Mirabilia, giovane realtà di Bagheria (Palermo) è l’unico gruppo creativo selezionato da Napoli in giù (7 in tutto gli Italiani), per la pubblicazione internazionale sul più importante libro del settore edito dalla Taschen.
Il libro pubblicato in tutto il mondo dalla celebre casa editrice Tedesca Taschen, ha il fine di:“offrire uno sguardo professionale su cosa designer, docenti e specialisti in identità corporative pensino rispetto al concetto di logo, e proporre una selezione di loghi ben disegnati, affinché i lettori possano trarre ispirazione dalle opere di grandi designer”.
I fondatori del gruppo creativo dichiarano: “Siamo molto felici di essere presenti all’interno di questa notevole pubblicazione che racchiude i lavori proposti dalle migliori agenzie del mondo, con quattro tra i nostri loghi. La progettazione di un logo è un processo complesso, che mira a raccogliere e a sublimare i concetti chiave del significante, progettare un logo oggi più di ieri è la base della comunicazione per ogni forma di “mercato”, e se è vero che un logo è innanzitutto una dichiarazione di “intenti” è sempre più necessario che sia una dichiarazione sincera. Abbiamo iniziato con delle collaborazioni internazionali, e speriamo di riuscire a contribuire con il nostro lavoro all’internazionalizzazione dei prodotti Siciliani. Le potenzialità del nostro territorio sono pressoché infinite, lasciarle inespresse è un crimine verso noi stessi e verso il nostro futuro.” (continua…)
Italia a due velocità: il nord è l’area più ricca e il sud l’area più povera della comunità europea.
Mentre la nostra inadeguata classe dirigente si dedica ad attività che hanno a che fare con tutto tranne che con gli interessi dei cittadini, il divario socio economico tra nord e sud continua a essere sempre più marcato. Già, perchè oltre al divario economico che umilia il mezzogiorno d’Italia, rimane il fatto che in questo paese vi sono cittadini di serie a e di serie b.
Se a un giovane, non figlio di un potente, che ha investito sul suo futuro e conseguito un’alta scolarizzazione, non rimane altra possibilità che quella di emigrare per potere aspirare a una vita dignitosa, evidentemente in questo paese esiste una profonda ingiustizia sociale non dichiarata.
Secondo il governatore della banca d’Italia Mario Draghi il mezzogiorno d’Italia è tenuto sotto scacco dalla criminalità organizzata, infiltrata in buona parte delle pubbliche amministrazioni. La classe dirigente del Mezzogiorno è insomma inadeguata ad affrontarne i problemi di sviluppo. Se nonostante tutti gli aiuti al Sud, il divario con il nord non si è ridotto negli ultimi trent’anni è evidente che esiste una volontà precisa a mantenere questo stato di cose.
Non si possono immaginare dei progressi se non con l’applicazione di politiche nazionali, che passino attraverso la lotta alla criminalità. Su questo punto ogni cittadino può fare certamente molto, ognuno nel proprio piccolo, per migliorare l’ambiente in cui vive. Una società dove prevalgono valori positivi, non può che produrre giustizia e sviluppo socio economico. Ciascuno di noi dovrebbe interrogare la propria coscienza e capire cosa di ciò che può fare non ha ancora fatto, prima di puntare il dito su fattori esterni.
(continua…)
giovedì 5 novembre 2009
10.30 – 13.30
KURSAAL TONNARA – Vergine Maria (Palermo)
Il 5 novembre alle 10.30 presso il Kursaal Tonnara (via Bordonaro 9, Palermo) siete tutti invitati a partecipare all’evento di lancio di un nuovo progetto: Addiopizzo Travel, il primo operatore turistico che propone turismo etico a sostegno di chi ha detto no alla mafia.
PRESENTAZIONE DI ADDIOPIZZO TRAVEL
TURISMO ETICO A SOSTEGNO DI CHI HA DETTO NO ALLA MAFIA!
Il turismo pizzo-free è lo strumento di partecipazione del viaggiatore responsabile, di colui che, pur non vivendo in Sicilia, vuole dare un contributo concreto ad un circuito di economia pulita.
Si tratta di una particolare forma di turismo etico che valorizza le imprese che hanno detto no alla mafia. I nostri ospiti soggiorneranno e consumeranno i pasti presso strutture ricettive e ristoranti che non pagano il pizzo, utilizzeranno i servizi delle ditte iscritte alla lista di Addiopizzo, visiteranno le aziende sorte su terreni confiscati alla mafia. I nostri ospiti avranno la possibilità di vivere da
protagonisti un entusiasmante percorso di riconquista del territorio e di sviluppo economico nella legalità.
AddiopizzoTravel assicura loro una vacanza RIVOLUZIONARIA, facendo godere della straordinaria bellezza della Sicilia contribuendo alla lotta per lo sradicamento del fenomeno mafioso.
L’idea è semplice: anche il viaggiatore di passaggio in Sicilia può trasformarsi in un “consumatore critico Addiopizzo“.
La denominazione “ETNA-VALLEY” non è una concessione agli inglesismi oggi alla moda: come la famosa Silicon Valley statunitense, l’Etna Valley è un prestigioso polo tecnologico, posto in pieno Mediterraneo, alle falde del vulcano più grande d’Europa. Questo distretto dell’alta tecnologia ha un tessuto produttivo vario: 23 grandi multinazionali come Nokia, Arch. Chemicals Inc., IBM, Alcatel, Vodafone, T.Net s.p.a., ISSRF, Accent, CSC e ancora Teleservice S.p.A., system partner di Matra-Nortel, Nextel, Albacom; Zetel, che progetta hardware e software per l’automazione industriale e le telecomunicazioni; e software house come SeaSoft S.p.A (software aziendale e scientifico; collaborazioni con il CERN e il Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare); (continua…)
Il Ponte di Messina rappresenta il millenario desiderio di avvicinare la Sicilia al resto d’Italia. Le origini di questo progetto si perdono nella notte dei tempi tra antiche cronache e favola. Tutti coloro che si sono trovati, nel corso della storia, tra Scilla e Cariddi luogo di miti e leggende, hanno immaginato e sognato un ponte che unisse le due rive dello stretto. Sono celebri i molteplicii tentativi dei Romani di costruire ponti di barche per l’attraversamento degli eserciti durante le guerre puniche. Persino l’imperatore Carlo Magno (il primo, dopo gli antichi romani, a sognare un Europa Unita) nel IX secolo giunto in Calabria, notando quanto le due sponde fossero vicine decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare: Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive. (continua…)
Intervenendo in un dibattito sul finanziamento dell’Università di Palermo, un lettore su Repubblica del 31 luglio scorso, scrive tra l’altro.
“Il problema principale dell’Università e del Sud in generale non è la carenza di risorse finanziarie, ma è altro.
Provo a chiarirlo con un esempio. Dieci anni fa Google, il motore di ricerca più utilizzato per la navigazione in Internet, emetteva il suo primo vagito. Google sarebbe potuto nascere in un qualsiasi paesino della Sicilia solo se 2 brillanti studenti di vent’anni avessero ricevuto il credito di uno dei tantissimi siciliani in grado di staccare un assegno da 100 mila dollari necessari per acquistare le attrezzature per mettere a punto il progetto. (continua…)
Mentri u mericu sturia, u malatu sinni va
Abbiamo scelto questo titolo che in italiano si traduce in “Mentre il medico studia, il malato muore“, perchè, da qualche mese aprendo i quotidiani locali siamo bombardati da 2 tipologie di notizie.
Da una parte tante imprese, tra cui anche la Fiat che dichiarano forfait, le città sporche all’inverosimile, i servizi sociali abbandonati a se stessi e dall’altra il dibattito politico se sia preferibile “un partito del Sud” o se “ci voglia più Sud nei partiti”.
In altre parole mentre il cittadino vive disagi gravi, in molti casi legati alla stessa sopravvivenza, la classe politica piuttosto che provare a risolvere anche un solo problema si gingilla su temi di così dotta rilevanza. Essa appare assolutamente schizofrenica.
Ciò che fa rabbia è che la Sicilia è ricca di risorse naturali e umane che potrebbero cambiarle il volto.
Basterebbe poco e in ciò la politica dovrebbe avere una parte rilevante. Questo poco è la creazione di una cultura che abbia in considerazione i valori della competenza e del merito, che non consideri i giovani “handicappati mentali” e sappia incoraggiare l’espressione della loro capacità.
Vogliamo finirla con il piangerci addosso invocando sempre la marginalità geografica e la povertà del nostro tessuto economico che non consente gli investimenti necessari per favorire il decollo dell’economia?
Ragioniamo su questo dato. Le due più grandi imprese nate negli ultimi anni, Microsoft e Google, sono state costituite con risorse finanziarie pari grossomodo a 3 mesi di stipendio di un assessare della Regione Siciliana.
Il primo fattore per la creazione della ricchezza infatti sono le idee.
Rika è il nuovo marchio di borse di Enrica Bartali
Enrica Bartali, toscana di origine, catanese d’adozione fa il suo ingresso nel mondo della “moda” con un nuovo marchio, da lei ideato, e presentato ieri nel capoluogo etneo. Assolutamente made in Sicily, il nuovo marchio si chiama Rika. “Ho cercato di coniugare l’eccellenza nella realizzazione sartoriale artigianale e la creatività nella ricerca dei materiali e nel design, e ho voluto coniugare il look vintage anni ’60 con la contemporaneità” spiega Enrica Bartali che pensa personalmente al disegno e alla realizzazione delle sue borse.
“Non è un caso che la presentazione di queste borse “Hand made in Sicily with passion” avvenga presso Individual, uno spazio dedicato all’hair dressing che fa l’occhiolino all’arte, alla moda, alla musica e al design” spiega la stilista “E’ sì un salone per capelli ma anche spazio capace di ospitare creatività”. E proprio da Individual saranno in vendita le borse “Rika”, in attesa che la stilista avvii un percorso che la porti ad esportare le sue collezioni oltre lo Stretto. “L’obiettivo è quello” asserisce senza remore. E prosegue: “I miei sono pezzi rari accuratamente progettati e realizzati a mano con la stessa passione e capacità di sognare; in cui funzionalità e pura estetica si incontrano in una rivisitazione creativa del vintage. (continua…)
E’ stato firmato a Roma un protocollo tra il ministro dell’istruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i presidenti delle regioni dell’obiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) in attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo triennio una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di cui 425 per la Sicilia.
“Abbiamo conseguito un importante risultato – ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – che ci consentirà di movimentare, in un settore così strategico per la nostra regione, una significativa disponibilità di risorse, cui si aggiungeranno anche quelle previste dai finanziamenti comunitari DEL Por Sicilia 2007-2013 pari a circa 200 milioni di euro”.
Si prevede che l’attuazione del programma possa avvenire entro qualche mese attraverso la stipula di appositi Apq (accordi di programma quadro), riguardanti quattro settori specifici: il sostegno alla ricerca industriale, attraverso progetti presentati da università, imprese ed enti di ricerca; i laboratori pubblico-privati e le reti volti a potenziare le attrezzature e la sperimentazione di iniziative di settore; il potenziamento dei distretti tecnologici esistenti (quello sulle nanotecnologie, sui trasporti e sulla pesca e l’agro alimentare); la dotazione e il rafforzamento delle strutture in dotazione alle università del Mezzogiorno.
“Questo accordo – ha concluso Lombardo – guarda soprattutto ai nostri giovani. L’obiettivo è fornire loro una possibilità per rimanere in Sicilia, dove mettere a frutto capacità e competenze, favorendo lo sviluppo della regione”.
Da economiasicilia.it