Arancini siciliani
In un Video di un minuto e mezzo vediamo la preparazione delle arancine (così di chiamano a Palermo) o arancini (così nel resto del mondo) siciliani.
Il traghetto delle Ferrovie dello Stato che collega la Sicilia con il resto dell’Italia aveva un piccolo luogo di ristoro dove i passeggeri potevano prendere un caffé o mangiare una fumante arancina. Per chi lasciava la Sicilia rappresentava l’ultima occasione per gustare una delle più rinomate prelibatezze della cucina siciliana, per coloro che da Villa San Giovanni si dirigevano verso Messina era il preludio degli straordinari sapori che nei giorni successivi avrebbero potuto gustare durante il soggiorno. (continua…)
Il Ponte di Messina rappresenta il millenario desiderio di avvicinare la Sicilia al resto d’Italia. Le origini di questo progetto si perdono nella notte dei tempi tra antiche cronache e favola. Tutti coloro che si sono trovati, nel corso della storia, tra Scilla e Cariddi luogo di miti e leggende, hanno immaginato e sognato un ponte che unisse le due rive dello stretto. Sono celebri i molteplicii tentativi dei Romani di costruire ponti di barche per l’attraversamento degli eserciti durante le guerre puniche. Persino l’imperatore Carlo Magno (il primo, dopo gli antichi romani, a sognare un Europa Unita) nel IX secolo giunto in Calabria, notando quanto le due sponde fossero vicine decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare: Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive. (continua…)
Con l’innovazione arrivano i ritardi. La modernizzazione di alcuni tratti (il 12% a doppio binario su 1378 km.) delle ferrovie in Sicilia, avrebbe dovuto accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto, anzi, ad ogni cambio di orari si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza. Facendo, in questo caso, riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l’arrivo in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 50 milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata minimamente migliorata la percorrenza di molti treni, addirittura è stata ulteriormente allungata. (continua…)