Articoli su: monte pellegrino

La festa di Santa Rosalia (“U Fistinu”), Santa Patrona di Palermo. 10-15 Luglio

By Gallito

festa-santa-rosalia-santuzzaLa festa è una delle più antiche e partecipate del Mediterraneo, celebre per il suo fasto in tutta Europa, raccontata dai grandi viaggiatori del ’700 e dell’800. Una festa che ricorda la morte e la rinascita di Palermo attraverso il racconto della terribile epidemia di peste del 1624, debellata per intercessione della fanciulla eremita sul Monte Pellegrino, e che le valse eterna riconoscenza da parte della città, che la scelse come patrona, dedicandole “u fistinu”, che si celebra dall’10 al 15 Luglio.

La notte del 14 luglio la festa giunge all’apice, con una solenne processione dal Palazzo dei Normanni, lungo l’antico asse viario del Cassaro fino al mare, passando attraverso Porta Felice, secondo un itinerario ideale dalla morte (la peste) alla vita (la luce dei fuochi d’artificio in riva al mare).

La processione, composta da un carro trionfale con la statua della santa, trainato da buoi, e da carri allegorici, si ferma davanti alla Cattedrale, ai quattro canti (momento in cui, tradizionalmente, il sindaco in carica depone dei fiori ai piedi della statua della Santa gridando “Viva Palermo e Santa Rosalia!“) e alla Marina, dove ha luogo un grande spettacolo pirotecnico (10.000 tubi di lancio nel 2005) accompagnato da musica sinfonica eseguita dal vivo. (continua…)

ADDAURA – nella grotta degli uomini danzanti

By Raisi

Palermo-Museo-Archeologico-bjs-11Le incisioni della Grotta dell’Addaura sono uno dei più significativi esempi di arte rupestre paleo-mesolitica. La grotta è situata sul Monte Pellegrino a Palermo e il ritrovamento dei graffiti è recente ed è stato del tutto casuale. Le tre grotte che costituiscono il complesso dell’Addaura nel massiccio del Monte Pellegrino erano già state studiate dai paletnologi dato che in esse era stato ritrovato lo scheletro di un elefante nano. Fu dopo lo sbarco in Sicilia e l’arrivo a Palermo nel 1943 che gli alleati, in cerca di un sito idoneo, avevano destinato le grotte a deposito di munizioni ed esplosivi. Lo scoppio accidentale dell’arsenale a fine guerra provocò lo sgretolamento delle pareti della grotta principale e il crollo di un diaframma di roccia portando alla luce i graffiti fino ad allora coperti dalla patina del tempo. I graffiti vennero studiati accuratamente dalla professoressa Jole Bovio Marconi i cui studi furono pubblicati nel 1953. Per la prima volta compaiono figure umane, in mezzo ad una moltitudine di bovidi, cavalli selvatici e cervi, rappresentate in una specie di danza rituale, segno tangibile che in quella comunità esisteva una forma di religiosità. La scena mostra un cerchio di nove figure essenziali che sottolineano le movenze del corpo, mentre i volti sono appena abbozzati e sembrano coperti da maschere che raffigurano uccelli. (continua…)

MONDELLO, la spiaggia dei Palermitani

By Gallito

Foto di Mondello. La spiaggia dei Palermitani

Mondello è un quartiere di Palermo, una località turistica ai piedi di Monte Pellegrino. Si trova a pochi chilometri dal centro della città e si raggiunge direttamente attraversando il grande Parco della Favorita o tramite collegamenti secondari da quartieri periferici della città.

La spiaggia di Mondello è incastonata tra il monte Pellegrino e il Monte Gallo, e si affaccia su un piccolo golfo insieme ad un antico borgo di pescatori omonimo, “mondello paese”, come viene chiamato dai palermitani.

Mondello è famosa per le varie gradazioni di colore che assume l’acqua, dal verde smeralo al turchese, e al colore  abbagliante della sua spiaggia di sabbia finissima.

Mondello è la spiaggia dei palermitani, d’inverno a volte deserta, d’estate letteralmente invasa a tutte le ore del giorno.