Descrizione della campagna palermitana del 977 d.C.

MandariniLa pianura intorno a Palermo è conosciuta come la Conca d’oro, per via delle colorazioni tipiche degli agrumi che un tempo dominavano il paesaggio.

Nel 977 d.C. Ibn Hawqal, viaggiatore musulmano, descrive in questo modo la campagna intorno al capoluogo siciliano.

“Palermo è circondata da numerosi corsi d’acqua che scendono da ovest ad est; la loro corrente è capace di far girare dei mulini che sono infatti attivi in diverse località. Lungo i corsi d’acqua, dalla sorgente fino alla foce, si stendono terreni paludosi coperti da cespugli, dove cresce la canna di Persia, ed esistono giardini da frutta e campi di zucche. In questi terreni si raccoglie soprattutto il papiro, con il quale si fabbricano i rotoli dove scrivere.

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Attorno all’abitato vi sono delle sorgenti meno conosciute, dalle quali si trae grande utilità, come quella del Qadus, a sud, e la Grande Fontana e la Piccola Fontana, situate all’angolo della montagna che incombe sulla città. Esse sono la più grande sorgente del paese. Tutte queste acque sono utilizzate per l’irrigazione dei giardini.

La maggior parte dei corsi d’acqua nei terreni a nord della città sono usate per l’irrigazione dei giardini, a mezzo di norie. Gli abitanti vi possiedono un gran numero di giardini, di grande capacità produttiva; essi sono posti ad una certa distanza dall’acqua e non sono quindi irrigati naturalmente come accade in Siria.”

I siciliani secondo Sebastiano Aglianò

Uomo_sicilianoÈ impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l’aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d’India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d’estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli.

Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l’unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell’isolano e della tragedia insita nella sua esistenza.

(da Cos’è questa Sicilia?, Sellerio, 1996. Cit. in mostra Di là del Faro – Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 – 9 gennaio 2015)

Sutera – Unica Bandiera Arancione di Sicilia

suteraDal 2002 Sutera, pittoresco borgo medievale in provincia di Caltanissetta, è una delle 162 località insignite della Bandiera Arancione, il marchio di qualità assegnato dal Touring Club Italiano nella’ambito del progetto Sviluppo Italia. L’iniziativa intende valorizzare i centri minori dell’entroterra che promuovono il turismo nel rispetto dell’ambiente e di chi ci abita. Situata nella valle del fiume Platani, in un suggestivo contesto paesaggistico, Sutera si è contraddistinta per la tipicità del territorio, la bellezza dei suoi antichi quartieri e la sua storia, segnata dal passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Mussulmani Normanni. Continue Reading

La Parmigiana di melanzane

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La parmigiana di melanzane hard è un secondo piatto e rappresenta una variante della normale ricetta per l’aggiunta di uno strato di frittata molto sottile. Il gusto di melanzana e pomodoro viene esaltato, la digestione è un pò più laboriosa, ma il sapore è assolutamente straordinario. Il solito avvertimento. Il cucinare è tanto più stimolante quanto più riusciamo a metterci del nostro e quindi non preoccupatevi di inventare qualche variante e di farcela conoscere.

Ingredienti per 4 persone

2 melanzane tunisine (quelle rotonde) medio grandi, 300 g di salsa di pomodoro, 4 uova, 120 g. di parmigiano grattugiato, basilico

Preparazione

Affettate le melanzane, cospargetele di sale e fatele spurgare per almeno 1 ora, quindi dopo averle asciugate friggete in una padella preriscaldata a fiamma media. Battete le uova con un pò di sale e formaggio grattugiato per preparate una frittata. Completata la frittura, tagliate la frittata a strisce sottili, disponete un primo strato di melanzane in una teglia del diametro di circa 25 cm, versate un pò di salsa di pomodoro distribuendola uniformemente; spruzzate abbondante parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico e infine distribuite una metà della frittata. Ripetete l’operazione fino a esaurire gli ingredienti. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

Fate raffreddare e servite.

Ode all’arancia di Pablo Neruda

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ODE ALL’ARANCIA

A somiglianza tua,
a tua immagine,
arancia,
si fece il mondo:
rotondo il sole, circondato
per spaccarsi di fuoco:
la notte costellò con zagare
la sua rotta e la sua nave.
Così fu e così fummo,
oh terra,
scoprendoti,
pianeta arancione.
Siamo i raggi di una sola ruota
divisi
come lingotti d’oro
e raggiungiamo con treni e con fiumi
l’insolita unità dell’arancia. Continue Reading