Nicolosi, porta dell’Etna
Adagiata sul versante meridionale dell’Etna, in posizione baricentrica tra il mare e la montagna, Nicolosi rappresenta storicamente la porta di accesso al vulcano più alto d’Europa. Dall’alto il paese domina il golfo di Catania, e la sua posizione consente di raggiungere facilmente le altre importanti mete turistiche della Sicilia orientale. Il suo territorio ricade all’interno dell’Ente Parco dell’Etna, dai 700 metri del centro urbano ai 3350 della cima dell’Etna ed offre alla vista del turista un paesaggio unico, per la vegetazione rigogliosa, per i suoi colori che variano dal nero delle colate laviche al verde intenso dei boschi o al giallo oro delle ginestre. Dal punto di vista storico il nucleo del paese si costituì attorno al monastero benedettino di San Nicolò l’Arena agli inizi del XII secolo, ma venne più volte distrutto, nel corso dei secoli da imponenti colate laviche, oggi in parte coperte da boschi rigogliosi. Nicolosi offre inoltre un importante patrimonio artistico e culturale, soprattutto a carattere religioso. Passeggiando lungo le vie del centro cittadino non si può fare a meno di osservare quanto di bello è custodito nelle sue chiese, tra le quali spiccano la settecentesca Chiesa Madre, con un pregevole campanile costruito in pietra lavica in stile barocco, la Chiesa di San Giuseppe a quella delle Anime del Purgatorio.
Le zone agricole circostanti offrono tanti prodotti coltivati. Vino dalle caratteristiche inimitabili. Vengono coltivate fragranti mele e frutta gustosa. In autunno funghi e castagne sono le regine della tavola. L’antica tradizione pastorale si riscopre nel gusto dei formaggi locali: la tuma, il primosale e il rinomato Piacentino con la lacrima di Nicolosi. L’artigianato e presente con la lavorazione della pietra lavica, ma è possibile osservare i cestinai impegnati nella realizzazione delle “coffe” e dei cesti e gli artigiani che lavorano il ferro e il legno.
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Posto meraviglioso
…incantevole, da visitare insieme agli altri paesi etnei!
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