Articoli su: formaggi

“Cacio all’argentiera” Sapori di casa.

By Raisi

Ricordi d’infanzia

Era meravigliosamente inebriante quando alla sera, io ancora intento nei miei studi, sentivo provenire dalla cucina di mamma un intenso profumo di aglio misto ad aceto che diffondendosi per la casa, dava il via ai nostri appetiti da bambini che fino a quel momento al contrario lo studio aveva chiuso. (continua…)

Made in Sicily premiati da SLOW FOOD

By Raisi

logo_slow_foodSlow Food è il movimento per la tutela e il diritto al piacere.
Slow Food promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.
La sua mission è:
• EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
• SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
• PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.
La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone.
Vi presentiamo le eccellenze siciliane messe in evidenza da questa importante associazione:

ape neraApe nera siculaIn tutta la regione – Un’ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per
millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E’ molto
produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene
gli sbalzi di temperatura.

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ARANCINI SICILIANI – nè maschio, nè femmina

By Raisi

arancine palermitaneA Palermo è femmina come sostiene lo storico di enogastronomia palermitano Gaetano Basile che fa derivare il nome dal frutto, di cui richiama forma e colore. A Catania è maschio e danno una forma rotonda ma con una punta, un po’ per emulare il loro grandioso vulcano. Di sicuro dovunque si vuole gustare stiamo parlando di una tra le specialità della cucina siciliana più famose. L’Arancina/o sembra essere stato importato dagli arabi che erano soliti mangiare riso e zafferano condito con erbe e carne, durante i pasti. L’invenzione della panatura nella tradizione viene spesso fatto risalire alla corte di Federico II, quando si cercava un modo per recare con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia. La panatura croccante, infatti, assicurava un’ottima conservazione del riso e del condimento, oltre ad una migliore trasportabilità. Oggi vogliamo darne una versione non canonica ma che stupirà i palati più curiosi. Dal luogo simbolo del pistacchio in Sicilia come in tutta Italia, a Bronte si deve attribuire questa straordinaria variante dell’arancina/o. (continua…)

PIACENTINU ENNESE formaggio tradizionale siciliano dal colore dell’oro che seduce il palato

By Raisi

Senza nome-True Color-01Colore del sole, dell’oro, del grano della sua provincia, il Piacentinu Ennese rimane in una nicchia di eccellenza  fra i formaggi italiani. La sua storia leggendaria appartiene ai Normanni. Correva l’anno 1090, quando il Conte Ruggero, preoccupato per le condizioni di salute della moglie, chiese ai casari del luogo di produrre un formaggio con proprietà terapeutiche. Da qui sarebbe nata l’idea di aggiungere al latte una manciata di zafferano, una spezia già nota nell’antichità per le sue virtù antidepressive. Alcuni riferimenti storici accreditano l’ipotesi che le origini del Piacentinu siano più remote e che risalgano a circa due secoli prima, epoca in cui la Sicilia era sotto il dominio Arabo. Furono infatti i berberi a introdurre per primi l’uso dello zafferano in cucina. L’area di produzione è circoscritta alla Provincia di Enna. (continua…)

CASTELVETRANO e il PANE NERO

By Raisi

paneAntico e prezioso, il Pane Nero di Castelvetrano è capace di sedurre i più raffinati gourmet per tutte le sue qualità sopraffine e per il suo inconfondibile aroma di mandorla tostata. Aroma di Sicilia. Il pane nero nasce da un lembo della costa occidentale dell’isola che si tuffa nel mare africano, come lo chiamava Pirandello, sempre baciata dal sole, in cui i colori, i profumi sono inebrianti e dove i Greci della vicina Selinunte ne forgiarono il carattere e le tradizioni. Forse furono proprio loro ad introdurre le due coltivazioni di grano: la russulidda, biondo e autoctono, e la tumminia, una varietà di frumento locale a ciclo breve dai chicchi scuri che conferisce al pane il colore bruno e l’inconfondibile nota dolce in bocca. (continua…)

“L’Eden dei Sapori”, enogastronomia siciliana in vendita grazie ad una rete di negozi in franchising

By Gallito

In questo sito si parla spesso di economia in Sicilia e di come questa per crescere abbia bisogno innanzitutto di idee innovative.

Sul sito economiasicilia.com, leggiamo della nascita di una rete in franchising di punti vendita di prodotti enogastronomici siciliani sotto il marchio “L’Eden dei Sapori”.

L’inaugurazione è avvenuta pochi giorni fa a Castelvetrano (Trapani), e nelle prossime settimane apriranno nuove enoteche a Palermo, Cefalù (Palermo), Mistretta, Capo d’Orlando e Taormina (Messina), San Vito Lo Capo (Trapani), Sciacca (Agrigento). Entro l’anno il marchio dovrebbe uscire dalla Sicilia con l’apertura di punti vendita a Milano, Torino, Pordenone, Parma e Jesi (Ancona).

Negli scaffali dei negozi “L’Eden dei Sapori” oltre al vino si possono trovare anche liquori, olio extravergine di oliva, formaggi e salumi.”Scopo di questa ambiziosa iniziativa – spiega Francesco Bonino, uno degli imprenditori che hanno investito nel progetto – è quella di dare alle aziende associate la possibilità di potere disporre gratuitamente di uno spazio vendita presso i negozi senza alcun costo; l’unica condizione è che la fornitura dei prodotti venga fatta in “conto vendita”.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa avere successo. La scelta del conto vendita creerà probabilmente qualche complicazione nella gestione dell’attività, ma è un modo innovativo per dare visibilità al prodotto, facendolo arrivare sugli scaffali dei punti vendita dislocati sul territorio nazionale.

Pasta alla carrettiera, gusto e semplicità

By Ciccio

pasta-alla-carrettieraPasta alla carrettiera, la spaghettata classica

Le ricette per preparare la pasta alla carrettiara sono un numero tendente all’infinito. Il perché è presto detto.

Il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” è di per sè evocativo e la tentazione per ciscuno che si diletta di cucina di aggiungerci qualcosa di proprio, è irresistibile.

Sfogliando le pagine dei libri di cucina, ma soprattutto del Web ne trovate tali e tante varianti da rimanere storditi.

C’è da chiedersi quale sia la ricetta originaria. E’ abbastanza condiviso che il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” provenga dalla abitudine degli antichi carrettieri, i camionisti di oggi, di portare con se, prima di iniziare il viaggio che poteva durare diversi giorni, il necessario per potersi cucinare un piatto di pasta. (continua…)

Pasta con le zucchine fritte

By Ciccio

pasta-zucchineOttimo condimento per una spaghettata

Un proverbio siciliano recita così: “Consala comu voi, sempri cucuzza è”, cioé, “Comunque la condisci rimane una zucchina” a significare che la zucchina sarebbe in sè un ortaggio talmente isipido da non potere essere reso saporito da nessun condimento.

Se i proverbi sono, come si dice, la saggezza dei popoli in questo caso non ci hanno azzeccato davvero. Ed è subito dimostrato il perché.

Il piatto che vi suggeriamo di preparare, semplice e squisito, richiede pochissimo tempo. (continua…)

Itinerario Sicilia Sud-Orientale. Ragusa Ibla-Donnafugata-Puntasecca

By Raisi

IMG_02934° giorno Ragusa Ibla – Castello di Donnafugata – Punta Secca:

La più meridionale delle province italiane se ne sta appollaiata dolcemente sui Monti Iblei. Città divisa in due: il nucleo di maggiore interesse,  vero centro storico, è la collina di Ibla, fondata e abitata fin dal tempo dei Siculi ma che il terremoto de 1693 rase interamente al suolo. Venne ricostruita dalla cittadinanza che contava, sullo stesso impianto urbanistico medievale, apportando delle sostanziali modifiche di gusto barocco. Tocco sopraffino quello di Rosario Gagliardi che nella maestosità di Piazza Duomo con appunto il Duomo di San Giorgio raggiunge vette di incredibile maestria ed eleganza nel rendere  tutto l’insieme uno dei massimi esempi del barocco siciliano.

Ma l’intera collina offre angoli di grande effetto, la Chiesa di San Giuseppe, di San Domenico e San Giacomo, Palazzo Arezzo e Palazzo La Rocca, il Circolo di Conversazione e verso la parte bassa  il superbo portale gotico di San Giorgio, superstite del terremoto; figlio dello stesso, invece,  il delizioso Giardino Ibleo. Perdetevi anche nelle golose granite che i bar sapranno servirvi e non mancate di assaggiare i formaggi locali che tanta eco stanno avendo nel mondo. (continua…)

Parmigiana di melanzane, specialità siciliana

By Ciccio

pamigiana di melanzane

La ricetta di nonna Bessi

La parmigiana di melanzane va preparata in estate con melanzane e pomodoro di stagione.
La parmigiana di melanzane la potete trovare in diverse varianti, come accade per tutte le ricette di cucina di ampia diffusione.
La ricetta presentata in questo articolo è una variante della parmigiana di melanzane classica, che tra gli ingredienti prevede soltanto melanzane e pomodoro.
Questa variante include due strati di frittata preparata in sottili sfoglie. Per inciso se ad una normale frittata aggiungete 2 cucchiai di salsa di pomodoro fresco e la mangiate accompagnata con pane di semola cotto in forno a legna, sperimenterete un gusto irripetibile.
La parmigiana di melanzana si presta ad essere consumata come antipasto, così come secondo piatto o addirittura come piatto unico. In dipendenza all’uso doserete la quantità. (continua…)

Pasta al forno alla palermitana. Rigorosamente anelletti

By Ciccio

pasta al forno alla sicilianaUn vulcano di sapori

La prima devozione dei palermitani è Santa Rosalia, la seconda la pasta al forno. E’ inteso che la parola pasta sottintende il formato anelletti. A Palermo infatti pasta al forno e anelletti al forno possono essere considerati sinonimi.

La pasta al forno è la pasta della domenica e degli altri giorni festivi, in particolare Pasquetta e Ferragosto che, se non ci sono motivi di forza maggiore, si trascorrono fuori casa all’aperto. In questi giorni addirittura l’immenso Parco della Favorita viene chiuso al traffico ed è consegnato a quei palermitani che non hanno una casa al mare o in campagna perché possano trascorrervi l’intera giornata mangiando fino a strafogarsi e bevendo fino a …. .

Il menu del giorno include sempre la pasta al forno. (continua…)

La cucina siciliana

By Gallito

Sapori inimitabili

La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite nell’isola nel corso della sua storia. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei “Monsù“, i cuochi francesi delle famiglie nobiliari, passando dai dolci arabi e dalle frattaglie cucinate per strada alla maniera ebraica, tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana.

Nei piatti della cucina siciliana si usa esclusivamente l’olio extravergine d’oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro è ben poco usato, la sugna viene utilizzata solo per ammorbidire l’impasto di alcuni dolci.

Gli ingredienti principali sono soprattutto vegetali o marini (pesce, e molluschi). La carne è utilizzata di rado, e per lo più in forma di frattaglie. Il pesce è tradizionalmente molto presente nelle tavole dei siciliani, servito fresco, aromatizzato con olio, aglio o con olive e capperi, pangrattato e arancia.

Il sale è soprattutto marino, e i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, origano, rosmarino, salvia, cipolle selvatiche , semi di finocchio e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato (“muddica“), scorza d’arancia, succo di limone, etc. Capperi, aglio e cipolla sono altresì spesso presenti nelle preparazioni.

(continua…)