Articoli su: chiese

XIII SETTIMANA DELLA CULTURA “Le Sacrestie del Fondo Edifici Di Culto”

By Gallito

In adesione alla XIII^ edizione dell’iniziativa del Ministero per i Beni Culturali e le Attività produttive, il Ministero dell’Interno, Fondo Edifici di Culto e la Prefettura U.T.G. Palermo hanno promosso delle visite culturali, storiche ed artistiche ad alcune pregevoli Sacrestie di Chiese del Patrimonio F.E.C., della Città di Palermo.
La conduzione delle visite è stata affidata all’Associazione Turistico Culturale Itiner’ars che con i suoi associati, professionisti ed operatori culturali qualificati, effettuerà delle visite guidate, pubbliche e gratuite alla Sacrestia della Chiesa del Gesù, di p.za Casa Professa ed alla Sacrestia della Chiesa San Domenico, di p.za San Domenico.

SACRESTIA DELLA CHIESA DEL GESU’
p.za Casa Professa, Palermo

Visita culturale, storico-artistica alla Sacrestia della Chiesa del Gesù di Casa Professa, ambiente ad uso interno della Chiesa, integralmente rivestito in legno
di pregevole fattura contenente alcune opere d’arte, tra cui dipinti e opere scultoree, del patrimonio dell’Ordine religioso dei Gesuiti. (continua…)

Sulla Via Dei Domenicani

By Gallito

Da questo mese di gennaio 2011 e fino a marzo, con un appuntamento a cadenza mensile,l’Associazione Turistico Culturale Itiner’ars ripropone l’iniziativa “Sulla Via Dei Domenicani”, inaugurata nell’autunno scorso. Ogni ultimo sabato dei prossimi tre mesi, ovvero il 29 gennaio, il 26 febbraio e il 26 marzo , di mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.00 sarà riproposto l’itinerario culturale che ha già riscosso un ottimo consenso :un percorso storico-artistico per conoscere meglio i Complessi Architettonici che ospitano dal XIII secolo, l’Ordine dei Domenicani a Palermo. L’itinerario propone la visita della preziosa Chiesa barocca di Santa Caterina Vergine e Martire di p.zza Bellini, struttura annessa al Monastero di Clausura delle Suore Domenicane, suggerisce la visita della Chiesa di San Domenico, e consente di accedere ad alcuni spazi riservati del Complesso religioso di Padri Domenicani di p.zza San Domenico, tra cui la “Sala Santa Barbara”, “la Sacrestia” della Chiesa e il trecentesco “Chiostro” , un tempo luogo di meditazione dei Padri. (continua…)

Piazze di Palermo: Mappa e foto

By Gallito

Piazza_Pretoria_a_PalermoPiazza Pretoria, delimitata tra il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Santa Caterina Palazzo Bonocore, oltre che dalla Via Maqueda, sulla quale si affaccia la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini. Al centro della piazza, l’imponente fontana di Francesco Camilliani. La piazza è conosciuta anche come “Piazza della Vergogna” con riferimento alla nudità  dei soggetti immortalati dalle sculture della fontana.

A pochi passi, la piazza ottagonale che rappresenta il centro della città , piazza Vigliena, o Quattro canti raffigurante, le quattro stagioni, le quattro sante patrone del capoluogo, e i quattro re spagnoli di Palermo.

Piazza Indipendenza, collocata alle spalle del Palazzo reale, poco oltre Porta Nuova, presenta al centro un ampio giardino di pini e palme.

Di fronte palazzo Steri l’ampia Piazza Marina, ridefinita da Giovan Battista Basile nel 1863 e dominata da due imponenti tropicali ficus magnolioides. Tra le piante, busti marmorei dedicati a eroi come Giuseppe Garibaldi e Joe Petrosino, ucciso in questa piazza nel 1909.

Tra la chiesa di San Domenico e la via Roma (Palermo) si apre piazza San Domenico, con al centro di essa la Colonna dell’Immacolata, del 1726. Tutt’intorno alla colonna, proprio nel centro esatto della piazza, vi è una formazione circolare di statue marmoree raffiguranti alcuni tra i più grandi cardinali del passato della città . (continua…)

A Siracusa gli occhi sono solo per Santa Lucia

By Raisi

Lucia 1È dal 1204 che Siracusa aspetta il ritorno della sua Santa; In quella data il corpo di Lucia  venne trafugato  dai Bizantini ( in fuga per l’arrivo dei mussulmani)  e condotto a Costantinopoli. Secoli dopo ,indetta da Papa Innocenzo III la quarta crociata, i veneziani ,che componevano la spedizione, invece di raggiungere la terra santa preferirono assediare e depredare la capitale Bizantina, portando innumerevoli tesori nella città dei dogi  e tra questi vi erano  le sacre reliquie di Lucia.
Custodite nella chiesa di Geremia e Lucia a Venezia, ancora oggi i cittadini fratelli di Archimede chiedono a gran voce il suo ritorno, ma fatta eccezione  per qualche piccola reliquia, chi di dovere non ha ancora esaudito la giusta richiesta dei siracusani, che desiderano ardentemente di  ricondurre le spoglie della loro patrona  nell’originale sepolcro che si trova in  un tempietto barocco di forma ottagonale costruito nel 1629.
Ugualmente a Siracusa, il 13 dicembre, giorno del suo martirio, vengono indette grandi celebrazioni. Tutto il popolo partecipa ed aspetta con fervore l’uscita, dalla meravigliosa cattedrale, del simulacro argenteo di Lucia, che portato a spalla da 60 fedeli viene condotto attraverso le vie della città, proprio nel luogo del suo sepolcro, ove rimane per otto giorni esposto alla venerazione dei devoti. (continua…)

La Cappela Palatina risplende grazie a Reinhold Wurth

By Raisi

Cappella PalatinaSolo stupore davanti a tanta magnificenza, unito ad un incontrollabile senso di vertigine assalì Reinhold Wurth, magnate tedesco col cuore d’artista, che nel 2000, entrando all’interno di questa gemma dell’architettura normanna di sicilia, che è la Cappella Palatina, rimase senza fiato confermando le parole di Guy de Maupassant: “La più bella che esista al mondo, il più incredibile gioiello religioso che sia stato immaginato dall’animo umano ed eseguito da mano d’artista”. Quella di Wurth è la storia di un innamoramento e quando nel settembre del 2002 sentì, dai media di tutto il mondo, dei danni che la Cappella aveva subito in seguito al terremoto, non esitò e nel 2003 s’impegnò a pagare i costosi lavori di restauro. Da un anno i lavori si sono conclusi ed è meraviglioso vederla attraverso gli occhi dei turisti che conduco; vederli tutti con le teste per aria, smarriti davanti a tanto tanto splendore, e sentire dalle loro voci che mai avevano visto una chiesa di tale bellezza. Da palermitano riconosco la malia che ogni giorno si ripete per tutti quelli che visitano la Cappella Palatina e sento il dovere di ringraziare colui che ha reso possibile questa magia regalandola al mondo. Da BlogSicilia.eu grazie Reinhold Wurth. (continua…)

Cefalu’, all’ombra del Duomo – Mappa e foto

By Raisi

Cefalu04(js)Per chi giunge da Palermo, la superba cattedrale sembra adagiata sui tetti delle case dell’antico borgo e l’imponente rupe che incombe alle sue spalle sono proprio il biglietto da visita della città cui ha dato il nome: Cefalù. Che derivi da greco Kephaloidion (latinizzato Cephaleodium) o dal fenicio Kefa, il nome è connesso alla caratteristica forma di TESTA del promontorio. Ai piedi della rocca la cittadina dal medioevo in poi si sviluppò attorno al suo monumento più importante, il Duomo, una delle più belle chiese Normanne di Sicilia. Però Cefalù aveva già secoli di storia alle sue spalle. Il primo nucleo urbano viene fato risalire al V secolo a.C. e tracce sono riscontrabili sia sul monte che all’interno dell’abitato. Vicino al duomo si sono trovate due interessanti strade, una ellenistica, l’altra romana del I secolo a.C.; nella chiesa di Santa Maria della Catena, la parte inferiore di una torre di fortificazione è inglobata al campanile; nei pressi di via Porpora vi è l’unica torre quasi totalmente conservata, e si trova anche una postierla. (continua…)

Il Duomo di Monreale

By Gallito

Duomo di Monreale, una visita al suo interno

Il duomo di Monreale sorge a due passi da Palermo. E’ considerato uno dei più spettacolari templi della Cristianità, impreziosito al suo interno da una straordinaria decorazione a mosaico.

Dedicato a Santa Maria Nuova, il duomo di Monreale, è stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”.

Sede Arcivescovile e al contempo un monastero di benedettini (attualmente abbandonato), il Duomo di Monreale è uno dei monumenti più importanti e ammirati d’Italia e del mondo.

La leggenda racconta che fu la Vergine Maria ad apparire in sogno a Guglielmo che dopo la caccia si riposava sotto un albero, e a spronarlo ad erigere un tempio in suo onore. Naturalmente, le vere ragioni della costruzione del Duomo di Monreale sono ben diverse e molto più terrene: coinvolgono la storia della Sicilia, le fasi dei rapporti tra Stato e Chiesa, le lotte all’interno della Chiesa stessa e le guerre per il potere.

Per illustrare nel dettaglio il Duomo di Monreale sono stati dedicati in passato interi volumi e centinaia di pagine. L’edificio ha una pianta a croce latina lunga 102 metri e larga 40, tre navate separate da due file di nove colonne ciascuna che provengono da edifici romani. L’immensa navata centrale, tre volte più ampia delle due laterali, culmina nella grande abside maggiore che raffigura il meraviglioso Cristo Pantocreatore. Il resto della chiesa ha soffitti lignei policromi che poggiano sulle pareti finestrate. (continua…)