Mazara del Vallo, non solo pesce

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La città si trova sulla foce  del fiume Mazaro ; questa condizione privilegiata ha consentito la realizzazione del porto canale (centro di eccellenza della pesca nel Mediterraneo) per cui  è  molto conosciuta. Gran parte della sua fortuna  è dovuta inoltre alla  posizione geografica  che  l’ha resa ponte naturale  tra Africa ed Europa avvicinando  virtualmente le due sponde separate dal mare Mediterraneo. L’economia della città si basa essenzialmente sulla presenza di una flotta di pescherecci  dedita alla pesca e su una consistente produzione ittica. Tutto ciò, oltre a rendere la città uno dei più significativi centri italiani per la pesca d’altura, ne fa anche un polo multi-etnico in cui genti e culture diverse hanno saputo trovare la via dell’integrazione.

Vanto della città è la statua bronzea del Satiro Danzante. Questa statua, impareggiabile  per la sua bellezza ,è stata recuperata nel 1998 da alcuni pescatori del luogo  che l’hanno trovata impigliata nelle reti durante una battuta di pesca nel canale di Sicilia.  Una visita alla città parte sicuramente da piazza del Repubblica:Questa piazza, il cui impianto risale al cinquecento, è circondata da diversi palazzi del XVIII sec.  Al suo centro è collocata la statua  di San Vito, patrono della città,  opera del Marabitti. Su di essa si affacciano anche il Palazzo Vescovile con cortile e loggiato, ed il Seminario dei Chierici, in cui due ordini di archi a tutto sesto creano il portico e  il loggiato.

In epoca Normanna venne istituito il vescovado di Mazara e venne anche costruita l’imponente Cattedrale. L’aspetto attuale di questa è tuttavia diverso da quello originario di cui rimangono solo le mura del transetto e l’abside. Il resto venne rimaneggiato in epoca barocca e ne conserva ancora l’impronta. L’interno diviso in tre navate, conserva numerose opere d’arte. Tra queste, il gruppo della Trasfigurazione: opera cinquecentesca di Antonello Gagini. Al periodo Normanno risale anche l’elegante chiesa di S. Niccolò Regale a pianta quadrata con cupola centrale e coronamento a merli stondati, secondo i canoni dell’architettura dell’epoca. All’interno sono stati ritrovati dei mosaici paleocristiani.

Passeggiando  per la città si possono  scoprire altre meraviglie di epoca barocca, come le chiese di Santa Veneranda, San Francesco e San Michele, dove le monache di clausura ancora oggi con le loro  mani virtuose producono i Muccuneddi, dolci tipici mazaresi ripieni di conserva di zucca. Non assaggiarli è un vero peccato mortale!  Una giornata a Mazara del Vallo può diventare una giornata ricca di piacevoli sorprese, quindi visitatela.

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