La pasta con le sarde è senza dubbio il piatto più amato dai palermitani, l’equivalente che per i baresi è il riso, patate e cozze.
Gli ingredienti principali per la preparazione del condimento della pasta con le sarde sono ovviamente le sarde e il finocchino di montagna. Sotto questo profilo è un piatto mare e monti.
La preparazione è laboriosa, ma di gusto irripetibile. Può essere un piatto unico in base alla quantità di sarde utilizzate per la preparazione. Si raccomanda di usare la pasta del formato bucatini o bucati.
Alcuni ristoranti includono la pasta con le sarde nel loro menu. Per esperienza personale devo affermare che il risultato che si ottiene preparandolo a casa è di norma molto superiore. (continua…)
Ricetta semplice nella esecuzione, pur se leggermente laboriosa. Questa ricetta nasce per caso. Infatti disponendo di una fetta di pesce spada ed una melanzana in eccesso rispetto alle esigenze della cena alla quale avevo invitato degli amici, ho pensato se erano utilizzabili il giorno dopo per il condimento della pasta. Come pasta ho usato i rigatoni, ma penso che vadano bene anche altri formati da mangiare usando la forchetta. (continua…)
Slow Food è il movimento per la tutela e il diritto al piacere.
Slow Food promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission è:
• EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
• SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
• PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.
La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone.
Vi presentiamo le eccellenze siciliane messe in evidenza da questa importante associazione:
• Ape nera sicula – In tutta la regione – Un’ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per
millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E’ molto
produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene
gli sbalzi di temperatura.
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Pasta alla carrettiera, la spaghettata classica
Le ricette per preparare la pasta alla carrettiara sono un numero tendente all’infinito. Il perché è presto detto.
Il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” è di per sè evocativo e la tentazione per ciscuno che si diletta di cucina di aggiungerci qualcosa di proprio, è irresistibile.
Sfogliando le pagine dei libri di cucina, ma soprattutto del Web ne trovate tali e tante varianti da rimanere storditi.
C’è da chiedersi quale sia la ricetta originaria. E’ abbastanza condiviso che il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” provenga dalla abitudine degli antichi carrettieri, i camionisti di oggi, di portare con se, prima di iniziare il viaggio che poteva durare diversi giorni, il necessario per potersi cucinare un piatto di pasta. (continua…)
Ottimo condimento per una spaghettata
Un proverbio siciliano recita così: “Consala comu voi, sempri cucuzza è”, cioé, “Comunque la condisci rimane una zucchina” a significare che la zucchina sarebbe in sè un ortaggio talmente isipido da non potere essere reso saporito da nessun condimento.
Se i proverbi sono, come si dice, la saggezza dei popoli in questo caso non ci hanno azzeccato davvero. Ed è subito dimostrato il perché.
Il piatto che vi suggeriamo di preparare, semplice e squisito, richiede pochissimo tempo. (continua…)
Un vulcano di sapori
La prima devozione dei palermitani è Santa Rosalia, la seconda la pasta al forno. E’ inteso che la parola pasta sottintende il formato anelletti. A Palermo infatti pasta al forno e anelletti al forno possono essere considerati sinonimi.
La pasta al forno è la pasta della domenica e degli altri giorni festivi, in particolare Pasquetta e Ferragosto che, se non ci sono motivi di forza maggiore, si trascorrono fuori casa all’aperto. In questi giorni addirittura l’immenso Parco della Favorita viene chiuso al traffico ed è consegnato a quei palermitani che non hanno una casa al mare o in campagna perché possano trascorrervi l’intera giornata mangiando fino a strafogarsi e bevendo fino a …. .
Il menu del giorno include sempre la pasta al forno. (continua…)

pasta alla norma
“E’ una Norma!” esclamò Nino Martoglio, il famoso regista, sceneggiatore, scrittore e poeta nato a Belpasso in provincia di Catania nella seconda metà dell’’800, dopo il primo assaggio della pasta e melanzane servitagli al ristorante.
Per un catanese è il massimo riconoscimento possibile data la loro venerazione per il concittadino Vincenzo Bellini compositore dell’opera melodrammatica “La Norma”.
La pasta alla Norma è tra gli esempi che dimostrano come, nella cucina, la semplicità si accompagna sempre alla bontà.
La pasta alla Norma si prepara con grande semplicità.
Si tagliano le melanzane a fette e, dopo averle lasciate spurgare cospargendole di sale per almeno mezz’ora, si friggono in olio di oliva. (continua…)
Sapori inimitabili
La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite nell’isola nel corso della sua storia. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei “Monsù“, i cuochi francesi delle famiglie nobiliari, passando dai dolci arabi e dalle frattaglie cucinate per strada alla maniera ebraica, tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana.
Nei piatti della cucina siciliana si usa esclusivamente l’olio extravergine d’oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro è ben poco usato, la sugna viene utilizzata solo per ammorbidire l’impasto di alcuni dolci.
Gli ingredienti principali sono soprattutto vegetali o marini (pesce, e molluschi). La carne è utilizzata di rado, e per lo più in forma di frattaglie. Il pesce è tradizionalmente molto presente nelle tavole dei siciliani, servito fresco, aromatizzato con olio, aglio o con olive e capperi, pangrattato e arancia.
Il sale è soprattutto marino, e i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, origano, rosmarino, salvia, cipolle selvatiche , semi di finocchio e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato (“muddica“), scorza d’arancia, succo di limone, etc. Capperi, aglio e cipolla sono altresì spesso presenti nelle preparazioni.
(continua…)
Un gruppo su Facebook con una lista di cosa da fare che capiscono meglio i Palermitani.. Ecco il link del gruppo http://www.facebook.com/gruppo
1. Andare in giro per i 4 mercati: Vucciria, Ballarò, Capo e Borgo Vecchio.
2. Bere una Forst ai Vini d’oro di piazza Nascè. epoi un’altra.e poi un’altra.
3. Prendere la bici e percorrere tutta via Libertà in una mattinata di sole.ma anche con la pioggia.
4. Sedersi sui gradini del Teatro Massimo.
5. Prendersi una cioccolata al Rintocco in via dell’orologio.
6. Se è domenica(ma anche se non lo è)portare il cane a Villa Trabia.
7. Studiare nella Biblioteca di Villa Trabia o alla Regionale
8. Fare l’aperitivo rinforzato al Moma.
9. Pattinare in via Libertà la domenica mattina.
10. Fare il bagno a Mondello all’alba. (continua…)