Articoli su: noto

CALAMOSCHE Silenzio che si fa spiaggia

By Raisi

Se chiedete indicazioni per arrivare a Calamosche incontrerete qualche difficoltà.Per gli abitanti del luogo infatti questa caletta, incastonata tra Vendicari e Noto, si chiama “Funni Musca“. Si percorre la provinciale Pachino-Noto e al km.6 circa si svolta in una  strada non asfaltata  che passa su una vecchia  linea ferrata; poco dopo si arriva  davanti ad un cancello della Forestale.

Seguendo le indicazioni  si   raggiunge  un’area  di parcheggio protetto  dove lasciare l’auto e proseguire con  una piacevole passeggiata  di circa 1 Km  fino alla spiaggia: luogo incantevole tra i resti archeologici di Eloro e l’Oasi Faunistica di Vendicari. (continua…)

Grande Cretto – Burri – Gibellina

By Raisi

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Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento sisma, di magnitudo 6.0 Richter e con effetti all’epicentro del IX° Mercalli, colpisce una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Tra i quattordici centri colpiti alcuni risultano completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago…, troppe voci, tutte in una notte, si alzarono verso il cielo, ma le cronache dei fatti dell’Abruzzo ci possono dare un chiaro esempio di quello che è successo quella notte. Il sindaco di Gibellina di allora, Ludovico Corrao, oltre a chiedere per i suoi cittadini tutto quello che necessitavano, chiamò a raccolta Pietro Consagra, Carlo Accardi, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Vittorio Gregotti e tanti altri…, chiamò a raccolta L’ARTE per combattere il senso di morte che si respirava nella sua città. Sicuramente bene Ludovico Corrao aveva imparato la lezione dalla storia, di come un medesimo cataclisma nel 1693 mortifico la Val di Noto, e  di come dalle ceneri di città, risorse attraverso l’arte la vita in quel Tardo-Barocco dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Fu chiamato anche Alberto Burri, ma solo lui non volle che la sua opera fosse realizzata nella nuova città che si andava definendo. (continua…)

Caponata siciliana di melanzane

By Ciccio

caponata di melanzane

Caponata siciliana, una storia lunga 1000 anni

Quando il 17 giugno dell’827 gli arabi sbarcarono a Capo Granitola in prossimità di Mazara del Vallo iniziando la conquista della Sicilia, dove sarebbero rimasti fino al 1091 con la caduta di Noto, non potevano sapere che i segni del loro passaggio avrebbero inciso tanto profondamente anche sulla gastronomia siciliana.
Tra i prodotti e i costumi che gli arabi hanno portato in Sicilia c’è la melanzana, un ortaggio non conosciuto prima della loro invasione.
Questo ortaggio che sta alla base di molte ricette di cucina siciliane è l’ingrediente fondamentale della caponata di melanzane.
L’altro ingrediente molto importante, il pomodoro, ce lo avrebbe portato Cristoforo Colombo al ritorno  dalle Americhe circa 700 anni dopo. (continua…)

Made in Sicily premiati da SLOW FOOD

By Raisi

logo_slow_foodSlow Food è il movimento per la tutela e il diritto al piacere.
Slow Food promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission è:
• EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
• SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
• PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.
La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone.
Vi presentiamo le eccellenze siciliane messe in evidenza da questa importante associazione:

ape neraApe nera siculaIn tutta la regione – Un’ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per
millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E’ molto
produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene
gli sbalzi di temperatura.

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Sicilia e Slow Food – eccellenze dell’agroalimentare

By Raisi

linome InterdonatoPistacchi di Bronte, limone Interdonato, cipolla di Giarratana, Cuddrireddra di Delia, lenticchia di Ustica o ancora il mandarino tardivo di Ciaculli. Sono solo alcuni dei 28 presidi Slow food in Sicilia, circa il 15% di quelli sostenuti dall’associazione in tutta Italia, che anche quest’anno sono presenti all’appuntamento con il Salone del gusto di Torino. Un made in Sicily d’eccellenza fatto di piccole produzioni che rischiano di scomparire ma che hanno un importante ruolo nel valorizzare i territori di provenienza, recuperare i mestieri  e le tecniche di lavorazione tradizionali e salvare dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. Così la manna delle Madonne, ottenuta incidendo la corteccia dei frassini che si trovano a Castelbuono e Pollina nella provincia di Palermo, diventa la dolce ambasciatrice di una tradizione e di un paesaggio suggestivo. (continua…)

Il Ponte sullo stretto di Messina sarebbe una priorità?

By Ciccio

pontestretto2I nuovi faraoni

Sulla opportunità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina i siciliani sono stati sempre in profondo disaccordo. Lo sono stati e lo sono indipendentemente dalla specifica militanza politica.

In modo molto schematico i favorevoli sostengono che il ponte sarebbe un’opera di attrazione straordinaria che porterebbe in Sicilia un gran numero di turisti, velocizzerebbe la mobilità tra la Sicilia e il continente, oltre ovviamente a dare una boccata di ossigeno all’economia locale per gli investimenti necessari alla sua realizzazione.

Coloro che sono contrari sostengono a loro volta che le risorse necessarie possono essere utilizzare meglio per potenziare le infrastrutture per la mobilità della Calabria e della Sicilia e per opere di riqualificazione del territorio indispensabili per arginare disastri come, ad esempio, quello di Giampilieri.

La materia è troppo complessa per liquidarla con poche battute da Bar dello sport.

Tuttavia senza sposare nè l’una tesi nè l’altra ci sembra doveroso proporre qualche elemento di riflessione generale. (continua…)

Itirerario Sicilia Sud-Orientale. Palazzolo – Noto seconda tappa

By Raisi

Noto Cattedrale 3

Un giorno tra Palazzolo Acreide e Noto

A circa 40 chilometri da Siracusa, Palazzolo Acreide, piccola gemma dei monti Iblei. Integro il suo tessuto urbano tardo barocco, Tra le superbe chiese di San Sebastiano e San Paolo, a cui la popolazione tributa grandi onori in feste multicolore con gli immancabili inzareddi (strisce di carta colorate che inseriti all’interno di rudimentali cannoncini, vengono sparati al momento dell’uscita del Santo). Diversi palazzi barocchi di grande effetto non mancano ma sicuramente tappa imperdibile sono gli scavi archeologici della colonia greca di Acrai. Sulla parte più alta dell’abitato il sito è di grande suggestione. Acrai fu chiamata la sentinella di Siracusa, è da lei stessa fondata. (continua…)

Itinerario Sicilia sud-orientale. 4 giorni tra Siracusa e Ragusa

By Raisi

Partire è sempre una gioia. La scoperta del nuovo ci entusiasma, ci spinge alla conoscenza di posti sempre più approfondita, ma spesso l’ottimizzazione del tempo è quello che ci manca, allora ecco un valido aiuto, il primo di una lunga serie che verranno realizzati, che vi torneranno utili. Un itinerario di quattro giorni da passare nelle province di Siracusa e Ragusa, per vedere i punti di interesse maggiore, ed avere una primo assaggio per poi tornare ed approfondire i luoghi. I nostri vogliono essere degli input, è così ve li proponiamo:itinerario mappa (continua…)

Il Barocco Siciliano

By Gallito

Il Barocco Siciliano maturò in seguito al fiorire di interventi di ricostruzione succeduti al devastante terremoto che investì il Val di Noto nel 1693. Prima di questa data lo stile Barocco aveva stentato ad affermarsi nell’isola condizionato dall’architettura autoctona e da un’architettura classicista tardorinascimentale solo da poco affermatasi nell’isola. Nella seconda metà del Seicento tuttavia, la conoscenza diretta o indiretta dei grandi architetti barocchi di Roma fece maturare esperienze pienamente barocche. In seguito al sisma, gli architetti locali (molti dei quali educati a Roma) oltre ad altri progettisti ed artisti venuti da fuori, trovarono un’abbondanza di opportunità per dar vita ad un sofisticato stile Barocco allo stesso tempo popolare e colto, fortemente caratterizzato e radicato nel territorio. Nel penultimo decennio del XVIII secolo lo stile finì poi con l’essere rimpiazzato dalle nuove mode che proponevano il neoclassicismo.

L’era Barocca della Sicilia, adorna e riccamente decorata, rifletteva perfettamente la storia sociale del paese al tempo, e venne a simboleggiare il canto del cigno della sua nobiltà, lasciando sull’isola un marchio di identità architettonica destinato a durare fino al XXI secolo. (continua…)

Immagini di Catania Antica

By Ciccio

Il comune di Catania conta quasi 300.000 abitanti, ed è il secondo comune della Sicilia per popolazione e per densità abitativa. Catania è la più popolata delle città italiane che non sono capoluogo di regione e l’agglomerato urbano comprende una popolazione di circa 580.000 abitanti, mentre l’area metropolitana ne conta circa 750.000.

Catania è stata distrutta più volte da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).

Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità, assieme ai sette comuni del Val di Noto, nel 2002.

Per una mappa interattiva dell’area di Catania clicca qui.

Immagini di Catania Antica

(continua…)

Cenni di Storia della Sicilia

By Gallito

La storia della Sicilia è stata influenzata dai tanti ospiti che sono passati sul suo suolo. Grazie alla sua posizione geografica, proprio al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia ha avuto un ruolo di una certa importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del mare nostrum.

Fu parte delle colonie della Magna Grecia e di Cartagine e cercò di diventare regno indipendente con Ducezio ed Euno (che si autoproclamarono re dei Siculi rispettivamente nel V e nel II secolo a.C.). Dal 405 a.C. fino alla conquista romana fu dominata dai sovrani siracusani. La Sicilia ha patito in molti frangenti una forte subalternità politico-militare. I sovrani siracusani sono spesso riusciti ad imporre la propria supremazia nel contesto mediterraneo. Dionisio I, preso il potere, regnò su tutto il territorio della Sicilia fino a Solunto estendendone l’influenza fino al golfo di Taranto e al territorio etrusco (Pyrgi, Cerveteri, isola d’Elba). Conquistata dai romani, divenne la prima provincia romana dell’impero come Sicilia. Con la lex Rupilia gli fu riconosciuta la diversa nazionalità ed una sorta di costituzione diversa da quella dei romani. (continua…)