Per questo in città si dice che:
“i balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”
“Il pavimento della Vucciria non si asciuga mai”

Allo stesso modo di una promessa o di un avvenimento che non si realizzerà mai si dice che avverrà “quannu e balati ra Vucciria s’asciucanu” (quando il pavimento della Vucciria s’asciugherà).

La Vucciria si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo le via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheronai, all’interno del mandamento Castellammare. (continua…)

La cucina siciliana

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Sapori inimitabili

La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite nell’isola nel corso della sua storia. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei “Monsù“, i cuochi francesi delle famiglie nobiliari, passando dai dolci arabi e dalle frattaglie cucinate per strada alla maniera ebraica, tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana.

Nei piatti della cucina siciliana si usa esclusivamente l’olio extravergine d’oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro è ben poco usato, la sugna viene utilizzata solo per ammorbidire l’impasto di alcuni dolci.

Gli ingredienti principali sono soprattutto vegetali o marini (pesce, e molluschi). La carne è utilizzata di rado, e per lo più in forma di frattaglie. Il pesce è tradizionalmente molto presente nelle tavole dei siciliani, servito fresco, aromatizzato con olio, aglio o con olive e capperi, pangrattato e arancia.

Il sale è soprattutto marino, e i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, origano, rosmarino, salvia, cipolle selvatiche , semi di finocchio e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato (“muddica“), scorza d’arancia, succo di limone, etc. Capperi, aglio e cipolla sono altresì spesso presenti nelle preparazioni.

(continua…)

Gente del mercato della Vucciria di Palermo

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La Vucciria è un noto mercato storico di Palermo, insieme ad altri denominati Ballarò, Il Capo, Mercato delle Pulci.

Si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo le via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheronai, all’interno del mandamento Castellammare.

La vicinanza al porto cittadino stimolò l’insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani, etc. sin dal XII secolo. La presenza di numerosi artigiani è ancora leggibile dai nomi di alcune strade (via Chiavettieri, via Materassai, via dei Tintori, etc.)

Il termine Bucceria deriva dal francese boucherie che significa macelleria. Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni. Successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Anticamente era chiamato “la Bucciria grande” per distinguerlo dai mercati minori.