I siciliani secondo Sebastiano Aglianò

Uomo_sicilianoÈ impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l’aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d’India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d’estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli.

Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l’unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell’isolano e della tragedia insita nella sua esistenza.

(da Cos’è questa Sicilia?, Sellerio, 1996. Cit. in mostra Di là del Faro – Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 – 9 gennaio 2015)

Sutera – Unica Bandiera Arancione di Sicilia

suteraDal 2002 Sutera, pittoresco borgo medievale in provincia di Caltanissetta, è una delle 162 località insignite della Bandiera Arancione, il marchio di qualità assegnato dal Touring Club Italiano nella’ambito del progetto Sviluppo Italia. L’iniziativa intende valorizzare i centri minori dell’entroterra che promuovono il turismo nel rispetto dell’ambiente e di chi ci abita. Situata nella valle del fiume Platani, in un suggestivo contesto paesaggistico, Sutera si è contraddistinta per la tipicità del territorio, la bellezza dei suoi antichi quartieri e la sua storia, segnata dal passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Mussulmani Normanni. Continue Reading

La Parmigiana di melanzane

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La parmigiana di melanzane hard è un secondo piatto e rappresenta una variante della normale ricetta per l’aggiunta di uno strato di frittata molto sottile. Il gusto di melanzana e pomodoro viene esaltato, la digestione è un pò più laboriosa, ma il sapore è assolutamente straordinario. Il solito avvertimento. Il cucinare è tanto più stimolante quanto più riusciamo a metterci del nostro e quindi non preoccupatevi di inventare qualche variante e di farcela conoscere.

Ingredienti per 4 persone

2 melanzane tunisine (quelle rotonde) medio grandi, 300 g di salsa di pomodoro, 4 uova, 120 g. di parmigiano grattugiato, basilico

Preparazione

Affettate le melanzane, cospargetele di sale e fatele spurgare per almeno 1 ora, quindi dopo averle asciugate friggete in una padella preriscaldata a fiamma media. Battete le uova con un pò di sale e formaggio grattugiato per preparate una frittata. Completata la frittura, tagliate la frittata a strisce sottili, disponete un primo strato di melanzane in una teglia del diametro di circa 25 cm, versate un pò di salsa di pomodoro distribuendola uniformemente; spruzzate abbondante parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico e infine distribuite una metà della frittata. Ripetete l’operazione fino a esaurire gli ingredienti. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

Fate raffreddare e servite.

Ode all’arancia di Pablo Neruda

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ODE ALL’ARANCIA

A somiglianza tua,
a tua immagine,
arancia,
si fece il mondo:
rotondo il sole, circondato
per spaccarsi di fuoco:
la notte costellò con zagare
la sua rotta e la sua nave.
Così fu e così fummo,
oh terra,
scoprendoti,
pianeta arancione.
Siamo i raggi di una sola ruota
divisi
come lingotti d’oro
e raggiungiamo con treni e con fiumi
l’insolita unità dell’arancia. Continue Reading

Il paesaggio siciliano secondo Sebastiano Aglianò

Sferracavallo

Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell’interno dell’Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perchè viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. (da Cos’è questa Sicilia?, Sellerio, 1996. Cit. in mostra Di là del Faro – Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 – 9 gennaio 2015) Continue Reading