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Sant’Agata, dal 3 al 5 febbraio festa e devozione a Catania

sant'agataSant’Agata vigila e preserva da secoli Catania, e tutti i paesi ad essa vicini, dalla furia rovinosa del suo splendido vulcano, l’Etna, fermando le sue lave che tutto ingoiano. E non solo, Agata si fa carico e protegge i suoi fedeli anche da terremoti, pestilenze, inondazioni e ogni genere di sciagura.  Tutti i catanesi dal 3 al 5 di febbraio mostrano una venerazione ed una fede straordinaria ed incrollabile verso la loro Santa patrona. A lei tributano una festa che trova un’enorme partecipazione popolare e una grande devozione. Sono giorni da non perdere, se si ci trova a passare per la città etnea, per partecipare ad un evento sacro tra i più belli della Sicilia.

Secondo la Passio sanctae Agatae, Agata apparteneva ad una nobile famiglia catanese, di lei si innamora il proconsole Quinziano, a quei tempi prefetto in Sicilia. La giovane donna rifiuta le lusinghe del togato e ne scatena le ire. Continue Reading

SITO STORICO MONASTERO SAN BENEDETTO a CATANIA

immagineLa Chiesa di San Benedetto fa parte del Monastero delle Benedettine di via Crociferi, già sito Unesco, a Catania.

Il Monastero fu edificato originariamente nel 1355, per essere riedificato, dopo il tragico terremoto di Val di Noto, nei primi anni del 1700.

Il Monastero delle Benedettine è uno dei simboli di Catania, riconoscibile dall’arco che si apre su via Crociferi, che si narra fu eretto in una sola notte, e che collega l’Abbazia alla badia piccola.

La badia piccola è oggi la sede del MacS – Museo Arte Contemporanea Sicilia.

Il Complesso monumentale monastico è oggi dopo secoli di assoluta ed invalicabile clausura, un sito storico-artistico che propone a visitatori e turisti un tour culturale che è il risultato di uno straordinario connubio di storia, arte e contemporaneità. Nel rispetto delle religiose di clausura che ancor oggi abitano il Monastero, si può accedere all’interno del complesso monastico, percorrendo un itinerario prestabilito che consente di ammirare:immagine 9

  • I resti archeologici di una domus romana, rinvenuta nel sottosuolo del Monastero;
  • Alcuni ambienti del Monastero di San Benedetto, in particolare l’antico parlatorio settecentesco, già set del film di Franco Zeffirelli “Storia di una capinera”, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga;
  • La Chiesa di San Benedetto e la sua imponente scalinata d’ingresso, la Scalinata degli Angeli;
  • Il Museo di Arte Contemporanea Sicilia – MacS – ubicato nella badia piccola del Monastero. Continue Reading

CIBO DI STRADA – lasciatevi tentare

Arancini_002Altrove lo chiamerebbero Street Food o Finger Food. È la splendida tradizione del Cibo di Strada, viva come in nessun altra parte d’Italia. Una gastronomia da passeggio che qui mantiene solido il suo legame con la cucina casalinga e si sostanzia in un boccone veloce che nasce però in alcuni casi anche con lunghi procedimenti. Un mix, dunque, tra lo slow e il fast che si ritrova anche nelle reintepretazioni degli chef più bravi d’Europa. Fiorisce soprattutto nei mercati, luoghi autentici come la Vucciria, il Capo, Ballarò e il Borgo Vecchio a Palermo, per continuare a Catania con la Pescheria (detta anche la “Fera”). Ma sono i carretti vocianti che animano giornalmente le strade di Palermo urlando: “è bellu cavuru, è bellu vieru, chi cianuro! Continue Reading

TAORMINA e il suo TEATRO

taormina-teatroLa Tauromenion dei Greci, la Tabermin o Almoezia degli Arabi, la Taurominium dei Normanni e la Tavormina degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in Taormina, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.
Il Monte Tauro interrompe la continuità del litorale tra Messina e Catania e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di Castelmola e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce all’amore, per essere questo un luogo di struggente bellezza, da qualunque parte ci s’affacci  o si contempla. Vigile e onnipresente la osserva compiaciuta, come la più bella delle sue figlie, l’Etna. Continue Reading

Ad Acireale il 20 gennaio, tutti di corsa per San Sebastiano

San Sebastiano AcirealeNel V secolo c’è chi vuole Sebastiano, soldato e martire, oriundo di Narbona in Francia; altri ne assicurano invece l’origine spagnola. Educato comunque a Milano, è assai caro all’imperatore Diocleziano che gli affida il comando della prima coorte. Quando Diocleziano che aveva un  profondo odio verso i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me.”; fu quindi da lui condannato a morte, trafitto da frecce. Sempre secondo la leggenda, dopo questo martirio fu abbandonato perché i carnefici lo credettero morto, ma non lo era, e fu amorevolmente curato e riuscì a guarire. Continue Reading