Articoli su: paesaggi

TAORMINA e il suo TEATRO

By Raisi

taormina-teatroLa Tauromenion dei Greci, la Tabermin o Almoezia degli Arabi, la Taurominium dei Normanni e la Tavormina degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in Taormina, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.
Il Monte Tauro interrompe la continuità del litorale tra Messina e Catania e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di Castelmola e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce all’amore, per essere questo un luogo di struggente bellezza, da qualunque parte ci s’affacci  o si contempla. Vigile e onnipresente la osserva compiaciuta, come la più bella delle sue figlie, l’Etna. (continua…)

Taormina nell’800 raccontata da Guy de Maupassant

By Raisi

teatro-al-tramontoA un uomo che dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse: “Cosa bisogna vedere?”, risponderei senza esitare “Taormina”. È solamente un paesaggio, ma un paesaggio che possiede tutto quel che sulla terra serve per sedurre gli occhi, la fantasia, la mente. Il villaggio è sospeso su una larga montagna, come fosse rotolato dalla cima. Pur possedendo bei resti del passato ci limitiamo a traversarlo, per vedere il teatro greco e assistere al tramonto. Quello di Taormina è così superbamente posto che non può esistere nel mondo intero un altro luogo a esso assimilabile. Una volta entrati nel muro di cinta, si visita la scena, la sola che sia pervenuta fino a noi in buono stato, si salgono le gradinate, franate e ricoperte d’erba, un tempo destinate al pubblico, (continua…)

La VIA DEL SALE – itinerario fra Trapani e Marsala

By Raisi

Le_saline_di_Trapani_-_Il_Mulino_by_Davide_RestivoTramonti tra i più romantici  sono  quelli su cui si stagliano i mulini a vento e le vasche della Via del Sale. La costa che da Trapani va a Marsala in alcuni tratti assume contorni fantastici che disarmano l’anima per le forti emozioni che suscitano.Passeggiando è possibile osservare il volo dei tanti uccelli migratori che  trovano casa in questo territorio e in particolare nell’habitat della Riserva dello Stagnone di Marsala dove, come in un meraviglioso palcoscenico , si mostrano ai  nostri occhi  sia la misteriosa isola di Mothia (culla della civiltà Fenicio-Punica di Sicilia),che i mulini a vento e le saline con  i monticelli di sale che è, e sarà ( se l’uomo saprà preservarlo) l’unico protagonista del territorio costiero trapanese. (continua…)

La spiaggia di Tindari

By Gallito

La spiaggia di tindari è famosa per la spettacolare zona sabbiosa che si estende ai piedi del promontorio sul quale si trova il santuario della miracolosa Madonna Nera.

Dal belvedere lo sguardo abbraccia un vasto panorama sul golfo di Patti fino a Capo Milazzo. Le correnti marine hanno modellato una lunga striscia di sabbia che racchiude tre laghi salati nei quali si può fare il bagno o avventurarsi in canoa.

Alla base del promontorio si trova una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d’acqua, la cui conformazione si modifica in seguito ai movimenti della sabbia, spinta dalle mareggiate. La spiaggia è conosciuta con il nome di Marinello o “il mare secco” e vi sono legate diverse leggende.

Secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo, si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura, della quale aveva dubitato a causa dell’incarnato scuro della Vergine.

La spiaggia di Tindari prese forma di una donna, la Madonna (parte di sabbia in alto a sinistra), che regge tra le mani la piccola (parte di sabbia verso la costa).

Il Belvedere di Niscemi – Foto

By Memory
belvedere di Niscemi

belvedere di Niscemi

Niscemi, cittadina che sorge presso i ruderi dell’antica Nixenum, è un centro caratteristico per la struttura architettonica – urbanistica a scacchiera. Da Niscemi è possibile ammirare un bellissimo panorama sia sulla piana di Gela che sul mare.

l belvedere è una terrazza panoramica che offre una magnifica vista sulla piana di Gela e sulla vallata del fiume Maroglio. È uno dei più bei panorami della Sicilia. Fu costruito in stile barocco, all’inizio del XIX secolo, ed è a forma rotondeggiante contornata da ringhiera e panche in ferro battuto; è definito u tunnu (cioè “la rotonda”) e rappresenta la meta finale della passeggiata nel centro storico.

Nella zona sottostante al belvedere hanno recentemente costruito un viale dedicato all’aviatore italiano Angelo D’Arrigo, offrendo sempre di più una vista panoramica sulla piana di Gela.

Tempio di SEGESTA – intatta suggestione

By Raisi

3779267584_0129a7a420Isolato, solitario, miracolosamente intatto, il Tempio Dorico di Segesta era celebrato dai viaggiatori romantici per la sua posizione elevata su uno dei colli del Monte Barbaro. Visibile da lontano, in piena armonia con la natura tra agavi e spinosi cespugli, sulla collina che ne accentua la grandiosità,  il nostro sguardo spazia senza elementi di disturbo: era l’immagine perfetta dell’ideale greco inseguito dai viaggiatori dell’Ottocento che si lanciavano nell’avventura del GRAND TOUR, per ammirare le vestigia del passato. Gli studiosi discutono ancora sulla funzione del tempio e sul perché appaia incompleto; unico edificio a struttura aperta conosciuto nel mondo antico. È certo che venne costruito alla fine del V secolo a.C., da un abile architetto ateniese,  esempio aulico e purissimo di stile dorico per un tempio che sottolineo in stile greco. Gioco sottile di parole il mio, che lascia intendere una delle ipotesi avanzate. (continua…)

FOCE del Fiume PLATANI – Riserva Naturale dell’Agrigentino tra natura e leggende

By Raisi

Beach_at_Foce_del_fiume_Platani,_province_of_Agrigento_(Sicily)

Banalmente si potrebbe dire che il tratto di costa compreso tra Capo Bianco (Cattolica Eraclea) e Borgo Bonsignore (Ribera) è uno dei più belli dell’Agrigentino. Difficile descrivere la straordinaria suggestione di questi luoghi, la quiete dei sentieri animati soltanto dal canto degli uccelli, dal frinire dei grilli, dal repentino guizzo di piccoli animali e insetti tra le foglie, dal ritmico mormorio della risacca marina. La visita alla splendida Riserva Naturale Foce del Fiume Platani, gestita dal Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, è sicuramente un’esperienza indimenticabile. (continua…)

Strano fenomeno vulcanico siciliano: le MACALUBE di ARAGONA

By Raisi

799px-Vulcanelli_di_Macalube_near_Aragona_Sicily_1Chissà se all’epoca degli Arabi, cui si deve la particolare denominazione : “maclubi = rovescio, vomito, cosa inversa”, posando il loro sguardo sulla circolare landa cinerea dalla quale si elevano coni di fango del tutto simili a piccoli vulcanelli, non vi abbiano al fine visto un’immagine riflessa della luna. Incastonata in un peculiare contesto faunistico, tipico di quell’entroterra siciliano che con l’alternarsi delle stagioni muta d’aspetto e di colori mantenendo però sempre intatto il suo incredibile fascino. Situata 4 km a SO di Aragona e 15 km a N di Agrigento la Collina delle Macalube appare infatti agli occhi del suo visitatore perfettamente somigliante ad un suggestivo paesaggio lunare. (continua…)

La Scala dei Turchi

By Raisi

Il nome evoca miti e leggende passate. Narra di pirati Saraceni che ormeggiando le loro navi in acque limpide e tranquille, si inerpicavano per i suoi candidi gradoni. Con vesti sgargianti correvano, razziavano e con ricchi bottini, sempre dai dolci pendii, scappavano.

Come allora anche adesso l’incanto lascia senza fiato chi giunge in questo tratto di costa siciliana.

Tra Agrigento ed Eraclea, anche loro dal favoloso passato greco, in località Realmonte si trova protesa sul mare l’incredibile Scala dei Turchi.

Le parole non sono sufficienti; descrivere l’incanto impalpabile della sua visione, profumi di acque pure e piante aromatiche, la dolce sensazione di stendersi con la schiena sulle pannose rocce. No, non basta dirlo, bisogna andare e vedere; scoprire per credere e rimanere folgorati di come il mare, il vento, le piogge e la natura intera di ere geologiche hanno restituito tale meraviglia.

L’impalpabile materiale con cui è fatta viene chiamata Marna, roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa avente un caratteristico colore bianco puro.

(continua…)

Itirerario Sicilia Sud-Orientale. Palazzolo – Noto seconda tappa

By Raisi

Noto Cattedrale 3

Un giorno tra Palazzolo Acreide e Noto

A circa 40 chilometri da Siracusa, Palazzolo Acreide, piccola gemma dei monti Iblei. Integro il suo tessuto urbano tardo barocco, Tra le superbe chiese di San Sebastiano e San Paolo, a cui la popolazione tributa grandi onori in feste multicolore con gli immancabili inzareddi (strisce di carta colorate che inseriti all’interno di rudimentali cannoncini, vengono sparati al momento dell’uscita del Santo). Diversi palazzi barocchi di grande effetto non mancano ma sicuramente tappa imperdibile sono gli scavi archeologici della colonia greca di Acrai. Sulla parte più alta dell’abitato il sito è di grande suggestione. Acrai fu chiamata la sentinella di Siracusa, è da lei stessa fondata. (continua…)

Itinerario Sicilia sud-orientale. 4 giorni tra Siracusa e Ragusa

By Raisi

Partire è sempre una gioia. La scoperta del nuovo ci entusiasma, ci spinge alla conoscenza di posti sempre più approfondita, ma spesso l’ottimizzazione del tempo è quello che ci manca, allora ecco un valido aiuto, il primo di una lunga serie che verranno realizzati, che vi torneranno utili. Un itinerario di quattro giorni da passare nelle province di Siracusa e Ragusa, per vedere i punti di interesse maggiore, ed avere una primo assaggio per poi tornare ed approfondire i luoghi. I nostri vogliono essere degli input, è così ve li proponiamo:itinerario mappa (continua…)

Foto del mare di Favignana

By Gallito

Favignana fa parte della riserva naturale delle isole Egadi istituita nel 1991. L’isola è abbastanza brulla e ospita la tipica macchia mediterranea e la gariga. La vegetazione è quindi costituita da Oleastro, Lentisco, Carrubo, Euforbia e Sommacco. Vi sono alcuni interessanti endemismi quali il cavolo marino (Brassica macrocarpa), il fiorrancio marittimo (Calendula maritima), la finocchiella di Boccone (Seseli bocconi). Uno studio degli anni ’60 sulla vegetazione delle Egadi riporta a Favignana circa 570 specie.

Nell’area est dell’isola vi sono molti giardini detti ipogei, curati e coltivati all’interno delle cave di tufo ormai dismesse.

È una delle poche isole minori siciliane in cui sia presente una popolazione di rospo smeraldino siciliano (Bufo siculus).

Per altre informazioni su Favignana clicca qui. (continua…)

Photogallery of Mount Etna. The tallest volcano in Europe

By Gallito

Mount Etna

Mount Etna (Aetna in Latin, also known as Muncibeddu in Sicilian and Mongibello in Italian, a combination of Latin mons and Arabic gibel, both meaning mountain) is an active stratovolcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. Its Arabic name was Jebel Utlamat (the Mountain of Fire). It is the largest active volcano in Europe, currently standing 3,329 metres (10,922 ft) high, though this varies with summit eruptions; the mountain is 21 m (69 ft) lower now than it was in 1981. It is the highest mountain in Italy south of the Alps. Etna covers an area of 1,190 km² (460 sq mi) with a basal circumference of 140 km. This makes it by far the largest of the three active volcanoes in Italy, being about two and a half times the height of the next largest, Mount Vesuvius.

The Photogallery

MONDELLO, la spiaggia dei Palermitani

By Gallito

Foto di Mondello. La spiaggia dei Palermitani

Mondello è un quartiere di Palermo, una località turistica ai piedi di Monte Pellegrino. Si trova a pochi chilometri dal centro della città e si raggiunge direttamente attraversando il grande Parco della Favorita o tramite collegamenti secondari da quartieri periferici della città.

La spiaggia di Mondello è incastonata tra il monte Pellegrino e il Monte Gallo, e si affaccia su un piccolo golfo insieme ad un antico borgo di pescatori omonimo, “mondello paese”, come viene chiamato dai palermitani.

Mondello è famosa per le varie gradazioni di colore che assume l’acqua, dal verde smeralo al turchese, e al colore  abbagliante della sua spiaggia di sabbia finissima.

Mondello è la spiaggia dei palermitani, d’inverno a volte deserta, d’estate letteralmente invasa a tutte le ore del giorno.

Mappa di Catania – Veduta dal Satellite con Google Map ed Esplorazione dell’area urbana con Google Local Search

By Gallito

Veduta satellitare dell’area di Catania

Catania è una delle poche città in Italia ad offrire paesaggi tanto diversi concentrati in un solo sito. Sorge sulla costa orientale dell’isola, ai piedi del vulcano Etna (il più alto d’Europa) e a metà strada tra le città di Messina e Siracusa. Il suo territorio comprende anche una vasta fetta della piana di Catania e tutto il Calatino. La piana di Catania (‘a Chiana) è una tra le più estese aree coltivate della Sicilia e la sua zona più vicina al mare costituisce l’oasi del Simeto, riserva regionale di circa 2.000 ettari istituita nel 1984. L’Oasi del Simeto prende nome dal fiume Simeto, il più importante dell’isola, che sfocia a sud della città. Catania si affaccia sul mar Ionio con il golfo che prende il suo nome.
Inoltre intorno al vulcano sorge un’altra famosa area naturale protetta, quella del Parco dell’Etna.

Esplora l’area di Catania con Google Map e Google Local Search

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