Petrosino tra Bagli, Masserie e Torri. Itinerario Trapanese

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Baglio WoodhauseRicordo di un mondo scomparso, oggi le masserie e i bagli, vengono trasformati e riutilizzati per le moderne esigenze nell’ambito di una promozione turistica, che vuole far conoscere lo stile di vita discreto dell’ambiente rurale della Sicilia di secoli passati. Nella toponomastica, ricorrono spesso questi nomi, specialmente in alcune province; il trapanese è una di queste. Sovente i due termini, Baglio e Masseria si confondono e sovrappongono, ma nascono per fini e modalità differenti. La Masseria nasce dal termine latino massa, che nell’ambiente agricolo del basso impero e periodo bizantino, rappresenta la grande proprietà terriera, dove al suo centro era posta una villa rustica a volte lussuosa; un esempio calzante è la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina inserita del contesto della massa philosophiana. Dal medioevo in poi fino al secolo scorso il termine e la funzionalità del luogo indica il centro, nelle campagne siciliane, di sfruttamento sapiente, organizzato e differenziato del suolo agricolo. Il Baglio trae sempre origine dal mondo romano ma evolvendosi e bw005trasformandosi; si parte dal principio del vallum: cioè opera fortificata atta alla difesa (celebre il Inghilterra il Vallo di Adriano), per arrivare attraverso le peripezie della storia al primo termine di Balliun ritrovato nella sicilia Normanna del 1194, e viene spesso associato ai castelli. Nella sostanza indicava il cortile fortificato delle fortezze; nei secoli successivi il termine prenderà corpo in maniera solitaria, definendo uno spazio chiuso dove all’interno si sviluppano ambienti residenziali  ed edifici funzionali alla vita all’interno di essa, ma soprattutto di supporto all’agricoltura, quando sono in campagna, o alla pesca lungo le coste. Proprio la tipologia architettonica chiusa e ben difesa da torri e alte mura nasce dalla paura delle incursioni di pirati e dal crescente banditismo delle campagne in sicilia già nel medioevo. Oggi molti di questi edifici rivivono, come Musei (Baglio Anselmi di Marsala), case vinicole come Florio, tante altre come strutture ricettive per l’accoglienza, ma ancora molti di questi edifici rimangono abbandonati e Torre Galvagaisolati, segnando romanticamente il territorio. Vi proponiamo una splendida passeggiata tra alcuni di questi ruderi inseriti in un cotesto paesaggistico, che è quello trapanese.  Il circondario di Petrosino (A) è una zona ricca di Bagli, Torri e Mulini, alcuni tornati a nuova vita mentre altri, se restaurati, potrebbero diventare un polo di richiamo per l’agrituristica. I Bagli degni di attenzione sono: il baglio Woodhouse (B), la cui costruzione risale al 1813, di cui rimangono il portale d’ingresso, le rifiniture interne al piano terra e tutto il piano superiore; il baglio Don Federico, risalente al XX secolo, si trova a circa metà strada della via Triglia, che dalla SS. 115 conduce alla bella spiaggia di Torrazza (D) (durante il periodo arabo il baglio faceva parte del casale Bazir); il baglio Spanò (C), denominato anche baglio Marchese, in località Triglia Scaletta. Fra le torri si segnalano: la torre Sibilliana (F), che presenta forme medievali risalenti al XV secolo si trova in località Gazzarella a circa 150 metri dal mare. La torre, nata sicuramente come torre lanterna per l’avvistamento dei tonni, venne utilizzata anche per la difesa del litorale dai frequenti attacchi dei pirati; la torre Galvaga, Torre Sibilianameglio nota come torre Remisella è sita nell’omonima località e la sua costruzione risale alla fine del XVIII secolo circa: è a pianta quadrata con due elevazioni e sul prospetto principale presenta due bucature, una finestra al primo piano ed il portale d’ingresso, entrambe ad arco e tutto sesto. Una merlatura sul parapetto le conferisce una notevole maestosità. Tra i mulini e vento esistenti vanno menzionati i ruderi dei mulini delle case Pedalino e delle case Massalona, risalenti alla seconda metà del XIX secolo. Per chi ama la fotografia o semplicemente il trekking, questo è un buono spunto per un itinerario tutto da scoprire.itirerario pretrosino

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