patrimonio

DOLCI DEI MORTI

By

mortiÈ il 2 novembre, nessuna meraviglia se in ogni città o paesino della Sicilia si faccia paradossalmente gran festa: scuole chiuse per almeno due giorni, grandi luminarie, bancarelle ovunque stracolme di giocattoli e, in qualche caso come a Palermo e a Catania, una grandiosa “Fiera dei morti” piazzata al centro della città. Lo scopo della fiera è quello di comprare i giocattoli e dolci ai bambini.
L’origine e il significato di quest’usanza ci portano molto indietro nel tempo, si collega certamente a culti greco-romani ed al banchetto funebre un tempo comune a tutti i popoli del bacino del Mediterraneo, in cui si ha ancora un ricordo nel “consulo o cunsulato” siciliano. (continua…)

Matteo Bonello e la sua Spada inchiodata sul portone del Palazzo Arcivescovile di Palermo

By

7479659Sul piano della Cattedrale di Palermo si trova anche il Palazzo Arcivescovile. Posiamo il nostro sguardo sul portale principale e precisamente osserviamo l’anta destra del portone: a circa tre metri di altezza, si trova l’elsa di una spada. E’ quanto rimane dell’arma con cui Matteo Bonello, signore di Caccamo, uccise il primo ministro del Re Guglielmo I, Maione di Bari.Come mai l’arcivescovo sentì il bisogno di inchiodare la spada di Bonello sulla porta del suo palazzo?

Facciamo un salto indietro nella storia: Guglielmo I, tutto preso dai suoi piaceri dell’harem e della tavola, regnava con lo sfarzo e il distacco di un sovrano orientale; il governo effettivo era nelle mani del pugliese ammiraglio Maione, che doveva fronteggiare la pericolosa irrequietezza dei nobili e dell’alto clero. (continua…)

Grande Cretto – Burri – Gibellina

By

5232824

Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento sisma, di magnitudo 6.0 Richter e con effetti all’epicentro del IX° Mercalli, colpisce una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Tra i quattordici centri colpiti alcuni risultano completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago…, troppe voci, tutte in una notte, si alzarono verso il cielo, ma le cronache dei fatti dell’Abruzzo ci possono dare un chiaro esempio di quello che è successo quella notte. Il sindaco di Gibellina di allora, Ludovico Corrao, oltre a chiedere per i suoi cittadini tutto quello che necessitavano, chiamò a raccolta Pietro Consagra, Carlo Accardi, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Vittorio Gregotti e tanti altri…, chiamò a raccolta L’ARTE per combattere il senso di morte che si respirava nella sua città. Sicuramente bene Ludovico Corrao aveva imparato la lezione dalla storia, di come un medesimo cataclisma nel 1693 mortifico la Val di Noto, e  di come dalle ceneri di città, risorse attraverso l’arte la vita in quel Tardo-Barocco dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Fu chiamato anche Alberto Burri, ma solo lui non volle che la sua opera fosse realizzata nella nuova città che si andava definendo. (continua…)

Olio Siciliano in pole position, Coldiretti certifica la filiera

By

Coldiretti tiene a battesimo la prima filiera olivicola italiana firmata da produttori siciliani. E proprio la Sicilia si aggiudica la maglia rosa per la produzione di olio extra vergine di oliva. Secondo uno studio dell’Unaprol, reso noto durante la conferenza stampa della Coldiretti alla Camera di Commercio, l’olivo nella regione copre il 14% della superficie agricola utilizzata nazionale e il 17% della superficie olivicola del mezzogiorno. Percentuale positiva anche per quel che riguarda il numero delle aziende presenti: 196.000, vale a dire il 16% del totale delle aziende dello Stivale e il 22% di quelle del sud Italia. (continua…)

L’Arte contro cosa nostra

By

Un periodico brasiliano, Terra Magazine, riporta la storia di Antonio Presti, un siciliano che con le sue iniziative fa dell’arte e della bellezza lo strumento di lotta contro la mafia. In seguito la traduzione italiana.

Da trent’anni Antonio Presti, un siciliano di 53 anni, ha trovato un modo originale per combattere il sistema mafioso che domina la sua isola. Per la sua lotta usa le iniziative culturali come arma principale.

Antonio spiega la sua filosofia:
“Regalo cultura e bellezza senza chiedere nulla in cambio. Fa parte della mia natura. Ma in Sicilia un comportamento di questo genere è sovversivo. Quando non chiedi nulla in cambio i porci mafiosi non possono eliminarti, i politici non possono censurarti e la Chiesa non può controllarti”.

Antonio parla mentre scende dalla magica piramide di acciaio costruita dal suo amico Mauro Stacciol in cima ad una montagna dalla quale si apre un paesaggio sensazionale con vista sul mar Tirreno e sulle isole Eolie. Racconta la sua storia con parole semplici senza entusiasmo. Con la tranquillità di chi sa che ha già vinto il campionato.

Nel 1982 Antonio Presti decise di investire la fortuna che ereditò dal padre per combattere il sistema mafioso dell’isola italiana. Inventò un modo semplice: investire nella cultura. La sua prima opera fu la Fiumara d’arte. Antonio ingaggiò artisti italiani e stranieri per realizzare sculture che ha poi donato ai Comuni della sua terra natale. (continua…)

Nicolosi, porta dell’Etna

By

Adagiata sul versante meridionale dell’Etna, in posizione baricentrica tra il mare e la montagna, Nicolosi rappresenta storicamente la porta di accesso al vulcano più alto d’Europa. Dall’alto il paese domina il golfo di Catania, e la sua posizione consente di raggiungere facilmente le altre importanti mete turistiche della Sicilia orientale. Il suo territorio ricade all’interno dell’Ente Parco dell’Etna, dai 700 metri del centro urbano ai 3350 della cima dell’Etna ed offre alla vista del turista un paesaggio unico, per la vegetazione rigogliosa, per i suoi colori che variano dal nero delle colate laviche al verde intenso dei boschi o al giallo oro delle ginestre. Dal punto di vista storico il nucleo del paese si costituì attorno al monastero benedettino di San Nicolò l’Arena agli inizi del XII secolo, ma venne più volte distrutto, nel corso dei secoli da imponenti colate laviche, oggi in parte coperte da boschi rigogliosi. Nicolosi offre inoltre un importante patrimonio artistico e culturale, soprattutto a carattere religioso. Passeggiando lungo le vie del centro cittadino non si può fare a meno di osservare quanto di bello è custodito nelle sue chiese, tra le quali spiccano la settecentesca Chiesa Madre, con un pregevole campanile costruito in pietra lavica in stile barocco, la Chiesa di San Giuseppe a quella delle Anime del Purgatorio. (continua…)

Panaria Film. Dalle Eolie un sogno chiamato CINEMA

By

I ragazzi della Panaria, come i ragazzi di vai Panisperna. Un manipolo di pionieri sospinti da un’idea o piuttosto da un sogno: portare il Cinema in Sicilia, fare della Sicilia non solo uno scenario di riprese cinematografiche ma anche luogo di produzione. Il sogno si realizzò con la Panaria Film (con sede a Palermo in via Bandiera 11) ma ebbe breve durata. Di quel periodo compreso fra la metà degli anni Quaranta e la metà degli anni Cinquanta è rimasta una produzione che oggi ha il pregio di ciò che è a pieno titolo cultura: non vale solo per la terra d’origine ma anche e soprattutto perché documenta una stagione che non c’è più. (continua…)

Letture scelte da “L’Inferno” della Divina Commedia di Dante Alighieri – Palermo 25 Marzo

By

La rappresentazione consiste in letture scelte da “L’Inferno” della Divina Commedia di Dante Alighieri, nella traduzione dell’inizio del secolo scorso in dialetto siciliano firmata da Filippo Guastella. Le figure di Dante, Virgilio, Beatrice, Francesca, Pier della Vigna, Ulisse e Ugolino rivivono attraverso le terzine, scritte in un siciliano classico che acuisce il pathos delle loro vicende rendendole vivide agli occhi del lettore/spettatore grazie alla meticolosa ricerca linguistica di Guastella. La sua opera è stata “pensata” in siciliano e, per alcuni tratti, conserva dell’originale solo il significato utilizzando parole e costruzioni completamente nuove per esprimere la stessa trama in modo poetico ed efficace. Nell’attuale ampio dibattito sul valore degli idiomi dialettali, la proposizione dell’opera del Guastella può essere intesa come illuminante sulla funzione e l’utilità delle frasi idiomatiche e dei termini dialettali intuiti quali patrimonio insostituibile.
L’associazione Nexus ha voluto riproporre questo patrimonio semantico, linguistico e concettuale attraverso un progetto rappresentativo che sta riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico anche oltre i confini della stessa Sicilia. La regia è affidata a Paolo Enrico Bono, che è anche uno degli interpreti.

Giovedì, 25 marzo alle 21.00 – Aula Seminari – Facoltà di Lettere e filosofia di Palermo
Venerdì 26 marzo alle 21.00 – Cinema King di Misilmeri

Mimmo Cuticchio, un paladino errante

By

mimmo cuticchioIntervista con il maestro dell’Opra dei pupi siciliani che firma una stanza all’Art Hotel di Antonio Presti: “Racconto la mia infanzia piena di avventura e poesia”. L’omaggio alla madre Pina Patti Cuticchio
 
E’ stata la curiosità reciproca a spingere l’uno verso l’altro Mimmo Cuticchio, maestro dell’Opra dei pupi  siciliani e Antonio Presti, ideatore e regista dell’Art Hotel Atelier sul mare, un museo emozionale in cui il visitatore diventa parte integrante della stanza d’arte.
Due mondi opposti, solo in apparenza. Da una parte il grande custode di una tradizione popolare, che  adesso l’Unesco ha elevato a patrimonio dell’Umanità, dall’altro un mecenate che ha chiamato intorno a sé tra i più famosi  artisti contemporanei per  trasformare l’hotel di Castel di Tusa in opera d’arte.
La memoria della tradizione e la sperimentazione dell’avanguardia, anche se a dirla con Cuticchio “è un errore pensare che l’avanguardia non abbia radici”.
Curiosità per la vita e per il mondo, dote di cui nessuno dei due protagonisti di questa storia “cavalleresca” difetta: “Quando Antonio vede un uccello volare vuole conoscerlo – spiega Mimmo Cuticchio, inclinando leggermente la testa dalla chioma austera – E poco importa che questo uccello sia nato in gabbia o in cattività”.
Da quest’incontro di vita e da una lunga gestazione è nata la Stanza dell’Opra, (che sarà inaugurata sabato 20 marzo all’Art Hotel di Castel di Tusa) che vuole raccontare una storia, il percorso di una vita: l’avventura di una famiglia di teatranti partita subito dopo le bombe del ’43 da un piccolo teatrino di Brancaccio e che ha girovagato in lungo e largo, raccontando ogni sera le appassionate vicende dei paladini di Francia. (continua…)

FONDAZIONE ANTONIO PRESTI – FIUMARA D’ARTE – 19 marzo 2010 La Piramide-38°parallelo

By

piramideLa Piramide-38°parallelo

Nasce il 21 marzo 2010, all’equinozio di primavera, la Piramide-38° parallelo, opera che arricchisce il parco scultoreo più grande d’Europa: Fiumara d’arte. Ideata da Antonio Presti, la maestosa scultura è stata realizzata dall’artista Mauro Staccioli.
Nel primo giorno di una nuova stagione, che invita al risveglio e alla rinascita, verrà celebrato un grande rito. Una scelta simbolica per evocare e invocare quel tempo sacro e universale che la Piramide rappresenta: le ore di luce e di buio sono uguali, metafora del delicato equilibrio di forze opposte e contrarie.

La sede del Palazzo comunale di Motta D’Affermo ospiterà la presentazione ufficiale del progetto alle ore 11  del 19 marzo 2010. La nuova opera del parco di sculture dei Nebrodi è stata realizzata in collaborazione con il comune di Motta d’Affermo, guidata dal Sindaco Sebastiano Adamo, e con il contributo dell’assessorato regionale ai beni culturali nell’ambito del POR Sicilia 2000/2006, oltre ai fondi della legge su Fiumara d’Arte e al dono della Fondazione Fiumara d’Arte nella persona di Antonio Presti.
Questo nuovo interesse e rispetto da parte dei comuni del territorio nei confronti del Parco di Fiumara, fa sperare ad un futuro di condivisione soprattutto per garantire e tutelare questo grande patrimonio artistico/culturale” sottolinea Antonio Presti. (continua…)

Pasta made in Sicily, certificata e garantita

By

LogoPastaSiciliana Made in Sicily, proposto sempre con maggiore oculatezza nel panorama agroalimentare della nostra penisola ma anche all’estero.  Viene varato dalla Regione Sicilia, assessorato all’agricoltura, il marchio di qualità “Pasta di grano duro siciliano di qualità certificata“. Il marchio realizzato nell’ambito del progetto pilota “Implementazione di un sistema di certificazione per la pasta e il pane di grano duro siciliano” avviato dal dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato Agricoltura, in collaborazione con il consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore.
Il governatore Raffaele Lombardo spiega: «L’obiettivo generale del progetto è sviluppare una filiera cerealicola integrata, sostenendo accordi di filiera che puntano a prodotti di elevata qualità. Il marchio regionale avvia un processo virtuoso che può dare i suoi frutti nell’immediato futuro, soprattutto ai granicoltori, perché coinvolge tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione, e in quanto tale può mettere a sistema un intero settore. Oggi la filiera deve fare i conti con il crollo dei prezzi alla produzione e una modesta capacità produttiva e tecnologica delle imprese che non hanno prodotto un reddito tale da consentire investimenti in innovazione per soddisfare l’industria pastaria in termini di qualità, quantità e prezzo». (continua…)

I Viaggi di Platone in Sicilia

By

Platone in Sicilia

Altro che “viaggi estremi”, come si direbbe oggi. Né la tratta in schiavitù, né la prigione, né il rischio della condanna a morte fermarono Platone dal ritornare in Sicilia, più precisamente a Siracusa al tempo della tirannide di Dionisio prima e di Dionisio il giovane dopo.

Il filosofo non fu mosso tanto dalla ricerca dell’avventura quanto piuttosto dai nobili sentimenti della curiosità scientifica e dell’amicizia per i quali corse consapevolmente i rischi più gravi. In qualche maniera ci ricorda Ulisse. Ma è necessaria una premessa.
Il grande filosofo ateniese pensava, o meglio s’illudeva, che potesse esistere uno Stato perfetto nel quale i cittadini fossero soddisfatti nei loro bisogni primari e nessuno si arricchisse a scapito degli altri. I duemila e passa anni successivi al tempo in cui è vissuto Platone hanno dimostrato che ancora questo Stato dev’essere inventato. Platone fondava la sua tesi sul convincimento che la corruzione dei governanti nasce dall’importanza che essi danno alle ricchezze materiali. E quindi ecco la soluzione. Assegnare le responsabilità di governo a chi attribuisce poca importanza al denaro. Queste persone esistono, egli sosteneva, e sono i filosofi. Bastava quindi che il governo fosse assegnato ai filosofi o che si trasformassero in filosofi quelli che già stavano al governo, ed ecco che il gioco era fatto. Ma Platone non si limitava a filosofare. Egli voleva anche una realizzazione concreta delle sue idee. (continua…)

Il Ponte sullo stretto di Messina sarebbe una priorità?

By

pontestretto2I nuovi faraoni

Sulla opportunità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina i siciliani sono stati sempre in profondo disaccordo. Lo sono stati e lo sono indipendentemente dalla specifica militanza politica.

In modo molto schematico i favorevoli sostengono che il ponte sarebbe un’opera di attrazione straordinaria che porterebbe in Sicilia un gran numero di turisti, velocizzerebbe la mobilità tra la Sicilia e il continente, oltre ovviamente a dare una boccata di ossigeno all’economia locale per gli investimenti necessari alla sua realizzazione.

Coloro che sono contrari sostengono a loro volta che le risorse necessarie possono essere utilizzare meglio per potenziare le infrastrutture per la mobilità della Calabria e della Sicilia e per opere di riqualificazione del territorio indispensabili per arginare disastri come, ad esempio, quello di Giampilieri.

La materia è troppo complessa per liquidarla con poche battute da Bar dello sport.

Tuttavia senza sposare nè l’una tesi nè l’altra ci sembra doveroso proporre qualche elemento di riflessione generale. (continua…)

La Sicilia del GRAND TOUR.

By

05Partì dagli inizi del 1700 questa moda che si diffonde in tutta Europa la pratica del Grand Tour, cioè il viaggio istruttivo che ogni giovane, ma anche chi era meno giovane, intraprendeva per completare il proprio grado di istruzione e formazione  umanistica. Dopo aver letto i classici dell’antichità, come Omero, Esiodo, Virgilio etc… combinando opere di Architettura e della nascente Archeologia, insieme a trattati naturalistici, i nostri viaggiatori trovarono soddisfatte tutte le loro richieste di sapere visivo in Sicilia, contribuendo loro stessi a crearne il Mito.
Non tutti attraversavano l’isola con lo stesso spirito, chi ricerca lo spettacolo della natura, altri romanticamente cercano una terra selvaggia e inesplorata, altri ancora i frammenti di un lontano passato che l’archeologia appena nata cominciava dare i primi passi. (continua…)

La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina

By

villa 5“Ci sono luoghi per la storia, dove il tempo ha segnato la sua voce, la verità il suo enigma, nel cuore del mediterraneo, a Piazza Armerina nella dolce valle del casale, maestranze, ispirate scrissero, con la pietra, il testamento di tutta l’umanità classica mentre il vento del tempo, seppelliva le sue spoglie, apparì sulle tessere dei mosaici un racconto musivo, che aveva cucito l’eco di infiniti giorni per comporre le sembianze di memoria e cantare ai posteri, di Ulisse, di Ambrosia, della caccia e della vendemmia, dei giganti e quello dell’Impero di Roma, senza dimenticare mai il destino umano, che nelle sue opere più significative rimane un mistero….” cosi lessi in una prefazione di Iside Castagnoli sulla Villa Romano-Imperiale detta del Casale.
Io aggiungo per sdrammatizzare, che la villa per numero di ambienti, comfort e lusso, nulla avrebbe oggi da invidiare alle ville di Beverly Hills. Più di 3500 metri quadri di superficie mosaicata con più di 60 ambienti, dove le stanze di rappresentanza e gli appartamenti privati dei signori della casa presentano tappeti musivi policromi figurati di eccezionale fattura ma anche le stanze meno importanti e di pertinenza della servitù presentano mosaici, in questo caso geometrici ma non meno pregiati. Dalla fattura e dalla finezza dei disegni gli archeologi sono concordi nell’attribuire a maestranze africane la realizzazione, ma sicuramente la mente e il committente di tali meraviglie certamente doveva appartenere all’alta aristocrazia colta e raffinata dell’Impero Romano. (continua…)

Itinerario Sicilia Sud-Orientale. Modica – Scicli terza tappa.

By

Un giorno tra Modica e Scicli

Modica S. Giorgio 6
Come una melagrana spaccata, così Gesualdo Bufalino descriveva Modica. All’interno di uno profondo vallone, divisa ancora oggi tra parte Bassa, adagiata sul letto di un torrente prosciugato, e una Alta, aggrappata sui pendii di un ripido sperone.  La bella cittadina, un tempo ricchissima contea, offre grandi suggestioni. Dappertutto sorgono chiese e palazzi barocchi, sempre patrimonio dell’umanità Unesco. Su tutti, dai suoi 250 gradini partendo da corso Umberto, sovrasta il magnifico Duomo di San Giorgio, ma degna di nota a Modica alta anche San Giovanni Evangelista. Nella Bassa, il Duomo di San Pietro e Santa Maria di Betlemme. Notevoli anche il Castello dei Conti, il Teatro Garibaldi sulla cui volta uno splendido affresco di Guccione. Edifici nobili che hanno fatto la storia della cittadina, sul corso Palazzo Tedeschi, Palazzo Tomasi-Rosso in corso Crispi, Palazzo Mercedari in via Mercè ed altri. Importante prima di lasciare la città rendere omaggio al più illustre dei modicani, il poeta Salvatore Quasimodo premio nobel per la letteratura nel 1959, che in Via Posterla ha la sua casa-museo e assaggiare l’impareggiabile cioccolata, che non ha niente di eguagliabile in Italia. (continua…)

Itirerario Sicilia Sud-Orientale. Palazzolo – Noto seconda tappa

By

Noto Cattedrale 3

Un giorno tra Palazzolo Acreide e Noto

A circa 40 chilometri da Siracusa, Palazzolo Acreide, piccola gemma dei monti Iblei. Integro il suo tessuto urbano tardo barocco, Tra le superbe chiese di San Sebastiano e San Paolo, a cui la popolazione tributa grandi onori in feste multicolore con gli immancabili inzareddi (strisce di carta colorate che inseriti all’interno di rudimentali cannoncini, vengono sparati al momento dell’uscita del Santo). Diversi palazzi barocchi di grande effetto non mancano ma sicuramente tappa imperdibile sono gli scavi archeologici della colonia greca di Acrai. Sulla parte più alta dell’abitato il sito è di grande suggestione. Acrai fu chiamata la sentinella di Siracusa, è da lei stessa fondata. (continua…)

Itinerario Sicilia sud-orientale. 4 giorni tra Siracusa e Ragusa

By

Partire è sempre una gioia. La scoperta del nuovo ci entusiasma, ci spinge alla conoscenza di posti sempre più approfondita, ma spesso l’ottimizzazione del tempo è quello che ci manca, allora ecco un valido aiuto, il primo di una lunga serie che verranno realizzati, che vi torneranno utili. Un itinerario di quattro giorni da passare nelle province di Siracusa e Ragusa, per vedere i punti di interesse maggiore, ed avere una primo assaggio per poi tornare ed approfondire i luoghi. I nostri vogliono essere degli input, è così ve li proponiamo:itinerario mappa (continua…)

A Mazara danza un SATIRO

By

Satiro 1

Dall’esterno la chiesa di Sant’Egidio del 1424 ricorda come tutto in Sicilia è contaminazione. Chiesetta dai moduli architettonici rinascimentali fusi mirabilmente ad una cupola sferica di rara finezza islamica.
Ma quello che in essa è custodito risulta per me difficile da spiegare, le parole non bastano a descrivere l’emozione che mi pervade davanti ad una delle più belle opera che la mia terra possiede  e vanto per l’arte italiana “IL SATIRO DANZANTE”. (continua…)

Immagini di Catania Antica

By

Il comune di Catania conta quasi 300.000 abitanti, ed è il secondo comune della Sicilia per popolazione e per densità abitativa. Catania è la più popolata delle città italiane che non sono capoluogo di regione e l’agglomerato urbano comprende una popolazione di circa 580.000 abitanti, mentre l’area metropolitana ne conta circa 750.000.

Catania è stata distrutta più volte da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).

Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità, assieme ai sette comuni del Val di Noto, nel 2002.

Per una mappa interattiva dell’area di Catania clicca qui.

Immagini di Catania Antica

(continua…)