Articoli su: monreale

PALERMO UNA CAPITALE: tour nella città delle contaminazioni

By Raisi

Tour in 4 giorni

Vedere Palermo è come vedere una nobildonna d’altri tempi, colma di fascino.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo toglie il fiato, ti percuote la mente, la ami alla follia e la odi profondamente perché nonostante i forti contrasti è così bella.

Vedere Palermo è arte, storia, cultura, profumi, gente, è vita vissuta.

Vedere Palermo è una notte piene di luce.

Vedere Palermo tra bizantini e arabi, tra barocco e bell’Epoque, tra gattopardi e suk traboccanti di spezie, tra pasta con le sarde e frutta martorana, tra caponata e arancine, panelle e pane ca’meusa, pesce e bolliti, pasta ncaciata e cassate, cannoli e paste di mandorla, vini nero d’avola e inzolia, tra passito e marsala, dai fenici e greci ai Florio.

Vedere Palermo e i suoi giardini incantati, tra mille alberi esotici e spiagge dorate.

Vedere Palermo con gli occhi di Palermo con noi palermitani, in 3 giorni per amarla, assaggiarla e mai più dimenticarla. (continua…)

CRISTO PANTOCRATORE in Sicilia. Luce e Bellezza.

By Raisi

Essere cristiani osservanti non serve, aver fede non serve, ma è inevitabile rimanere attoniti, con tante parole che affollano la mente, con lo sguardo fisso nel suo sguardo che inevitabilmente ti trova, ti cattura e si racconta con tutto se stesso con tutta la sua bellezza, con tutta la sua luce. Un universo intero dove convivono sacro – profano e gioioso, artisticamente parlando, e ti entra dentro.
E’ il volto radioso del Cristo della Cappella Palatina, severo della Martorana e di Monreale, dolce di Cefalù. Unione tutti di un’unica simbologia, quella del Pantocrator ” signore di tutte le cose” o più semplicemente “Onnipotente”, raffigurato nei ricchi mosaici dorati che decorano le più grandi chiese del palermitano. Sintesi teologica straordinaria, non solo da leggere ma soprattutto da contemplare. Il volto radioso del Cristo-Luce del racconto della Trasfigurazione, Il volto del Salvatore insieme maestoso e dolce. (continua…)

Foto del duomo di Monreale

By Gallito

Monreale (Murriali in siciliano) è un comune di oltre 35mila abitanti che dista 5 km da Palermo.

Il duomo di Monreale è una delle principali attrazioni turistiche della Sicilia.

Foto del Duomo di Monreale

Made in Sicily premiati da SLOW FOOD

By Raisi

logo_slow_foodSlow Food è il movimento per la tutela e il diritto al piacere.
Slow Food promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission è:
• EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
• SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
• PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.
La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone.
Vi presentiamo le eccellenze siciliane messe in evidenza da questa importante associazione:

ape neraApe nera siculaIn tutta la regione – Un’ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per
millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E’ molto
produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene
gli sbalzi di temperatura.

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Sicilia e Slow Food – eccellenze dell’agroalimentare

By Raisi

linome InterdonatoPistacchi di Bronte, limone Interdonato, cipolla di Giarratana, Cuddrireddra di Delia, lenticchia di Ustica o ancora il mandarino tardivo di Ciaculli. Sono solo alcuni dei 28 presidi Slow food in Sicilia, circa il 15% di quelli sostenuti dall’associazione in tutta Italia, che anche quest’anno sono presenti all’appuntamento con il Salone del gusto di Torino. Un made in Sicily d’eccellenza fatto di piccole produzioni che rischiano di scomparire ma che hanno un importante ruolo nel valorizzare i territori di provenienza, recuperare i mestieri  e le tecniche di lavorazione tradizionali e salvare dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. Così la manna delle Madonne, ottenuta incidendo la corteccia dei frassini che si trovano a Castelbuono e Pollina nella provincia di Palermo, diventa la dolce ambasciatrice di una tradizione e di un paesaggio suggestivo. (continua…)

GUIDA PER PALERMO PER CASO E PER AMORE

By Memory

palermo teatro massimoA chi non è capitato di ricevere ospiti desiderosi di girare Palermo ma …in una sola giornata? A me tante volte! La prima volta, ero ancora giovane, sono stata presa alla sprovvista e mi sono un po’ impappinata, ma ora dopo tanti anni e tante esperienze sono una veterana! In poche ore sono capace di dare in maniera apprezzabile un’idea chiara della storia della città e dei suoi monumenti, e mi fanno pure i complimenti!

Giriamo in macchia ovviamente, per vedere il massimo di tutto, e ci scappa pure una puntatina a Monreale e a Mondello. Non è che sono particolarmente brava è che sicuramente chi mi ascolta coglie dalle mia parole tutto l’amore che nutro per la mia terra ed in particolare per Palermo “città felicissima” per chi è di passaggio, meno per chi ci deve stare o sceglie di starci! Ma questo vale per ogni posto del mondo, credo. (continua…)

Il Ponte sullo stretto di Messina sarebbe una priorità?

By Ciccio

pontestretto2I nuovi faraoni

Sulla opportunità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina i siciliani sono stati sempre in profondo disaccordo. Lo sono stati e lo sono indipendentemente dalla specifica militanza politica.

In modo molto schematico i favorevoli sostengono che il ponte sarebbe un’opera di attrazione straordinaria che porterebbe in Sicilia un gran numero di turisti, velocizzerebbe la mobilità tra la Sicilia e il continente, oltre ovviamente a dare una boccata di ossigeno all’economia locale per gli investimenti necessari alla sua realizzazione.

Coloro che sono contrari sostengono a loro volta che le risorse necessarie possono essere utilizzare meglio per potenziare le infrastrutture per la mobilità della Calabria e della Sicilia e per opere di riqualificazione del territorio indispensabili per arginare disastri come, ad esempio, quello di Giampilieri.

La materia è troppo complessa per liquidarla con poche battute da Bar dello sport.

Tuttavia senza sposare nè l’una tesi nè l’altra ci sembra doveroso proporre qualche elemento di riflessione generale. (continua…)

Il Duomo di Monreale

By Gallito

Duomo di Monreale, una visita al suo interno

Il duomo di Monreale sorge a due passi da Palermo. E’ considerato uno dei più spettacolari templi della Cristianità, impreziosito al suo interno da una straordinaria decorazione a mosaico.

Dedicato a Santa Maria Nuova, il duomo di Monreale, è stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”.

Sede Arcivescovile e al contempo un monastero di benedettini (attualmente abbandonato), il Duomo di Monreale è uno dei monumenti più importanti e ammirati d’Italia e del mondo.

La leggenda racconta che fu la Vergine Maria ad apparire in sogno a Guglielmo che dopo la caccia si riposava sotto un albero, e a spronarlo ad erigere un tempio in suo onore. Naturalmente, le vere ragioni della costruzione del Duomo di Monreale sono ben diverse e molto più terrene: coinvolgono la storia della Sicilia, le fasi dei rapporti tra Stato e Chiesa, le lotte all’interno della Chiesa stessa e le guerre per il potere.

Per illustrare nel dettaglio il Duomo di Monreale sono stati dedicati in passato interi volumi e centinaia di pagine. L’edificio ha una pianta a croce latina lunga 102 metri e larga 40, tre navate separate da due file di nove colonne ciascuna che provengono da edifici romani. L’immensa navata centrale, tre volte più ampia delle due laterali, culmina nella grande abside maggiore che raffigura il meraviglioso Cristo Pantocreatore. Il resto della chiesa ha soffitti lignei policromi che poggiano sulle pareti finestrate. (continua…)