Nato e vissuto a Bagheria una cittadina a pochi chilometri da Palermo è il più conosciuto tra i poeti dialettali italiani.
Nel 1972 ha vinto il premio letterario Viareggio per la raccolta di poesie “Io faccio il poeta”.
Autore e interprete delle sue poesie, in questa “Lingua e dialetto” esprime la profonda amarezza per una modernità che cancella le tradizioni; e tra queste in primo luogo il dialetto. Tema più che mai attuale in un periodo di globalizzazione sfrenata.
Bagheria è un paese tra i più operosi della Sicilia. Ha dato i natali tra gli altri a Renato Guttuso e più di recente a Giuseppe Tornatore che sta girando un film intitolato Baaria, come i suoi abitanti chiamano Bagheria.
La dimora di Donnafugata, impropriamente definita “castello”, fu, nella volontà e per decisione dei suoi realizzatori, una splendida casa di villeggiatura. Caratterizzato da un’architettura eclettica è il risultato della successione e della sovrapposizione di interventi voluti dai diversi proprietari. Agli inizi del XIX secolo Don Francesco Maria Arezzo, barone di Donnafugata cominciò ad accrescere il patrimonio abitativo all’interno del feudo.
Ecco come prese corpo il sontuoso edificio che nel sogno del figlio Corrado, figlio di Francesco Maria, nato a Ragusa Ibla nel 1824, uomo di grande prestigio che seppe interpretare in modo esaltante il ruolo che la società e la storia gli assegnavano: politico, poeta, letterato, collezionista d’arte, imprenditore coraggioso e creativo (si direbbe “un attento innovatore”), si materializzò nell’edificio come ancora sopravvive. (continua…)