Articoli su: maria

DOLCI DEI MORTI

By Raisi

mortiÈ il 2 novembre, nessuna meraviglia se in ogni città o paesino della Sicilia si faccia paradossalmente gran festa: scuole chiuse per almeno due giorni, grandi luminarie, bancarelle ovunque stracolme di giocattoli e, in qualche caso come a Palermo e a Catania, una grandiosa “Fiera dei morti” piazzata al centro della città. Lo scopo della fiera è quello di comprare i giocattoli e dolci ai bambini.
L’origine e il significato di quest’usanza ci portano molto indietro nel tempo, si collega certamente a culti greco-romani ed al banchetto funebre un tempo comune a tutti i popoli del bacino del Mediterraneo, in cui si ha ancora un ricordo nel “consulo o cunsulato” siciliano. (continua…)

Cefalu’, all’ombra del Duomo – Mappa e foto

By Raisi

Cefalu04(js)Per chi giunge da Palermo, la superba cattedrale sembra adagiata sui tetti delle case dell’antico borgo e l’imponente rupe che incombe alle sue spalle sono proprio il biglietto da visita della città cui ha dato il nome: Cefalù. Che derivi da greco Kephaloidion (latinizzato Cephaleodium) o dal fenicio Kefa, il nome è connesso alla caratteristica forma di TESTA del promontorio. Ai piedi della rocca la cittadina dal medioevo in poi si sviluppò attorno al suo monumento più importante, il Duomo, una delle più belle chiese Normanne di Sicilia. Però Cefalù aveva già secoli di storia alle sue spalle. Il primo nucleo urbano viene fato risalire al V secolo a.C. e tracce sono riscontrabili sia sul monte che all’interno dell’abitato. Vicino al duomo si sono trovate due interessanti strade, una ellenistica, l’altra romana del I secolo a.C.; nella chiesa di Santa Maria della Catena, la parte inferiore di una torre di fortificazione è inglobata al campanile; nei pressi di via Porpora vi è l’unica torre quasi totalmente conservata, e si trova anche una postierla. (continua…)

La Vara a Messina

By Raisi

vara1“Queste tutte cose sono antiche memorie della città, della Vergine Madre di Dio nostra Signora et Protettrice , e primieramente di Cam e della moglie Rea nostri progenitori, e della vittoria del conte Ruggieri, il quale, forzati i Mori, entrò trionfalmente in Messina…” così nel 1606 Giuseppe Bonfiglio parla della festa di mezza Estate nella sua Messina. Fantastica processione in onore dell’Assunta, dove due enormi Giganti, la leggenda li chiama Cam e Rea oppure Grifone e Mata, mitici fondatori della città sullo stretto, passeggiano nei giorni 13 e 14 Agosto aspettando anche loro la Vara del 15. Macchina prodigiosa, che il popolo riteneva dotata di volontà propria e libertà di movimento, come narra il Bonfiglio,  fu inventata da un certo Radese. La Vara, che come alcune fonti narrano, non nacque per celebrare la Vergine, ma per onorare l’incredibile vittoria militare che Carlo V riporta a Tunisi contro i mori. Solo successivamente le figure vennero sostituite in quelle ancora oggi in uso per celebrare la Madonna che fino ad allora veniva portata in trionfo unicamente su un cavallo bianco. La macchina fu di cosi grande effetto che i Messinesi la vollero adottare per sempre per la loro patrona. Questa alta circa 15 metri e pesante otto tonnellate, è popolata da statue di Apostoli, Angeli (circa 70), nuvole bianche e d’argento, Sole e Luna e sulla sommità nostro Signore che porge Maria verso il cielo. (continua…)

Il Duomo di Monreale

By Gallito

Duomo di Monreale, una visita al suo interno

Il duomo di Monreale sorge a due passi da Palermo. E’ considerato uno dei più spettacolari templi della Cristianità, impreziosito al suo interno da una straordinaria decorazione a mosaico.

Dedicato a Santa Maria Nuova, il duomo di Monreale, è stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”.

Sede Arcivescovile e al contempo un monastero di benedettini (attualmente abbandonato), il Duomo di Monreale è uno dei monumenti più importanti e ammirati d’Italia e del mondo.

La leggenda racconta che fu la Vergine Maria ad apparire in sogno a Guglielmo che dopo la caccia si riposava sotto un albero, e a spronarlo ad erigere un tempio in suo onore. Naturalmente, le vere ragioni della costruzione del Duomo di Monreale sono ben diverse e molto più terrene: coinvolgono la storia della Sicilia, le fasi dei rapporti tra Stato e Chiesa, le lotte all’interno della Chiesa stessa e le guerre per il potere.

Per illustrare nel dettaglio il Duomo di Monreale sono stati dedicati in passato interi volumi e centinaia di pagine. L’edificio ha una pianta a croce latina lunga 102 metri e larga 40, tre navate separate da due file di nove colonne ciascuna che provengono da edifici romani. L’immensa navata centrale, tre volte più ampia delle due laterali, culmina nella grande abside maggiore che raffigura il meraviglioso Cristo Pantocreatore. Il resto della chiesa ha soffitti lignei policromi che poggiano sulle pareti finestrate. (continua…)

Sant’Onofrio “U pilusu”

By Raisi

Di santi in Sicilia c’è ne sono veramente per tutte le preghiere e per tutte le richieste.
Oggi parliamo di un Santo che nel cuore dei più, a Palermo, è stato dimenticato.

Sant’Onofrio Eremita che risulta anche copatrono della città. Come sancito per atto pubblico dal Senato, per le sue virtù, il 20 luglio dell’anno 1650 e nella festa ufficiale del 12 giugno, si assisteva al gran completo alla Messa solenne ed alle Sacre funzioni. Il suo venerabile simulacro si onora in un oratorio cinquecentescosito nell’omonima Piazza S. Onofrio, nel mandamento Monte di Pietà.

L’oratorio fu costruito nella seconda metà del XVI secolo, per commissione della compagnia che porta lo stesso titolo; il modesto prospetto, che si allunga nel lato settentrionale della piazza, non presenta grossi elementi architettonici. L’interno, una grande aula più volte rinnovata con l’aggiunta di stucchi e decorazioni parietali, è fornito di un anti oratorio. (continua…)