Lavoro in Sicilia: investire su intelligenza e creatività
Una bella lezione
In occasione dell’apertura del millesimo negozio monomarca della Geox a Taormina, il fondatore Mario Moretti Polegato ha rilasciato una lunga intervista al giornalista Nino Sunseri del Giornale di Sicilia pubblicata nel numero di lunedì 7 settembre 2009.
Abbiamo letto questa intervista con vero piacere anche perché essa contiene molti dei concetti che abbiamo già espresso in questo blog tutte le volte che abbiamo trattato il tema del lavoro e dello sviluppo della Sicilia. Le parole di Moretti Polegato sono, in più rispetto alle nostre, valorizzate dai risultati ottenuti dall’imprenditore trevigiano che in soli 14 anni ha creato un’azienda che nel settore è la prima in Italia e la seconda al mondo.
Sostiene il Polegato che il primo fattore per il successo di un’impresa è l’idea che la sostiene. Ed aggiunge, facendo riferimento ai suoi collaboratori siciliani tra i quali cita espressamente la ragazza trapanese Eleonora Salamanca, che i siciliani sono ben capaci di produrre idee.
La barriera numero uno da abbattere è la sfiducia e la rassegnazione, una sorta di male sottile che porta il siciliano a ritenere che ci sia un destino ineluttabile che ha deciso il suo presente e ipotecato il suo futuro.
La seconda barriera da abbattere è la cultura gerontocratica, male peraltro diffuso nell’intera penisola, quella sorta di estremizzazione della saggezza dei vecchi, che induce a dare poco valore alle idee e alle proposte di coloro che hanno ancora i calzoni corti, ma tanta, tanta fantasia e creatività dalla loro parte.
La terza barriera da abbattere è quella che ci oppone la politica della questua. La politica non i politici, i quali espressione nostra, potranno cambiare soltanto quando noi stessi cambieremo e li esprimeremo secondo valori e interessi improntati alla ricerca di un riscatto. Sarà necessaria una rivoluzione? Se si, facciamola.
In un precedente articolo di questo blog scrivevamo che Google sarebbe potuto nascere anche in un qualsiasi paesino della Sicilia. Lo stesso possiamo dire per Geox. Polegato racconta che l’idea gli venne quando, passeggiando nel deserto del Nevada dove si era recato per promuovere i vini della cantina di famiglia, provando un grande fastidio ai piedi per l’enorme caldo che li opprimeva, fece uno squarcio nella suola per farvi entrare l’aria. Rovinò le scarpe, ma continuò la passeggiata con miglior confort e ne ricavò un’idea da sviluppare.
Chi, tra i siciliani senza bisogno di recarsi in Nevada, non ha vissuto un’esperienza analoga?
Pensiamoci bene. Basterà lamentarsi meno e cambiare atteggiamento mentale.









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