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Sutera – Unica Bandiera Arancione di Sicilia

suteraDal 2002 Sutera, pittoresco borgo medievale in provincia di Caltanissetta, è una delle 162 località insignite della Bandiera Arancione, il marchio di qualità assegnato dal Touring Club Italiano nella’ambito del progetto Sviluppo Italia. L’iniziativa intende valorizzare i centri minori dell’entroterra che promuovono il turismo nel rispetto dell’ambiente e di chi ci abita. Situata nella valle del fiume Platani, in un suggestivo contesto paesaggistico, Sutera si è contraddistinta per la tipicità del territorio, la bellezza dei suoi antichi quartieri e la sua storia, segnata dal passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Mussulmani Normanni. Continue Reading

CASTELMOLA, dalla sue terrazze visione in CinemaScope

notte

1Affacciatevi dal belvedere  di piazza Sant’Antonio, un moto di intesa vertigine mista ad euforia vi assalirà, simile ad un volo di uccello avvertirete che il vostro sguardo corre lontano e spazia dallo Stretto, all’Aspromonte Calabro, all’Etna, più il là Catania fino ai monti di Siracusa. Tutto solo da un piccolo paesino, Castelmola, che sorge alle spalle di Taormina sulla cima del monte Mola per l’appunto e dall’alto dei suoi 500 metri sul livello del mare sembra di poter planare sospinti dai dolci venti che solo la ammaliante calura estiva siciliana sa dare o di galleggiare quando le nuvole avvolgono le case trasformando tutto l’intorno della materia dei sogni. Castelmola è il paese dei panorami, il villaggio felice del buon ritiro, lontana ma non troppo dalla mondana e affollata Taormina. Continue Reading

TAORMINA e il suo TEATRO

taormina-teatroLa Tauromenion dei Greci, la Tabermin o Almoezia degli Arabi, la Taurominium dei Normanni e la Tavormina degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in Taormina, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.
Il Monte Tauro interrompe la continuità del litorale tra Messina e Catania e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di Castelmola e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce all’amore, per essere questo un luogo di struggente bellezza, da qualunque parte ci s’affacci  o si contempla. Vigile e onnipresente la osserva compiaciuta, come la più bella delle sue figlie, l’Etna. Continue Reading

L’Arte contro cosa nostra

Un periodico brasiliano, Terra Magazine, riporta la storia di Antonio Presti, un siciliano che con le sue iniziative fa dell’arte e della bellezza lo strumento di lotta contro la mafia. In seguito la traduzione italiana.

Da trent’anni Antonio Presti, un siciliano di 53 anni, ha trovato un modo originale per combattere il sistema mafioso che domina la sua isola. Per la sua lotta usa le iniziative culturali come arma principale.

Antonio spiega la sua filosofia:
“Regalo cultura e bellezza senza chiedere nulla in cambio. Fa parte della mia natura. Ma in Sicilia un comportamento di questo genere è sovversivo. Quando non chiedi nulla in cambio i porci mafiosi non possono eliminarti, i politici non possono censurarti e la Chiesa non può controllarti”.

Antonio parla mentre scende dalla magica piramide di acciaio costruita dal suo amico Mauro Stacciol in cima ad una montagna dalla quale si apre un paesaggio sensazionale con vista sul mar Tirreno e sulle isole Eolie. Racconta la sua storia con parole semplici senza entusiasmo. Con la tranquillità di chi sa che ha già vinto il campionato.

Nel 1982 Antonio Presti decise di investire la fortuna che ereditò dal padre per combattere il sistema mafioso dell’isola italiana. Inventò un modo semplice: investire nella cultura. La sua prima opera fu la Fiumara d’arte. Antonio ingaggiò artisti italiani e stranieri per realizzare sculture che ha poi donato ai Comuni della sua terra natale. Continue Reading

Nicolosi, porta dell’Etna

Adagiata sul versante meridionale dell’Etna, in posizione baricentrica tra il mare e la montagna, Nicolosi rappresenta storicamente la porta di accesso al vulcano più alto d’Europa. Dall’alto il paese domina il golfo di Catania, e la sua posizione consente di raggiungere facilmente le altre importanti mete turistiche della Sicilia orientale. Il suo territorio ricade all’interno dell’Ente Parco dell’Etna, dai 700 metri del centro urbano ai 3350 della cima dell’Etna ed offre alla vista del turista un paesaggio unico, per la vegetazione rigogliosa, per i suoi colori che variano dal nero delle colate laviche al verde intenso dei boschi o al giallo oro delle ginestre. Dal punto di vista storico il nucleo del paese si costituì attorno al monastero benedettino di San Nicolò l’Arena agli inizi del XII secolo, ma venne più volte distrutto, nel corso dei secoli da imponenti colate laviche, oggi in parte coperte da boschi rigogliosi. Nicolosi offre inoltre un importante patrimonio artistico e culturale, soprattutto a carattere religioso. Passeggiando lungo le vie del centro cittadino non si può fare a meno di osservare quanto di bello è custodito nelle sue chiese, tra le quali spiccano la settecentesca Chiesa Madre, con un pregevole campanile costruito in pietra lavica in stile barocco, la Chiesa di San Giuseppe a quella delle Anime del Purgatorio. Continue Reading