foto

La spiaggia di Tindari

By

La spiaggia di tindari è famosa per la spettacolare zona sabbiosa che si estende ai piedi del promontorio sul quale si trova il santuario della miracolosa Madonna Nera.

Dal belvedere lo sguardo abbraccia un vasto panorama sul golfo di Patti fino a Capo Milazzo. Le correnti marine hanno modellato una lunga striscia di sabbia che racchiude tre laghi salati nei quali si può fare il bagno o avventurarsi in canoa.

Alla base del promontorio si trova una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d’acqua, la cui conformazione si modifica in seguito ai movimenti della sabbia, spinta dalle mareggiate. La spiaggia è conosciuta con il nome di Marinello o “il mare secco” e vi sono legate diverse leggende.

Secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo, si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura, della quale aveva dubitato a causa dell’incarnato scuro della Vergine.

La spiaggia di Tindari prese forma di una donna, la Madonna (parte di sabbia in alto a sinistra), che regge tra le mani la piccola (parte di sabbia verso la costa).

L’ISOLA BELLA di TAORMINA

By

L’Isola Bella di Taormina

L’Isola Bella è il famosissimo e suggestivo isolotto, ricoperto da una rigogliosa vegetazione, che si trova a pochi metri dalla spiaggia di Taormina. Una sottile striscia di sabbia la collega alla terra ferma e pertanto  la si può  raggiunge  agevolmente a piedi percorrendo  questa  bretella naturale che affiora e scompare secondo i capricci delle correnti  e delle maree.

L’isolotto venne donato nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina. Fu acquistata nel 1890 da Lady Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria e moglie del filantropo sindaco di Taormina prof. Salvatore Cacciola che la valorizzò costruendovi una pittoresca casetta e piantumandovi rare essenze pregiate; poi andò in eredità all’unico nipote maschio avv.Cesare Acrosso.

Nel 1954 fu acquistata dai fratelli Busurgi, che vi realizzarono una splendida residenza con una minuscola piscina camuffata fra rocce e piantagioni.

Nel 1984, su sollecitazione del Comune di Taormina, l’Assessorato regionale dei Beni Culturali dichiarò l’Isola Bella un monumento d’interesse storico artistico di particolare pregio in quanto: “esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale”, sottoponendola a vincoli di tutela. Il decreto considerava l’isola come un “monumento naturale”.

Nel 1990 l’isola fu messa all’asta e acquistata dall’Assessorato dei Beni Culturali. Nel 1998 fu istituita riserva naturale, gestita dal WWF e di recente passata in gestione alla Provincia di Messina.

Nel centro storico di Palermo

By

A Palermo parlano anche i muri. Per le strade tante testimonianze del passato, come questa.

Indulgenze

Arcobaleno al Foro italico di Palermo

By

Vista dal foro italico di Palermo nel pomeriggio di una domenica di pochi giorni fa, dopo un temporale.

arcobaleno alla marina di Palermo

Foto di Ewelina Tężycka

Foto panoramiche di Palermo

By

La zona di Palermo era in origine un’ampia pianura tagliata da molti fiumi e torrenti e caratterizzata da ampie zone paludose  da tempo bonificate. Palermo è circondata  da montagne le cui cime a volte nella stagione invernale si ricoprono di neve.

La pianura di Palermo, si affaccia sul mare, ed insieme ai monti alle sue spalle forma la Conca d’Oro. La disposizione del comune si estende lungo la fascia costiera, con poca penetrazione nell’entroterra. I fiumi che un tempo l’attraversavano  sono scomparsi .

In questo post una galleria di foto panoramiche di Palermo e dintorni. (continua…)

Il mito legato ai fiumi Ciane e Anapo

By

fiumecianeIl mito di Ciane e Anapo

Quante sorgenti e quanti fiumi siciliani sono collegati a fatti mitologici! La  fonte Aretusa di Siracusa, ad esempio, prende il nome dalla sfortunata ninfa al seguito di Artemide, trasformata dalla dea nella famosa sorgente, per liberarla dalle insistenze dell’innamorato Alfeo.

Anche i fiumi Ciane e Anapo, il cui corso si unifica nel tratto finale per riversarsi in una foce unica nel Porto Grande di Siracusa, si ricollegano al mito, ed ancora una volta la leggenda tratta di un amore “divino” finito in tragedia.

Persefone, figlia di Zeus e di Demetra, dea della vegetazione e dell’agricoltura, era intenta a cogliere fiori insieme ad alcune ninfe presso le rive del lago Pergusa (vicino ad Enna). Improvvisamente, dal suo regno sotterraneo sbucò fuori Ade, innamorato della fanciulla, che per non perdere tempo in corteggiamenti e soprattutto per evitare di chiedere la mano di Persefone al fratello Zeus, decise di rapirla. (continua…)

Stromboli – Mappa interattiva e foto della sciara del fuoco

By

L’isola di Stromboli fa parte dell’arcipelago delle Isole Eolie. Il nome proviene dal greco antico Στρογγύλη, cioè “rotondo”, dato alla montagna per la sua forma. In siciliano per “strumbulu” s’intende la “trottola”.

La Sciara del Fuoco consiste in esplosioni intermittenti di media energia, della durata di pochi secondi ad intervalli di 10-20 m durante le quali vengono emesse piccole quantità di bombe scoriacee incandescenti, lapilli, cenere e blocchi con velocità di uscita compresa tra 20 a 120 metri al secondo ed altezze comprese tra poche decine fino ad alcune centinaia di metri. (continua…)

Foto del duomo di Monreale

By

Monreale (Murriali in siciliano) è un comune di oltre 35mila abitanti che dista 5 km da Palermo.

Il duomo di Monreale è una delle principali attrazioni turistiche della Sicilia.

Foto del Duomo di Monreale

U SIGNURI DI LI FASCI di Pietraperzia

By

Pathos e fede religiosa si fondono in una processione liturgica commovente proprio a Pietraperzia, comune della provincia di Enna, dove la notte del Venerdì Santo si svolge la processione del “U SIGNURI DI LI FASCI” (il Cristo delle Fasce). Organizzata dall’antica Confraternita di Maria Santissima del Soccorso e degli Agonizzanti, consiste nel portare, attraverso gesti ritualizzati, in processione Cristo posizionato sulla sommità di un lungo palo, portato a spalla da 100 persone e mantenuto in equilibrio da circa 300 fasce bianche da altrettanta gente. L’asta rappresenta il simbolo all’unisono dell’albero della vita e del legno della croce, allegorie attraverso cui si rigenerano il cosmo e la fede nell’ente supremo. Festa religiosa importane per la provincia di Enna, ma densa di significato per gli spettatori che avranno l’opportunità di parteciparvi. (continua…)

Galleria di foto della Sicilia

By

Foto sulla Sicilia in uno slideshow di fotopedia

Foto di Carretti siciliani

By
Carretto siciliano

Carretto siciliano

Foto di carretti siciliani

Il carretto siciliano è un simbolo dell’artigianato dell’isola. Il carretto ha perduto da molto tempo la sua originaria funzione di carro agricolo, per diventare un’icona della cultura del suo popolo, esuberante e vanitoso come pochi altri. I primi esemplari risalirebbero al ’700, prima di allora non vi erano strade in condizione tale da consentire il trasporto su carri. Ciò che colpisce l’attenzione guardando un carretto non è certo la sua funzione logistica, ma le sue decorazioni, che bravi artigiani fecero ispirandosi alle vicende più disparate: paladini di Carlo Magno nell’atto di sconfiggere draghi e ogni genere di terribile nemico, eventi miracolosi, momenti di vita familiare, fatti di cronaca che avevano particolarmente colpito la fantasia popolare.

Un articolo di questo sito che parla del carretto siciliano in modo più approfondito lo trovi cliccando qui.
In questo post ho inserito uno slideshow con foto sul carretto siciliano fatto grazie alla condivisione di immagini tra la gente più diversa, dai sicilani ai turisti nordici che saranno rimasti meravigliati dalla singolare esplosione di colori e di fantasia della cultura siciliana che si rispecchia nelle decorazioni dei suoi antichi carretti.

Il mito della fonte Aretusa di Siracusa

By

La fonte Aretusa di Siracusa

La leggenda racconta che Alfeo, figlio del dio Oceano, spiando la ninfa Aretusa mentre faceva il bagno nuda, se ne innamorò perdutamente. Ma Aretusa non ricambiava il suo sentimento, anzi rifuggiva da lui, finché stanca delle sue insistenze chiese aiuto ad Artemide. La Dea la avvolse in una spessa nube sciogliendo la giovane in una fonte sul lido di Ortigia.

Alfeo allora chiese aiuto a Zeus, che, commosso dal suo profondo dolore,  lo trasformò in un fiume che nascendo dalla Grecia e percorrendo tutto il Mar Ionio si univa all’amata fonte. La povera Aretusa nemmeno così potè liberarsi dell’indesiderato, insistente innamorato.

Una antica testimonianza della bellezza della fonte Aretusa, ce la dà Cicerone:
« Nella parte estrema di quest’isola vi è una fonte di acqua dolce il cui nome è Aretusa, di incredibile ampiezza, pienissima di pesci, il cui flusso sarebbe tutto sommerso se non fosse separato dal mare da un massiccio muro in pietra. » Cicerone

TRAPANI – Panoramica e Mappa della città

By

TrapaniAssolata e sonnecchiante, Trapani è una città che sorprende, dove lo Scirocco profuma di sale e rilassa i sensi. Scorci pittoreschi, vie nobili e spiaggie molto frequentate animano la vita di questa piccola provincia. Fondata da Erice come approdo portuale, ancora oggi è la sua più importante caratteristica. Tutto a Trapani sa di mare, la sua economia ruota attorno al cantiere navale, alla pesca, alla lavorazione del tonno e un tempo anche del corallo. Una città tutta da scoprire e il modo migliore è a piedi. Via Garibaldi e Via Vittorio Emanuele sono le arterie principali e cuore del centro storico. La vita pulsa attorno la Cattedrale di San Lorenzo, la chiesa del Purgatorio, la chiesa del Collegio dei Gesuiti, ma ancora il pittoresco mercato del pesce, la Torre di Ligny, innumerevoli palazzi Nobiliari di diverse epoche. Nella parte moderna è collocato il Santuario dell’Annunziata dove è custodita la statua trecentesca della Madonna di Trapani. Nell’adiacente ex convento ha sede il Museo Regionale Conte Agostino Pepoli che possiede un splendida collezione. Trapani saprà incantarvi gia al primo respiro. (continua…)

Foto della Sicilia dall’alto durante un’eruzione dell’Etna

By

Il nome Etna corrisponde alla pronuncia in greco antico del toponimo Aitna (Aἴτνα-ας), nome che fu anche attribuito alle città di Catania e Inessa, che deriva dalla parola greca aitho (bruciare) o dalla parola fenicia attano. L’Etna era conosciuto nell’età romana come Aetna.

Gli Arabi chiamavano la montagna Jabal al-burkān o Jabal Aṭma Ṣiqilliyya (“vulcano” o “montagna somma della Sicilia”); questo nome fu più tardi mutato in Mons Gibel cioè: la montagna due volte (dal latino mons “monte” e dall’arabo Jebel “monte”) proprio per indicarne la sua maestosità.

il termine Mongibello rimase di uso comune paticamente fin quasi i nostri giorni (ancora oggi qualche anziano chiama l’Etna in questa maniera).

Secondo un’altra teoria il nome Mongibello deriva da Mulciber (qui ignem mulcet), uno degli epiteti con cui veniva chiamato, dai latini, il dio Vulcano, che serviva a placare la forza distruttiva dell’Etna.

Nella foto che segue la Sicilia come appare a chi la osserva dallo spazio durante un’eruzione dell’Etna.

(continua…)

Palermo città multiculturale. Targhe delle strade del centro storico

By

Palermo è una città multirazziale e multiculturale. Dopo millenni di storia non potrebbe essere che così. Può rendersene conto un turista mentre fa due passi per le vie del centro storico. Gli basta alzare di poco gli occhi e osservare targhe come questa nella foto che indica la via lattarini. La targa è tradotta anche in arabo, e chi potrebbe ribellarsi, visto che in via lattarini c’è uno storico mercato di origine araba, come si evince dal nome che deriva da Suq el attarin, cioè Mercato delle spezie, in una zona che era nota fin dall’antichità per la vendita delle spezie e delle droghe. (continua…)

Galleria di Foto di Ustica e del suo mare

By

Ustica - Lo scoglio del medico

Ustica si trova nel Mar Tirreno a circa 67 km a nord-ovest di Palermo ed è rinomata per la sua area marina protetta, la prima riserva marina protetta italiana istituita nel 1986.

La flora e la fauna marina di Ustica assomigliano per alcuni versi a quella tropicale, e ciò rende l’isola una meta ambita per gli appassionati di immersioni. Sono presenti coralli, rose di mare e una variopinta vegetazione. La fauna marina è composta principalmente da aragoste, cernie, dentici, saraghi, orate, sgombri, barracuda, pesci pappagallo, pesci balestra e spugne. Puoi trovare altre informazioni sull’isola cliccando qui.

In questo articolo vi presentiamo una galleria fotografica di Ustica, messe a disposizione da gente comune su Flickr. Rilassatevi qualche minuto fate partire lo slideshow e immergetevi nei colori di Ustica. Non sarà come esserci stati, ma rende in qualche modo l’idea. (continua…)

Immagini di Catania Antica

By

Il comune di Catania conta quasi 300.000 abitanti, ed è il secondo comune della Sicilia per popolazione e per densità abitativa. Catania è la più popolata delle città italiane che non sono capoluogo di regione e l’agglomerato urbano comprende una popolazione di circa 580.000 abitanti, mentre l’area metropolitana ne conta circa 750.000.

Catania è stata distrutta più volte da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).

Il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità, assieme ai sette comuni del Val di Noto, nel 2002.

Per una mappa interattiva dell’area di Catania clicca qui.

Immagini di Catania Antica

(continua…)

La leggenda di Isola delle Femmine – Foto e Mappa

By

L’origine del nome non è certa: la leggenda vuole che sull’isolotto sorgesse in tempi remoti un carcere femminile ma gli archeologi non hanno trovato resti di carceri.

Un’altra leggenda narra che il conte di Capaci s’invaghì di una donna del luogo e la fece imprigionare sull’isolotto di Isola delle femmine perché nessun altro uomo la toccasse. Ma lei non lo ricambiava e in una notte di maestrale, mentre il mare era in tempesta, si gettò tra gli scogli, morendo.

Da allora, ogni anniversario della sua morte, si sentono le sue grida provenienti dall’isolotto.

Atterrando a Palermo, quando la traiettoria di approccio dell’aereo segue la costa che da Palermo porta all’aeroporto di Punta Raisi, è possibile osservarla dall’alto, così. Ricordatevi però di farvi assegnare il posto finestrino sulla fila sinistra.

Foto da Flickr (http://www.flickr.com/photos/rudibbi/2128395779/)

Veduta aerea di isola delle Femmine - Foto da Flickr (http://www.flickr.com/photos/rudibbi/2128395779/)


(continua…)

Galleria di Foto di Palermo e dintorni su Flickr

By
Palermo Cathedral Panorama by sailorman627 by sailorman627.

Construction of Palermo’s Cathedral began in 1185 and was completed in the early 1800′s.
This Panoramic view is a result of a series of 18 photographs that I rendered individually as HDR in Photomatix and merged into CS3.

I then cropped the edges and resized the image. There were some people walking around near the center and I did some retouching to hide them as best as I could.

Photogallery of Mount Etna. The tallest volcano in Europe

By

Mount Etna

Mount Etna (Aetna in Latin, also known as Muncibeddu in Sicilian and Mongibello in Italian, a combination of Latin mons and Arabic gibel, both meaning mountain) is an active stratovolcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. Its Arabic name was Jebel Utlamat (the Mountain of Fire). It is the largest active volcano in Europe, currently standing 3,329 metres (10,922 ft) high, though this varies with summit eruptions; the mountain is 21 m (69 ft) lower now than it was in 1981. It is the highest mountain in Italy south of the Alps. Etna covers an area of 1,190 km² (460 sq mi) with a basal circumference of 140 km. This makes it by far the largest of the three active volcanoes in Italy, being about two and a half times the height of the next largest, Mount Vesuvius.

The Photogallery