Aspettando il completamento dei restauri della Villa Romana di Piazza Armerina la provincia di Enna annovera dei bellissimi esempi dell’arte antica, custoditi nel piccolo museo di Aidone-Morgantina, restituiti in diverse fasi e dopo diverse peripezie e lotte da tre Musei Statunitensi. 
I primi a tornare nel 2009 furono gli Acroliti di Demetra e Kore, dee legate alla fertilità della terra, molto venerate a Morgantina ed in tutto il territorio ennese. Gli Acroliti sono una serie di elementi di sculture in marmo – due teste con alcune mani e piedi – ritenuti gli esemplari più antichi finora conosciuti di statue eseguite nella tecnica acrolitica, cioé con le estremità in marmo ed il corpo in terracotta o legno. Sarebbero state trovate da scavatori clandestini in contrada S. Francesco Bisconti e dopo essere state trafugate e importate illegalmente negli Stati Uniti, passarono da diverse mani, tra New York e Los Angeles, fino ad arrivare nelle mani di un collezionista, ancora oggi anonimo, che donò le sculture alla Bayly Art Museum dell’Università della Virginia. All’inizio del 2008, decorso il periodo imposto dal donatore, l’Università della Virginia, dopo il primo e unico convegno dedicato alla presentazione delle sculture, ne ha curato la restituzione all’Italia. Oggi le Divinità dai volti enigmatici, siedono elegantemente vestite dalla stilista siciliana Marella Ferrera. (continua…)

In fondo a questo post trovi una mappa con i più famosi siti archeologici della Sicilia risalenti al periodo classico: Segesta, Selinunte, Agrigento, Taormina, Imera, Solunto, Heraclea Minoa, Siracusa, Piazza Armerina, Morgantina. L’elenco dei siti in questo articolo è incompleto e cita soltanto i più famosi.
I siti vengono presentati su una mappa interattiva che spero possa essere utile per chi decida di organizzare un percorso di qualche giorno in Sicilia. E’ possibile zoomare la mappa e usare in box “cerca nella mappa” per trovare attività di interesse in una zona specifica (ristoranti, hotel, camping etc). Cliccando sulle icone presenti sulla mapppa puoi visualizzare i dettagli sul sito, leggere degli articoli di approfondimento e calcolare il percorso per raggiungerlo dal punto in cui ti trovi. Per approfondire l’argomento sui siti archeologici della Sicilia clicca qui.
Segesta è una città storica non più abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia città sorge sul monte Bàrbaro, nel comune di Calatafimi-Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo.
Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina.
Selinunte (greco Selinos, latino Selinus) era una antica città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Nel sito archeologico sono presenti quattro templi (templi: “D”, “C”, “A”, “O”) intorno all’acropoli e altri 3 templi (templi: “G”, “F”, “E”) su una collina più interna insieme ad altre costruzioni secondarie. Il solo tempio E (il cosiddetto tempio di Era) è stato ricostruito.

| Tempio di Segesta
Taormina è uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della Sicilia; per il suo incantevole paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici. Taormina è sede di uno splendido teatro risalente all’epoca classica.
Agrigento. La Valle dei Templi di Agrigento è un sito archeologico risalente al periodo della Magna Grecia, ubicato ad Agrigento, in Sicilia. Dal 1997 è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’umanità, redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l’intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia. Il parco della Valle dei Templi è considerato il parco archeologico più grande del mondo (ca. 1300 ettari).
Siracusa. All’interno del parco archeologico dell’antica colonia greca di Siracusa vi è il celebre “Teatro Greco” (V secolo a.c.), il più grande teatro della Sicilia ed uno dei maggiori dell’intero mondo greco, che meravigliosamente posizionato, sfrutta al meglio la scenografia naturale dell’ambiente che lo circonda. (continua…)