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Il Duomo di Cefalù

Cefalu04(js)Per chi arriva da Palermo, la superba cattedrale che sembra adagiata sui tetti delle case dell’antico borgo, e l’imponente rupe che incombe alle sue spalle, sono il biglietto da visita di Cefalù.

Che derivi da greco Kephaloidion (latinizzato Cephaleodium) o dal fenicio Kefa, il nome è connesso alla caratteristica forma di TESTA del promontorio. Ai piedi della rocca la cittadina, dal medioevo in poi, si sviluppò attorno al suo monumento più importante, il Duomo, una delle più belle chiese Normanne di Sicilia.

Prima dell’edificazione del duomo, Cefalù aveva già secoli di storia alle sue spalle. Il primo nucleo urbano viene fatto risalire al V secolo a.C. . Alcune tracce sono riscontrabili sia sul monte, che all’interno dell’abitato. Vicino al duomo sono state trovate due interessanti strade, una ellenistica, l’altra romana del I secolo a.C.. Nella chiesa di Santa Maria della Catena, la parte inferiore di una torre di fortificazione è inglobata al campanile; nei pressi di via Porpora vi è l’unica torre quasi totalmente conservata, e vi si trova anche una postierla. Continue Reading

DUOMO DI SIRACUSA – storia lunga 2500 anni

Duomo 2Il duomo di Siracusa richiama alla mente quell’esuberanza talvolta eccessiva, generata dalla consapevolezza della fragilità della vita, dove la banalità viene bandita in nome della ricerca del bello, in forme contorte, distorte, che sentimentalmente tentano di prendere vita attraverso quelle architetture che qualcuno si ostina a chiamare semplicemente Barocco.

La Sicilia non ammette semplificazioni e il Duomo di Siracusa è il primo a raccontare della sua unicità. Lo si osserva dal di fuori e il bianco abbacinante dilata a dismisura i confini di tutta la piazza, che diventando palcoscenico, invade i nostri occhi e il nostro spirito. La facciata eretta da Andrea Palma è uno struggente capolavoro del Barocco isolano. Ha due ordini di colonne staccate dal muro, con cornici movimentate e sporgenti. L’effetto complessivo è assai scenografico. Lo scultore palermitano Ignazio Marabitti ci mise del suo per abbellirla, modellando le statue marmoree dei Santi Pietro, Paolo, Lucia, Marziano, che popolano la facciata. Continue Reading

Visite guidate alla scoperta della “LA SALA DEL CALENDARIO” in San Domenico Sabato 21 settembre 2013 – PALERMO

locandina sala del calendario settimana della cultura 2013l’Associazione Itiner’Ars da tempo si impegna nella promozione e valorizzazione  di un elemento del Patrimonio storico ad artistico cittadino,  ancora poco conosciuto e occasionalmente visitabile e custodito nella Casa dei Domenicani.

La Sala Del Calendario  è  un ambiente  privato ed  interno al Convento dei padri predicatori di San Domenico, utilizzato un tempo come vano di  passaggio   e  di accesso  al   successivo  salone detto del Cinquecento, adibito  a piccola biblioteca dei confrati.  all’interno della  sala,  si conserva ancor oggi  il  magnifico affresco a parete di un calendario liturgico realizzato nel 1723 dal  Padre  domenicano Benedetto Maria Castrone, contraddistinto  dal motto  “IANI PORTA” ovvero  Porta del Tempo. L’affresco si ricollega ad uno studio cartaceo già illustrato nella pubblicazione  Horographia Universalis  dello stesso Castrone,  poi diventato per  suo espresso desiderio anche raffigurazione muraria.

Il calendario perpetuo rappresentato, copre  un arco temporale che va  dal 1700 fino al 2192 e permette di stabilire attraverso calcoli matematici misti a fondamenti astronomici, le date delle più importanti festività mobili tra cui  la Pasqua e altre legate ricorrenze legate all’anno liturgico. Nel contempo,  introduce a concetti di astronomia e geofisica,  che sono anche strettamente legati ai principi generali di agronomia e quindi riconducibili ad antiche tradizioni e consuetudini agresti e contadine della nostra terra di Sicilia e dell’Area Mediterranea. Continue Reading

TAORMINA e il suo TEATRO

taormina-teatroLa Tauromenion dei Greci, la Tabermin o Almoezia degli Arabi, la Taurominium dei Normanni e la Tavormina degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in Taormina, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.
Il Monte Tauro interrompe la continuità del litorale tra Messina e Catania e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di Castelmola e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce all’amore, per essere questo un luogo di struggente bellezza, da qualunque parte ci s’affacci  o si contempla. Vigile e onnipresente la osserva compiaciuta, come la più bella delle sue figlie, l’Etna. Continue Reading

Mazara del Vallo, non solo pesce

La città si trova sulla foce  del fiume Mazaro ; questa condizione privilegiata ha consentito la realizzazione del porto canale (centro di eccellenza della pesca nel Mediterraneo) per cui  è  molto conosciuta. Gran parte della sua fortuna  è dovuta inoltre alla  posizione geografica  che  l’ha resa ponte naturale  tra Africa ed Europa avvicinando  virtualmente le due sponde separate dal mare Mediterraneo. L’economia della città si basa essenzialmente sulla presenza di una flotta di pescherecci  dedita alla pesca e su una consistente produzione ittica. Tutto ciò, oltre a rendere la città uno dei più significativi centri italiani per la pesca d’altura, ne fa anche un polo multi-etnico in cui genti e culture diverse hanno saputo trovare la via dell’integrazione.

Vanto della città è la statua bronzea del Satiro Danzante. Questa statua, impareggiabile  per la sua bellezza ,è stata recuperata nel 1998 da alcuni pescatori del luogo  che l’hanno trovata impigliata nelle reti durante una battuta di pesca nel canale di Sicilia.  Una visita alla città parte sicuramente da piazza del Repubblica: Continue Reading