Browse Tag: governo

Teatro Massimo di Palermo e “la frase enigmatica”

Parlando con la gente di Palermo tutti conoscono il Teatro Massimo.

Sanno dove è ubicato e financo chi lo ha fatto costruire. Non della storia del monumento intendiamo trattare ma di un enigma.

Chiediamo sempre ai palermitani se sono a conoscenza di una frase che è scolpita sul frontone del teatro. Senza indugio molti ce la recitano: “L’ARTE RINNOVA I POPOLI E NE RIVELA LA VITA. VANO DELLE SCENE IL DILETTO OVE NON MIRI A PREPARAR L’AVVENIRE“.

Bene siamo contenti ma… chiediamo ancora. Chi l’ha scritta ?

E’ qui che nasce l’enigna. Ne abbiamo sentite di cotte e di crude.

Pirandello risulta il più gettonato, poi Verga, Giuseppe Verdi (a cui invece è dedicata la piazza), qualcuno ha risposto Camilleri, che pur avendo una certa età non crediamo possibile che fosse presente all’epoca.

Altri la attribuiscono all’ultimo costruttore, Ernesto Basile oppure un Anonimo. Ma!!! L’arcano rimane.

Ci viene in soccorso Rosario La Duca che sciolse il rompicapo in un articolo del 29 aprile 1976. Continue Reading

Politica e creatività. In Sicilia Lombardo inventa il governo dei competenti

Se non ci fossero di mezzo 5 milioni di siciliani a subirne le conseguenze, quest’ultima trovata del Governo dei competenti su cui la politica siciliana dibatte animatamente da qualche settimana, ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate. Il Presidente Raffaele Lombardo, eletto con un plebiscito, in poco meno di due anni ha cambiato non si sa più quanti governi. La maggioranza che lo ha eletto si è sfaldata il giorno dopo del voto e Lombardo ne ha composte una dopo l’altra secondo necessità e disponibilità. Le disponibilità a fare da stampella sono state facili trovarle perché, si sa, l’uomo è capace di proporre una lettura nobile anche delle più grandi ignobiltà. Così Lombardo è riuscito a rompere tutto: il Pdl si è diviso in due tronconi e quel poco di PD che ancora si trova in Sicilia si è diviso in tre. Nei partiti minori forti fibrillazioni.

Questa idea del Governo dei competenti ci sembra una specie di auting, cioè la dichiarazione esplicita da parte di chi ha governato fino ad oggi di non avere le competenze per farlo. Che Lombardo e soci fossero pressapochisti e incompetenti lo sapevamo già, ora abbiamo anche una conferma da parte loro! Continue Reading

Arrivano i governanti leghisti anche al Sud?

In questi ultimi tempi, non è chiaro se per gioco o sul serio si ipotizza di fare amministrare le città del Sud da sindaci del Nord, in particolare da sindaci provenienti dal partito della Lega Nord. Se ciò bastasse per cambiare la qualità economico-sociale di città come Napoli o Palermo, io che sono del Sud direi immediatamente “che siano i benvenuti”! Soltanto che le cose non sono purtroppo così semplici.

Nel maggio del 1982 il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, dopo l’omicidio del segretario regionale del PCI Pio La Torre, fu nominato Prefetto di Palermo con l’incarico di combattere lo strapotere mafioso. Dopo appena quattro mesi fu vittima di un attentato in cui perse la vita insieme alla moglie. Dalla Chiesa, che aveva sconfitto le Brigate Rosse, contro la mafia resistette solo il tempo necessario che questa gli “prendesse le misure”.

Questo richiamo alla storia recente non serve a teorizzare che il Sud è irredimibile, ma che il suo processo di redenzione è molto ma molto più complicato di quanto non si pensi.

Il problema meridionale è di portata così grande che la prima condizione per affrontarlo con un minimo di serietà sarebbe il recupero di una classe politica minimamente decente. Cosa che oggi non è e non sembra neppure profilarsi all’orizzonte. Possiamo confidare nel Federalismo fiscale, se si farà. Continue Reading

Le targhe alterne e la straordinaria creatività dei governanti di Palermo

palermo teatro massimoLa fantasia al potere

Edoardo Bennato canta che  “Chi è normale non ha molta fantasia”. Egli forse non lo sa, ma questo pensiero proietta i governanti della città di Palermo nell’empireo degli uomini di fantasia sconfinata. Risolto il problema della spazzatura nel senso che la città ne è inondata, ma i cittadini si stanno abituando e quindi basterà attendere qualche giorno ancora perchè il problema possa considerarsi risolto, adesso questi solerti governanti si trovano di fronte alla questione delle polveri sottili che obbligano ad un intervento sul traffico automobilistico. Così ogni giorno un’ipotesi nuova. Targhe alterne senza eccezione alcuna dalle 8 del mattino fino alle 20 della sera. No, meglio escludere dalle restrizioni le  auto Euro 4. Altro ripensamento: non dalle 8, ma dalle 9 del mattino con pausa pranzo dalle 13 alle 15. Un’altra ipotesi ancora: iniziamo il 15 marzo e non il primo marzo, vediamo che succede e poi si vedrà. Ogni giorno i quotidiani locali riportano l’ultima novità. La bella città di Palermo, tra le più ricche di storia al mondo, meritava tali governanti? La città di certo no, ma i cittadini si, visto che sono stati proprio loro a eleggerli.

Le Figaro: «Dipendenti pubblici in Sicilia? Che felicità»

lombardo_raffaele1Il report fatto dal quotidiano francesce “Le Figaro” nei primi giorni di questo mese sull’incremento di alcuni incomprensibili privilegi di cui gode l’amministrazione di una regione afflitta da frane, povertà e emigrazione.

Il quotidiano francese: «Stipendi aumentati del 38% mentre il governo aveva imposto la crescita zero»
MILANO – «Stipendi record, boom degli effettivi, balletto di dirigenti a spese del contribuente: la regione siciliana ha uno strano modo di interpretare la crisi nella gestione dei propri funzionari»: lo si legge in un commento in prima pagina del quotidiano francese Le Figaro a proposito della notizia lanciata dal Corriere della Sera del 30 gennaio sui compensi record percepiti dai lavoratori pubblici nell’isola. «Fra il 2004 e il 2008, secondo l’ultimo rapporto della Corte dei Conti – racconta il giornale francese – gli stipendi sono aumentati del 38% mentre il governo aveva imposto la crescita zero nelle remunerazioni del settore pubblico. Questi stipendi raggiungono in media 42,756 euro all’anno, cioè più del 40% di quello che guadagna un dipendente di ministero».

LE ACCUSE – Dopo aver illustrato l’aumento degli effettivi nella Regione, Le Figaro scrive che «nel corso del solo 2009, l’attuale governatore Raffaele Lombardo ha proceduto a due ondate successive di assunzioni di una ventina di dirigenti, pagati ognuno 150.000 euro l’anno, senza contare la macchina di servizio con autista. Tuttavia è al suo predecessore Salvatore Cuffaro, oggi accusato di connivenza con la mafia, che va soprattutto la censura dei magistrati. Gli ci sono voluti otto anni per far applicare la riforma che adegua le pensioni ai versamenti e non agli stipendi. Per sua fortuna, la Sicilia, regione a statuto autonomo, non deve rendere conti a Roma».

Fonte: (corriere della sera)

Che dire? I politici a tutte le latitudini tendono a aumentare i propri privilegi e interpretano il proprio ruolo di amministratori come quello di gestori di clientele, visto che la cittadinanza accetta questo stato di cose e preferisce farsi sistemare da un politico invece di investire sulle proprie competenze e capacità.
Per il fatto di essere riusciti a finire sotto l’osservazione scandalizzata di un quotidiano straniero a causa di politiche così dissonanti dal contesto economico globale, bisognerebbe fare ai nostri amministratori dei complimenti speciali.