“Corpi umani che diventano rovine” queste le visioni di Daniele Ciprì e Franco Maresco – scoperti da Enrico Ghezzi e inseriti all’interno del programma televisivo Blob, in onda su Rai3, si presentano come una variante delle teorie del Trash del momento, comparendo con i loro sketch grotteschi e crudi.
Il loro lavoro, sotto una visione di insieme, apre una finestra verso un mondo artistico, un mondo sub-umano, un mondo a parte, un mondo trascurato, dimenticato, fatto di segni, fatto di brutti, di sporchi e cattivi. Cipri e Maresco non sanno si ripetere all’infinito sempre la stessa cosa: divorare-digerire-espellere. I selvaggi, unicamente uomini, che popolano i film dei due palermitani, portano alle estreme conseguenze quel corteggiamento della morte che è cosi radicata alla cultura isolana e incarnano quella “pena di vivere” che un grande scrittore siciliano come Pirandello(continua…)
Spiaggia dei palermitani, Mondello gode di un clima tipicamente mediterraneo: caldo e secco in estate e piovoso e fresco in inverno. Si raggiunge velocemente anche con i mezzi pubblici e si rimane sorpresi nello scoprire che vicino ad una grande città si trova un incredibile golfo sabbioso dai colori tropicali. La zona è inoltre rinomata per le sue numerose ville in stile liberty. Ricordiamo la spiaggia, attraverso uno stralcio del film Ragazzi Fuori di Marco Risi che nel 1990 vinse due David di Donatello.
Si paga il biglietto di ingresso per il Palazzo dei Normanni. Ma subito entrando dall’unico accesso consentito a noi che non siamo deputati regionali, percorrendo soltanto pochi gradini, la nostra attenzione viene subito rapita da una meravigliosa carrozza barocca posizionata e avvolta dal grande scalone d’onore d’accesso ai piani di rappresentanza del palazzo e che poche guide locali della città degnano di almeno di due parole.
La vettura che merita l’appellativo di “Carrozza d’Oro” apparteneva al Principe di Butera.
Il nobile aveva una vera passione per questo mezzo e ne possedeva parecchie; quando però si trasferì a Napoli con l’intera famiglia alcune le portò con sé, altre ne lasciò presso le scuderie del palazzo palermitano. Fra queste la Carrozza d’Oro. (continua…)
Angelo Musco è stato l’interprete più straordinario della commedia di Nino Martoglio, “L’aria del continente”.
La commedia ironizza sul vezzo di taluni siciliani che dopo un’esperienza anche breve al nord ritornano, come si dice, “continentalizzati” e quindi guardano con commiserazione i propri concittadini preda di passioni come la gelosia.
La storia narra del signorotto don Cola Dusciu il quale si era dovuto recare a Roma per operarsi di appendicite e ne ritorna ostentando accento e modo di pensare continentale ed accompagnato da Milla Milord, presentata come romana doc. (continua…)
Nato e vissuto a Bagheria una cittadina a pochi chilometri da Palermo è il più conosciuto tra i poeti dialettali italiani.
Nel 1972 ha vinto il premio letterario Viareggio per la raccolta di poesie “Io faccio il poeta”.
Autore e interprete delle sue poesie, in questa “Lingua e dialetto” esprime la profonda amarezza per una modernità che cancella le tradizioni; e tra queste in primo luogo il dialetto. Tema più che mai attuale in un periodo di globalizzazione sfrenata.
Bagheria è un paese tra i più operosi della Sicilia. Ha dato i natali tra gli altri a Renato Guttuso e più di recente a Giuseppe Tornatore che sta girando un film intitolato Baaria, come i suoi abitanti chiamano Bagheria.
“Cuccuruccucu Paloma” è in origine un’hit messicana interpretata da Caetano Veloso e sta nel repertorio delle orchestre di tutto il mondo. E’ anche un momento magico del film di Pedro Almodovar “Parla con lei” e parla della storia dell’uomo che morì d’amore (e la sua anima si trasformò in una farfalla).
Battiato ne riprende il motivo nel suo “Cururuccucu” con un testo fatto di un un mix di citazioni tratte da altre canzoni. In questo video una sua interpretazione live in un vecchio tour del 1997.
Le serenate all’ istituto magistrale
nell’ ora di ginnastica o di religione
per carnevale suonavo sopra i carri in maschera
avevo già la Luna e Urano nel Leone (continua…)
Il brigantaggio fu una forma d’insurrezione politica e sociale sorta nel Mezzogiorno italiano durante il processo di unificazione dell’Italia e il primo decennio del Regno. Gli autori della resistenza furono infatti definiti, in senso dispregiativo, briganti dai militanti unitari.
Secondo diversi storici si può definire guerra civile quella che fu allora combattuta. Principali esponenti di questo movimento di resistenza furono Carmine Crocco, Nicola Napolitano, Ninco Nanco, Giuseppe Caruso, Michelina Di Cesare, Antonio Locaso, Luigi Alonzi e Damiano Vellucci.
Li chiamarono…briganti è il titolo del film capolavoro di Pasquale Squitieri, l’unico ad aver avuto il coraggio di narrare la vera storia dei Briganti e del risorgimento italiano.
Gli attori principali del film. Enrico Lo Verso, Claudia Cardinale, Giorgio Albertazzi, Carlo Croccolo, Franco Nero, Lina Sastri.
E’ un film da vedere per comprendere l’origine di molti problemi che affliggono l’Italia di oggi: Emigrazione, Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta, eccetera.
La dimora di Donnafugata, impropriamente definita “castello”, fu, nella volontà e per decisione dei suoi realizzatori, una splendida casa di villeggiatura. Caratterizzato da un’architettura eclettica è il risultato della successione e della sovrapposizione di interventi voluti dai diversi proprietari. Agli inizi del XIX secolo Don Francesco Maria Arezzo, barone di Donnafugata cominciò ad accrescere il patrimonio abitativo all’interno del feudo.
Ecco come prese corpo il sontuoso edificio che nel sogno del figlio Corrado, figlio di Francesco Maria, nato a Ragusa Ibla nel 1824, uomo di grande prestigio che seppe interpretare in modo esaltante il ruolo che la società e la storia gli assegnavano: politico, poeta, letterato, collezionista d’arte, imprenditore coraggioso e creativo (si direbbe “un attento innovatore”), si materializzò nell’edificio come ancora sopravvive. (continua…)
Un gruppo su Facebook con una lista di cosa da fare che capiscono meglio i Palermitani.. Ecco il link del gruppo http://www.facebook.com/gruppo
1. Andare in giro per i 4 mercati: Vucciria, Ballarò, Capo e Borgo Vecchio.
2. Bere una Forst ai Vini d’oro di piazza Nascè. epoi un’altra.e poi un’altra.
3. Prendere la bici e percorrere tutta via Libertà in una mattinata di sole.ma anche con la pioggia.
4. Sedersi sui gradini del Teatro Massimo.
5. Prendersi una cioccolata al Rintocco in via dell’orologio.
6. Se è domenica(ma anche se non lo è)portare il cane a Villa Trabia.
7. Studiare nella Biblioteca di Villa Trabia o alla Regionale
8. Fare l’aperitivo rinforzato al Moma.
9. Pattinare in via Libertà la domenica mattina.
10. Fare il bagno a Mondello all’alba. (continua…)