La città si trova sulla foce del fiume Mazaro ; questa condizione privilegiata ha consentito la realizzazione del porto canale (centro di eccellenza della pesca nel Mediterraneo) per cui è molto conosciuta. Gran parte della sua fortuna è dovuta inoltre alla posizione geografica che l’ha resa ponte naturale tra Africa ed Europa avvicinando virtualmente le due sponde separate dal mare Mediterraneo. L’economia della città si basa essenzialmente sulla presenza di una flotta di pescherecci dedita alla pesca e su una consistente produzione ittica. Tutto ciò, oltre a rendere la città uno dei più significativi centri italiani per la pesca d’altura, ne fa anche un polo multi-etnico in cui genti e culture diverse hanno saputo trovare la via dell’integrazione.
Vanto della città è la statua bronzea del Satiro Danzante. Questa statua, impareggiabile per la sua bellezza ,è stata recuperata nel 1998 da alcuni pescatori del luogo che l’hanno trovata impigliata nelle reti durante una battuta di pesca nel canale di Sicilia. Una visita alla città parte sicuramente da piazza del Repubblica: (continua…)
Giunti a Castelvetrano, subito un grande cartello marrone ne indica il nome SELINUNTE. Seguiamo le indicazioni e scopriamo meravigliosi uliveti coltivati con grande maestria dalla gente del luogo. Lavorano la Nocellara del Belice che ornai da anni si è aggiudicata un posto di grande rispetto nell’enogastronomia italiana. La visione piacevole dei campi ci conduce verso la regina caduta, che ancora oggi non smette di dispensare bellezza e sapere, Selinunte.
Parco archeologico tra i più vasti d’Europa, l’antica città sorgeva lungo una costa frastagliata e piatta, l’acropoli dominava il paesaggio e grandiosi templi davano mostra della potenza acquisita, però poco distante la minaccia incombeva; (continua…)

Caponata siciliana, una storia lunga 1000 anni
Quando il 17 giugno dell’827 gli arabi sbarcarono a Capo Granitola in prossimità di Mazara del Vallo iniziando la conquista della Sicilia, dove sarebbero rimasti fino al 1091 con la caduta di Noto, non potevano sapere che i segni del loro passaggio avrebbero inciso tanto profondamente anche sulla gastronomia siciliana.
Tra i prodotti e i costumi che gli arabi hanno portato in Sicilia c’è la melanzana, un ortaggio non conosciuto prima della loro invasione.
Questo ortaggio che sta alla base di molte ricette di cucina siciliane è l’ingrediente fondamentale della caponata di melanzane.
L’altro ingrediente molto importante, il pomodoro, ce lo avrebbe portato Cristoforo Colombo al ritorno dalle Americhe circa 700 anni dopo. (continua…)

Dall’esterno la chiesa di Sant’Egidio del 1424 ricorda come tutto in Sicilia è contaminazione. Chiesetta dai moduli architettonici rinascimentali fusi mirabilmente ad una cupola sferica di rara finezza islamica.
Ma quello che in essa è custodito risulta per me difficile da spiegare, le parole non bastano a descrivere l’emozione che mi pervade davanti ad una delle più belle opera che la mia terra possiede e vanto per l’arte italiana “IL SATIRO DANZANTE”. (continua…)
La storia della Sicilia è stata influenzata dai tanti ospiti che sono passati sul suo suolo. Grazie alla sua posizione geografica, proprio al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia ha avuto un ruolo di una certa importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del mare nostrum.
Fu parte delle colonie della Magna Grecia e di Cartagine e cercò di diventare regno indipendente con Ducezio ed Euno (che si autoproclamarono re dei Siculi rispettivamente nel V e nel II secolo a.C.). Dal 405 a.C. fino alla conquista romana fu dominata dai sovrani siracusani. La Sicilia ha patito in molti frangenti una forte subalternità politico-militare. I sovrani siracusani sono spesso riusciti ad imporre la propria supremazia nel contesto mediterraneo. Dionisio I, preso il potere, regnò su tutto il territorio della Sicilia fino a Solunto estendendone l’influenza fino al golfo di Taranto e al territorio etrusco (Pyrgi, Cerveteri, isola d’Elba). Conquistata dai romani, divenne la prima provincia romana dell’impero come Sicilia. Con la lex Rupilia gli fu riconosciuta la diversa nazionalità ed una sorta di costituzione diversa da quella dei romani. (continua…)