È dal 1204 che Siracusa aspetta il ritorno della sua Santa; In quella data il corpo di Lucia venne trafugato dai Bizantini ( in fuga per l’arrivo dei mussulmani) e condotto a Costantinopoli. Secoli dopo ,indetta da Papa Innocenzo III la quarta crociata, i veneziani ,che componevano la spedizione, invece di raggiungere la terra santa preferirono assediare e depredare la capitale Bizantina, portando innumerevoli tesori nella città dei dogi e tra questi vi erano le sacre reliquie di Lucia.
Custodite nella chiesa di Geremia e Lucia a Venezia, ancora oggi i cittadini fratelli di Archimede chiedono a gran voce il suo ritorno, ma fatta eccezione per qualche piccola reliquia, chi di dovere non ha ancora esaudito la giusta richiesta dei siracusani, che desiderano ardentemente di ricondurre le spoglie della loro patrona nell’originale sepolcro che si trova in un tempietto barocco di forma ottagonale costruito nel 1629.
Ugualmente a Siracusa, il 13 dicembre, giorno del suo martirio, vengono indette grandi celebrazioni. Tutto il popolo partecipa ed aspetta con fervore l’uscita, dalla meravigliosa cattedrale, del simulacro argenteo di Lucia, che portato a spalla da 60 fedeli viene condotto attraverso le vie della città, proprio nel luogo del suo sepolcro, ove rimane per otto giorni esposto alla venerazione dei devoti. (continua…)
« Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato »
Questa è la formulazione del principio di Archimede, noto più o meno a tutti, che spiega la ragione per cui alcuni corpi galleggiano mentre altri vanno a fondo. Nel De Architectura Marco Vitruvio Pollione ci racconta che Archimede stava facendo il bagno quando sentendo una spinta dell’acqua verso l’alto intuì la legge dei corpi galleggianti. Fu tale l’eccitazione del genio siracusano che, balzando fuori dalla vasca, si mise a correre nudo per le strade di Siracusa urlando in greco “eureka!” “ho trovato!”
Ma cosa aveva trovato Archimede? La soluzione a un problema molto importante di certo, quello di comprendere la legge in base alla quale un corpo fisico immerso in un fluido galleggia o meno.
In realtà Archimede aveva trovato la soluzione a un problema più specifico, che gli aveva posto il re di Siracusa. Il sovrano Gerone II aveva commissionato ad un orefice una corona d’oro, ma sospettando di essere stato ingannato e che parte dell’oro fosse stato sostituito da metallo più vile chiese aiuto ad Archimede. (continua…)
La Siclia ha una lunghissima storia alle spalle, e questo si sa. Ma la novità è che con buona volontà e tanto lavoro la si può raccontare in 100 secondi. E’ quello che ha fatto tureturillo nel suo canale youtube con questo video ” che vi proponiamo.
Attenzione però, l’autore consiglia di non battere le palpebre mentre si guarda il video: c’è il rischio di perdersi un intero secolo.
Trascrizione di Storia della Sicilia in 100 secondi
180 milioni di anni fa l’oceano Tetide spezza la Pangea
tra i blocchi corallini emergono Madonie Nebrodi Peloritani ed Erei
fa caldo
flora, fauna ed elefanti nani
dalle eruzioni sottomarine si forma il vulcano Etna
poi 5000 anni fa a Stentinello la prima civiltà neolitica
i sicani vengono sopraffatti dai siculi
Pantalica è la necropoli per tutti i morti (continua…)
Antonino Zichichi racconta il connubio indissolubile tra Sicilia e Scienza: la Sicilia è la terra che ha dato al mondo un gigante del pensiero scientifico, tecnologico e matematico: Archimede. Fu il grande Siracusano, e non Eistein, a inventare il primo esperimento di pensiero: « Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo ». Archimede scoprì perché una nave non affonda e dimostro che il numero di granelli di sabbia non è infinito come insegnavano i pitagorici. Quel calcolo lo portò a scoprire i numeri esponenziali. Poi venne quel barbaro-guerriero romano che lo uccise, causando un disastro che avrebbe bloccato per quasi duemila anni il progresso delle nostre conoscenze sulle Leggi Fondamentali della Natura. E infatti, da Archimede a Galileo Galilei c’è il vuoto assoluto nel progresso scientifico e tecnologico. L’ansia del sapere, che ebbe in Sicilia , con Archimede, un esempio tra i più grandi, trova una continuità di pensiero nel Centro Ettore Majorana a Erice. (continua…)
Siracusa, città che ha avuto un passato tanto glorioso da rivaleggiare con Atene, Cartagine e Roma stessa. Signora della Sicilia Greca, fondata dai Corinzi nel VIII sec a. C. per cinque secoli fu potente e temuta nel mondo occidentale. Il suo apogeo tra il V e IV sec a. C, tra i tiranni Gelone I, vincitore della battaglia di Imera e Dionisio I il Vecchio o meglio il GRANDE, uno tra i più geniali strateghi della storia. Fulgido centro commerciale e culturale ospitò poeti come Eschilo e Pindaro, filosofi come Platone e diede i natali ad genio di Archimede. (continua…)
Un video che racconta con una sequenza di immagini la Magna Grecia, l’antica civiltà nata e sviluppatasi nel Sud d’Italia e in Sicilia. Si trattò di una grande colonizzazione iniziata intorno al 735 prima della nascita di Cristo da parte di pionieri greci.
Alcune delle colonie formarono nuove colonie, con il risultato che i greci finirono per dominare tutto il Sud Italia.
Le città furono in costante lotta tra loro per l’egemonia nelle regioni colonizzate. Indebolite inoltre dagli attacchi di nemici esterni finirono nel tempo una dopo l’altra sotto la dominazione romana.
Siracusa (la città di Archimede) fu l’ultima colonia greca a cadere sotto la dominazione di Roma nel 212 aC. I Romani appreso dai Greci la scrittura e la cultura greca e la diffusero poi in tutta Europa.
Le principali città d’Italia fondate dai coloni greci furono:
Kimi, Poseidonia, Neapoli, Elea, Metapontion, Taranto, kallipolis, Iraklion, Siris, Thourioi, Skylittion, Kavlonia, Ipponion, Epizefyrioi Iokroi, Croton, Syvaris e Rigion nel sud Italia.
Siracusa, Akrai, Kasmenai, Kamarina, Gela, Akragantas, Selinountas, Segesta, Imera, Panormos, Zanglis, Naxos, Messina, Catania, Apollonia, Tavromenion e Megara Evlaia in Sicilia. (continua…)
Archimede di Siracusa (in greco Ἀρχιμήδης; Siracusa, circa 287 a.C. – Siracusa, 212 a.C.) è stato un matematico, astronomo, fisico e inventore siciliano.
Archimede è considerato come uno dei massimi scienziati della storia.
Archimede e gli aneddoti sulla sua vita
La vita di Archimede è indissolubilmente legata a due aneddoti leggendari. Vitruvio racconta che avrebbe iniziato ad occuparsi di idrostatica perché il sovrano Gerone II gli aveva chiesto di determinare se una corona fosse stata realizzata con oro puro oppure utilizzando una lega di metalli. Archimede avrebbe scoperto come risolvere il problema mentre faceva un bagno, notando che la sua immersione provocava un innalzamento del livello dell’acqua. (continua…)