Testo delle cinque poesie incivili di Andrea Camilleri – Video Youtube
Prima poesia
Basta appena un fugace pretesto,
per spogliarli del loro delirio particolare
Nella loro ossessione devastante.
Le sue parole scatenanti sono: Giustizia e Giudici,
a sentirle, la sua trasformazione è immediata.
Il sorriso gli si muta in un ghigno,
dalla faccia gli casca la maschera variopinta, e sotto,
appare una tavola di Cesare Lombroso
Seconda Poesia
Onde ridurre ulteriormente le spese
il Ministro della Giustizia ordina che
solo per lui, la prescrizione sia preventiva e pregressa
ancor prima che i processi siano prefissati a ruolo
e pertanto i PMi che li iscrivessero
nel registro degli indagati siano pregiudizialmente
mandati in proscrizione
per favore, attenti agli errori di stampa
Terza poesia
Ha più scheletri nell’armadio lui
che la cripta dei Capuccini a Palermo.
Ogni tanto, di notte quando passa il tram
le ossa vibrano leggermente.
e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici,
teme che le ante dell’armadio si aprano.
Che torme, non di fantasmi, ma di giudici in toga
balzino fuori agitando come nacchere scintillanti manette.
Quarta poesia
Non importa che abbia avuto due mogli
e che le sgualdrinelle confortino le sue notti
Non importa che la sua morale abbia più buchi di un colabrodo
che abbia corrotto, falsificato bilanci, giurato il falso,
prevaricato, adottando la menzogna come stile di vita.
Non importa.
Sia ricevuto in Vaticano con tutti gli onori.
Pecunia, antica saggezza, non olet.
Quinta Poesia
Si prendano subito le impronte digitali dei bambini Rom,
ordina un paio di baffi sul nulla.
E i baffi giurano che non è razzismo
ma solo umana pietà verso i bambini costretti a mendicare.
che cuore, che generosità
Mi tornano in mente i versi di un grandissimo:
“sei così ipocrita che quando l’ipocrisia ti avrà ucciso sarai all’inferno, ma ti dirai in paradiso”











