Linosa, dove lo stupore è di casa – Mappa
Lontana, recondita, dirompente per bellezza, così appare Linosa, a chi ha la fortuna di approdare sulle sue coste. Un lembo di terra straordinario, a cui il buon Dio ha regalato tutte le tinte più forti del creato. Si perché qui il blu del mare non è semplice blu, il verde, il nero, non sono semplici colori, ma bagliori che risplendono attraverso un sole accecante. Le coste sinuose dell’isola dispiegate tra crateri spenti, viti, capperi e fichi d’india, si specchiano in acque cristalline. Appena 11 km di perimetro, ci si impiega 2 ore per girarla, una vita per comprenderla. Il primo bagno indimenticabile bisogna farlo a Cala Pozzolana di Ponente, a circa cinquecento metri dall’abitato. È un impressionante spaccato di roccia nera con un
gigantesco intarsio di tufo giallo a picco su una spiaggia scura dove risplendono acque verdissime. Come a Lampedusa su questa spiaggia vengono a deporre le uova le tartarughe Caretta Caretta. Girando l’isola si arriva ai Faraglioni, delimitanti piccole ed incantevoli lagune poco profonde, che confinano con I Fili, uno stupefacente labirinto di rocce multicolore e mare, accessibile solo in barca. Qui i fondali pieni di grotte sono la gioia dei sub. Pochi metri ancora e si arriva a Punta Calcarella, dove si trova la Sicchitella uno dei luoghi di immersione più belli del Mediterraneo, dove tra spugne e madrepore si aggirano grosse
cernie e bianchi dentici. La terra offre un suolo ricco da coltivare, e allora prelibate lenticchie, capperi, peperoni, asparagi e tanto altro rendono la cucina a base di pesce dell’isola anche un piacere per il palato. Linosa e davvero un isola dove lo stupore è di casa.












