Articoli su: natale

Presepe Vivente di Ispica

By Raisi

Il Presepe Vivente di Ispica, giunto alla 14^ Edizione, rappresenta un appuntamento importante per il Natale ibleo e di tutta la Sicilia.
Realizzato nel magnifico scenario della zona archeologica di Ispica – “Cava d’Ispica” (zona Barriera) – il Presepe, lo scorso anno, ha profuso la sua magia a circa 25.000 visitatori provenienti dalle città della regione, affermandosi così come il Presepe più visitato della Sicilia.
Il punto di partenza del suo magnifico scenario è  la Cava d’Ispica (bivio Ispica-Rosolini-Pachino), la cosidetta “Barriera”.
I tornanti della “Barriera” coprono una distanza di circa 1,5 km costituendo l’ingresso secondario al centro storico della città. Dal fondovalle, volgendo lo sguardo su Ispica è possibile ammirare lo sperone roccioso  -  le cui pareti ospitavano un tempo abitazioni rupestri e tombe scavate nella roccia – sul quale si erge oggi il Convento dei Frati Minori.
Il suggestivo scenario naturalistico della Cava è arricchito dalla presenza di piccoli santuari rupestri, da  una necropoli (la necropoli sicula di Scalaricotta con tombe a grotticella) e dai ruderi di chiese antiche. Il Presepe Vivente di Ispica porta in scena circa 40 mestieri molto antichi ed ospita  inoltre un oleificio naturale del 1700, un palmento risalente a fine ‘800, un mulino ad acqua del 1700 . (continua…)

L’incanto del Natale rivive nel presepe vivente di Custonaci

By Raisi

Natività CustonaciLa straordinaria suggestione delle immagini, nate dalla creatività, dalla compostezza, dal pathos interpretativo dei personaggi, hanno reso il Presepe Vivente di Custonaci tra i più famosi in Italia . Infatti  durante le festività natalizie ,  per molti fedeli e non , recarsi a visitare il presepe vivente è un appuntmento a cui non si può mancare. Tutto si svolge a qualche chilometro dall piccolo centro trapanese chiamato Custonaci e più precisamente all’interno della spettacolare grotta Mangiapane di Scurati. L’iniziativa nasce solo nel 1983  ma da allora  si è ripetuta ogni anno richiamando turisti da tutta la Sicilia e non solo. (continua…)

II^ edizione del Concorso-Mostra Presepi di Natale -2010 “l’Unità dei Popoli per l’Unità d’Italia”

By Raisi

Inaugurazione presso la Chiesa di San Domenico della II^ edizione del Concorso-Mostra Presepi di Natale -2010l’Unità dei Popoli per l’Unità d’Italia” Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con la prima edizione, l’associazione Turistico Culturale Itiner’Ars in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo, hanno bandito a fine ottobre scorso, il II ° Concorso-Mostra di Presepi Natale – 2010 iniziativa anteprima di “Palermo apre le Porte. La scuola adotta la città” -edizione 2011. Il concorso, pubblico e gratuito, è stato rivolto alle scuole locali e pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado, con l’intento di sensibilizzare i giovani al rispetto e al mantenimento delle tradizioni, per sostenere e riproporre attraverso la tradizione del Presepe, (continua…)

BUON 2010. BLOG SICILIA

By Raisi

Natali Perduti di Vincenzo Consolo

By Raisi

presepe6Quannu Cesari jittavu / lu gran bannu ‘mpiriusu, / ‘nta la chiazza si truvava San Giuseppi gluriusu. Così cominciava la novena. E così finiva: Pruvinzali vi saluta/ ch’ha pirdutu li nuttati: / cu ddu soddi chi ci dati, / Pruvinzali lu pajati.

Provenzale era il vecchio campanaro del paese. Un vecchio alto e magro, la testa bianchissima, che cantava e suonava il mandolino. L’accompagnavano, con fisarmonica e chitarra, l’organista Fiorino e il calzolaio Machi. Era certamente, la novena del provenzale, una delle tante ninnareddi dei ciechi, forse una variante messinese del Viaggiu dell’Annuleri, che mia madre ogni anno “pigliava”. Arrivava, il terzetto, verso mezzanotte, prima come eco lontana, dalla casa dei Calderone, dei Ricciardi, delle signorine Lo Monaco; sotto casa nostra, mi sembrava che il Provenzale sostasse più a lungo, dispiegasse di più la sua voce, forse per il fatto che noi eravamo in tanti, in otto figli; poi passava alla casa dei Ferrara, dei Cappelletti, e giù giù fino a dileguarsi. Natale era il Provenzale ed era anche la preparazione del presepio. Pel presepio, io e mio fratello Melo andavamo, prima d’ogni cosa, alla ricerca dei carcarazzi, pietre nere e porose come le pietre laviche, che si rinvenivano lungo la ferrovia oppure alla centrale elettrica dei Franchina. I carcarazzi erano la base del presepio, formavano, ammucchiati, montagne, valli e grotte. (continua…)

Natale in Sicilia

By Raisi

VIAGGIO FOTOGRAFICO:

Presepi nella provincia di Catania, una tradizione

By Raisi

presepe CaltagironeCatania e la sua provincia offrono la possibilità di ammirare numerosi presepi di notevole interesse. Fra essi, spicca il presepe di origine settecentesca, di proprietà del Barone Scammacca. I personaggi che lo compongono sono realizzati con un particolare impasto, “la pastiglia”, e rifiniti con coloranti resinosi. Altro esempio suggestivo della Natività è il presepe Settecentesco di Acireale, costituito da una trentina di elementi a grandezza naturale, con volti realizzati in cera e costumi curati nei minimi dettagli. Tale rappresentazione è accolta in un ingrottamento lavico, al quale è legata una vicenda particolare: in un giorno di fini estate del 1741, il sacerdote Don Mariano Valerio, di ritorno da un pellegrinaggio, fu costretto a ripararsi in un anfratto lavico a causa di un violento temporale. Qui ebbe l’idea di realizzare nello stesso luogo una grotta simile a quella presente a Betlemme. A distanza di circa dieci anni esattamente per la notte della vigilia del 1752, si poteva ammirare il tempio “Sancta Maria ad Praesepe”. Anche la città di Caltagirone è coinvolta a pieno titolo nelle manifestazioni natalizie. (continua…)

CALTABELLOTTA, tra rupi silenziose un presepe

By Raisi

Caltabellotta tramontoDomina paesaggi ventosi non distogliendo mai lo sguardo al mare. Caltabellotta, fiera dalla sua rupe, veglia sulla valle del Platani, e come un presepe rimane adagiata sui monti Sicani. Da Sciacca distante una ventina di chilometri percorrendo la provinciale 76, si giunge al borgo che domina tre colli: il Monte San Pellegrino, il Monte Castello e il Monte Gogàla. Un’atmosfera di pace regala il piccolo paese, e vagando per le sue strade, tra scorci d’incanto, insediamenti preistorici testimoniano l’antichità del sito; secondo gli studiosi da queste parti fu fondata la cittadina greca di Triocala di cui fu vescovo San Pellegrino che liberò il territorio dalla presenza in un drago. (continua…)