cultura

La Magna Grecia (ΜΕΓΑΛΗ ΕΛΛΑΔΑ) raccontata per immagini in un Video YouTube

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Un video che racconta con una sequenza di immagini la Magna Grecia, l’antica civiltà nata e sviluppatasi nel Sud d’Italia e in Sicilia. Si trattò di una grande colonizzazione iniziata intorno al 735 prima della nascita di Cristo da parte di pionieri greci.

Alcune delle colonie formarono nuove colonie, con il risultato che i greci finirono per dominare tutto il Sud Italia.

Le città furono in costante lotta tra loro per l’egemonia nelle regioni colonizzate. Indebolite inoltre dagli attacchi di nemici esterni finirono nel tempo una dopo l’altra sotto la dominazione romana.

Siracusa (la città di Archimede) fu l’ultima colonia greca a cadere sotto la dominazione di Roma nel 212 aC. I Romani appreso dai Greci la scrittura e la cultura greca e la diffusero poi in tutta Europa.

Le principali città d’Italia fondate dai coloni greci furono:
Kimi, Poseidonia, Neapoli, Elea, Metapontion, Taranto, kallipolis, Iraklion, Siris, Thourioi, Skylittion, Kavlonia, Ipponion, Epizefyrioi Iokroi, Croton, Syvaris e Rigion nel sud Italia.
Siracusa, Akrai, Kasmenai, Kamarina, Gela, Akragantas, Selinountas, Segesta, Imera, Panormos, Zanglis, Naxos, Messina, Catania, Apollonia, Tavromenion e Megara Evlaia in Sicilia. (continua…)

Piccoli siciliani di talento: Barone, Boschetto, Cristina, Forte e Scuccess.

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Un talento da valorizzare

Nei mesi di aprile e maggio scorsi, Rai1 ha mandato in onda il talent show “Ti lascio una canzone”, protagonisti bambini e ragazzini, maschi e femmine, di ogni regione d’Italia.  Provenienti dalla Sicilia 5 su 39 partecipanti: Piero Barone di Naro, Ignazio Boschetto di Marsala, Viola Cristina di Caltagirone, Luigi Fronte di Ragusa e Mario Scuccess di Vittoria.

Dopo appena un mese dalla conclusione della trasmissione, sempre Rai 1 ha mandato in onda “Miss Italia nel mondo” per selezionare la più bella tra le ragazze italiane che vivono all’estero. Per questa occasione ha incluso nel cast sette tra i ragazzi che avevano partecipato al talent show; tra questi sette c’erano tutti e cinque i ragazzi siciliani, a riprova che la loro partecipazione a “Ti lascio una canzone” era stata motivata dalle loro effettive qualità piuttosto che da opportunità geo-politiche.

Questo dato lo riferiamo non per sciovinismo, quanto piuttosto perché esso dovrebbe fare riflettere e molto i governanti della regione i quali sanno considerare risorse locali soltanto le poltrone da spartirsi; e l’esempio offerto in questi ultimi mesi è tra i peggiori se non il peggiore dell’intera storia politica dell’isola. (continua…)

Maria Callas nella Norma di Vincenzo Bellini

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Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini (Catania, 3 novembre 1801 – Puteaux, 23 settembre 1835) è stato un compositore italiano, tra i più celebri operisti dell’Ottocento.

Dotato di una prodigiosa vena melodica, Bellini dedicò la sua breve vita alla composizione. Il suo talento nel cesellare melodie della più limpida bellezza, conserva ancora oggi un’aura di magia, mentre la sua personalità artistica si lascia difficilmente inquadrare entro le categorie storiografiche.

Legato ad una concezione musicale antica, basata sul primato del canto, sia esso vocale o strumentale, il siciliano Bellini portò prima a Milano e poi a Parigi un’eco di quella cultura mediterranea che l’Europa romantica aveva idealizzato nel mito della classicità. Il giovane Wagner ne fu tanto abbagliato da ambientare proprio in Sicilia la sua seconda opera, Il divieto d’amare, additando la chiarezza del canto belliniano a modello per gli operisti tedeschi e tentando di seguirlo a sua volta.

In questi video la scena finale della Norma. La sacerdotessa Norma, figlia del capo dei Druidi Oroveso, è stata l’amante segreta del proconsole Pollione dal quale ha avuto due figli. Quando Pollione decide di abbandonarla per la sacerdotessa Adalgisa, accecata dal dolore tenta di vendicarsi, ma infine decide di sacrificare sè stessa, e lasciare che Pollione e Adalgisa crescano insieme i suoi due figli. Pollione resta colpito dalla grandezza di Norma e decide di morire insieme a lei.

(continua…)

” A Sciuta” di S. Paolo a Palazzolo Acreide dal 27 al 29 Giugno

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Città policentrica Palazzolo Acreide, nell’entroterra Siracusano, che si è modellata nel tempo attorno a due fuochi, intorno alla chiesa di S. Paolo ed intorno alla chiesa di S. Sebastiano, restando periferica ma non indifferente l’antica Akcrai, della cui commovente bellezza facciamo voto di parlarne in altro momento.
E’ il terremoto del 1693 che, distruggendo più di 40 città della Sicilia sud orientale con un numero non calcolato di vittime, determina una nuova distribuzione urbanistica. Il nucleo aristocratico e dell’alto clero intorno alla chiesa di S. Sebastiano, il martire ucciso dalle frecce, in cui era anche venerata la Madonna Odigitria, antica ed unica patrona della paese e la nascente borghesia agricola con i ceti popolari attorno alla chiesa di S. Paolo, posta, per ovvi motivi, più in basso della precedente ma il cui culto molto antico del santo finalmente dopo anni potè avere la sua collocazione.
Ancora oggi tra Sampaulisie i Sammastianisi ‘è una profonda rivalità ma tutto viene messo a tacere dal modo in cui le due fazioni in gioioso spiritodi competizione, cercano di superare la parte avversa nell’unico modo oggi ammissibile, organizzare la festa più bella. (continua…)

l’Annunziata di Antonello da Messina

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Antonello da Messina, soprannome di Antonio di Giovanni de Antonio (Messina, 1429 o 1430 – Messina, febbraio 1479), è stato un pittore italiano. Fonde insieme la cultura luministico-atmosferica fiamminga e la cultura prospettico-monumentale italiana. Il suo viaggio a Venezia sarà decisivo per Giovanni Bellini e la successiva arte italiana. Bio su Wikipedia

nel 1476 l’Annunziata di Palermo colta nel momento in cui l’angelo se n’è appena andato (oppure nel momento dell’interrogazione), dalla sagoma quasi piramidale del manto emerge il perfetto ovale del volto della vergine, l’asse della composizione è dato dalla verticale che va dalla piega dello scollo all’angolo leggio, al contrario il lento girare della figura e il gesto della mano danno movimento alla composizione.l’opera rappresenta uno dei traguardi fondamentali della pittura rinascimentale italiana. L’assolutezza formale, lo sguardo magnetico e la mano sospesa in una dimensione astratta ne fanno un capolavoro assoluto. La tela è a Palermo,nella Galleria Nazionale della Sicilia.

La cucina siciliana

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Sapori inimitabili

La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite nell’isola nel corso della sua storia. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei “Monsù“, i cuochi francesi delle famiglie nobiliari, passando dai dolci arabi e dalle frattaglie cucinate per strada alla maniera ebraica, tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana.

Nei piatti della cucina siciliana si usa esclusivamente l’olio extravergine d’oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro è ben poco usato, la sugna viene utilizzata solo per ammorbidire l’impasto di alcuni dolci.

Gli ingredienti principali sono soprattutto vegetali o marini (pesce, e molluschi). La carne è utilizzata di rado, e per lo più in forma di frattaglie. Il pesce è tradizionalmente molto presente nelle tavole dei siciliani, servito fresco, aromatizzato con olio, aglio o con olive e capperi, pangrattato e arancia.

Il sale è soprattutto marino, e i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, origano, rosmarino, salvia, cipolle selvatiche , semi di finocchio e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato (“muddica“), scorza d’arancia, succo di limone, etc. Capperi, aglio e cipolla sono altresì spesso presenti nelle preparazioni.

(continua…)

Come si prepara il gelo di cocomero (gelo di “mellone”)

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Il modo più comune di nominare l’anguria o cocomero in sicilia è “mellone”. Una delle specialità della dolceria siciliana è il gelo di mellone. Cos’è? Guardate il video che vi proponiamo. Si tratta di una videoricetta, chiara e veloce sulla sua preparazione che si trova nel canale youtube di un utente argentino.

In sicilia ci sono molte specialità e sarebbe auspicabile che qualche produttore locale facesse un bel canale su youtube con video dimostrativi dei tanti aspetti della cultura enogastronomica siciliana. Dopotutto è un modo molto efficace per promuovere la propria attività commerciale su scala mondiale.

Se trovate video ben fatti di ricette siciliane, segnalateli.

Terza edizione del Festival internazionale di Tango di Siracusa dal 25 al 28 giugno

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Terza edizione del Festival internazionale di Tango di Siracusa

Quest’anno si rinnova l’appuntamento per tutti gli appassionati di tango con il festival internazionale di Siracusa, giunto alla sua terza edizione. Nelle due precedenti edizioni il festival è stato partecipato da tangheri Italiani e da molti stranieri, attirati sia dall’evento di ballo, che si è guadagnato un’ottima reputazione per l’organizzazione ed il livello degli insegnanti, sia dall’opportunità di una piccola vacanza in Sicilia in uno degli scenari più belli di Siracusa.

Il festival si svolgerà nell’isola di Ortigia tra giovedì 25 e domenica 28 giugno. Tutti i luoghi d’interesse saranno molto vicini e facilmente raggiungibili a piedi.

Per ogni informazioni sul programma, iscrizioni e possibilità di alloggio potete visitare il sito ufficiale del Siracusa Tango Festival al seguente indirizzo http://www.siracusatangofestival.com/indexit.html

Ortigia

L’isola è stata da sempre il cuore di Siracusa, lo testimonia il fatto che sin dall’età del bronzo antico fosse abitata, e lo testimoniano anche resti di capanne circolari del XIV sec. a.C. riferibili alla cultura di Thapsos. Il successivo arrivo dei Greci non dovette essere violento, poiché come parla Tucidide, l’isola sembra essere stata abbandonata dai residenti che si ritirarono nell’entroterra. (continua…)

Cenni di Storia della Sicilia

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La storia della Sicilia è stata influenzata dai tanti ospiti che sono passati sul suo suolo. Grazie alla sua posizione geografica, proprio al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia ha avuto un ruolo di una certa importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del mare nostrum.

Fu parte delle colonie della Magna Grecia e di Cartagine e cercò di diventare regno indipendente con Ducezio ed Euno (che si autoproclamarono re dei Siculi rispettivamente nel V e nel II secolo a.C.). Dal 405 a.C. fino alla conquista romana fu dominata dai sovrani siracusani. La Sicilia ha patito in molti frangenti una forte subalternità politico-militare. I sovrani siracusani sono spesso riusciti ad imporre la propria supremazia nel contesto mediterraneo. Dionisio I, preso il potere, regnò su tutto il territorio della Sicilia fino a Solunto estendendone l’influenza fino al golfo di Taranto e al territorio etrusco (Pyrgi, Cerveteri, isola d’Elba). Conquistata dai romani, divenne la prima provincia romana dell’impero come Sicilia. Con la lex Rupilia gli fu riconosciuta la diversa nazionalità ed una sorta di costituzione diversa da quella dei romani. (continua…)