Articoli su: gesualdo bufalino

La VIA DEL SALE – itinerario fra Trapani e Marsala

By Raisi

Le_saline_di_Trapani_-_Il_Mulino_by_Davide_RestivoTramonti tra i più romantici  sono  quelli su cui si stagliano i mulini a vento e le vasche della Via del Sale. La costa che da Trapani va a Marsala in alcuni tratti assume contorni fantastici che disarmano l’anima per le forti emozioni che suscitano.Passeggiando è possibile osservare il volo dei tanti uccelli migratori che  trovano casa in questo territorio e in particolare nell’habitat della Riserva dello Stagnone di Marsala dove, come in un meraviglioso palcoscenico , si mostrano ai  nostri occhi  sia la misteriosa isola di Mothia (culla della civiltà Fenicio-Punica di Sicilia),che i mulini a vento e le saline con  i monticelli di sale che è, e sarà ( se l’uomo saprà preservarlo) l’unico protagonista del territorio costiero trapanese. (continua…)

Gesualdo Bufalino, un aforista straordinario

By Ciccio

Gesualdo_Bufalino“Non voglio esibirmi perché in tutto quel che scrivo sospetto una sorte di interminabile, falsificato pettegolezzo su me stesso”

Siciliano di Comiso in provincia di Ragusa, figlio di un fabbro amante della lettura, fin da ragazzo attratto dalla letteratura, trascorreva buona parte del suo tempo nella biblioteca del padre.

Uomo schivo e riservato, di cultura ampia e raffinata, raggiunse la notorietà ad età avanzata (61 anni) con la pubblicazione del romanzo “Diceria dell’untore” con il quale vinse il premio Campiello.

La pubblicazione del libro fu incoraggata dal già famoso Leonardo Sciascia, con cui strinse una forte amicizia, e dall’editore Sellerio.

Da siciliano amava esprimersi con frasi concise e taglienti che fondando su una cultura ampia e approfondita unita al gusto di ironizzare anche su sè stesso ne fecero un aforista di rara efficacia. (continua…)

CENTO SICILIE visione di Gesualdo Bufalino

By Raisi

bufalino-3Dicono gli atlanti che la Sicilia è un’isola e sarà vero, gli atlanti sono libri d’onore. Si avrebbe però voglia di dubitarne, quando si pensa che al concetto d’isola corrisponde solitamente un grumo compatto di razza e costumi, mentre qui tutto è dispari, mischiato cangiante, come nel più ibrido dei continenti. Vero è che le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle. Vi è la Sicilia verde del carrubo, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpurea della lava. Vi è la Sicilia “babba”, cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia “sperta”, cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è la Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell’angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio…
Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di trovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, fra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e la canicole della passione. (continua…)

Itinerario Sicilia Sud-Orientale. Modica – Scicli terza tappa.

By Raisi

Un giorno tra Modica e Scicli

Modica S. Giorgio 6
Come una melagrana spaccata, così Gesualdo Bufalino descriveva Modica. All’interno di uno profondo vallone, divisa ancora oggi tra parte Bassa, adagiata sul letto di un torrente prosciugato, e una Alta, aggrappata sui pendii di un ripido sperone.  La bella cittadina, un tempo ricchissima contea, offre grandi suggestioni. Dappertutto sorgono chiese e palazzi barocchi, sempre patrimonio dell’umanità Unesco. Su tutti, dai suoi 250 gradini partendo da corso Umberto, sovrasta il magnifico Duomo di San Giorgio, ma degna di nota a Modica alta anche San Giovanni Evangelista. Nella Bassa, il Duomo di San Pietro e Santa Maria di Betlemme. Notevoli anche il Castello dei Conti, il Teatro Garibaldi sulla cui volta uno splendido affresco di Guccione. Edifici nobili che hanno fatto la storia della cittadina, sul corso Palazzo Tedeschi, Palazzo Tomasi-Rosso in corso Crispi, Palazzo Mercedari in via Mercè ed altri. Importante prima di lasciare la città rendere omaggio al più illustre dei modicani, il poeta Salvatore Quasimodo premio nobel per la letteratura nel 1959, che in Via Posterla ha la sua casa-museo e assaggiare l’impareggiabile cioccolata, che non ha niente di eguagliabile in Italia. (continua…)