L’Arte contro cosa nostra

Un periodico brasiliano, Terra Magazine, riporta la storia di Antonio Presti, un siciliano che con le sue iniziative fa dell’arte e della bellezza lo strumento di lotta contro la mafia. In seguito la traduzione italiana.

Da trent’anni Antonio Presti, un siciliano di 53 anni, ha trovato un modo originale per combattere il sistema mafioso che domina la sua isola. Per la sua lotta usa le iniziative culturali come arma principale.

Antonio spiega la sua filosofia:
“Regalo cultura e bellezza senza chiedere nulla in cambio. Fa parte della mia natura. Ma in Sicilia un comportamento di questo genere è sovversivo. Quando non chiedi nulla in cambio i porci mafiosi non possono eliminarti, i politici non possono censurarti e la Chiesa non può controllarti”.

Antonio parla mentre scende dalla magica piramide di acciaio costruita dal suo amico Mauro Stacciol in cima ad una montagna dalla quale si apre un paesaggio sensazionale con vista sul mar Tirreno e sulle isole Eolie. Racconta la sua storia con parole semplici senza entusiasmo. Con la tranquillità di chi sa che ha già vinto il campionato.

Nel 1982 Antonio Presti decise di investire la fortuna che ereditò dal padre per combattere il sistema mafioso dell’isola italiana. Inventò un modo semplice: investire nella cultura. La sua prima opera fu la Fiumara d’arte. Antonio ingaggiò artisti italiani e stranieri per realizzare sculture che ha poi donato ai Comuni della sua terra natale.

Pochi mesi dopo venne denunciato per costruzione abusiva e appropriazione indebita di terreni. L’ironia è che ciò accade in una regione in cui quasi tutte le case sono costruite illegalmente. Antonio resistette e la magistratura alla fine gli diede ragione: adesso la Fiumara è legale.

L’artista è stato minacciato varie volte nel silenzio totale dei suoi corregionali. Ma non si è arreso e ha continuato la sua crociata culturale. Ha trasformato un piccolo albergo sulla spiaggia di Castel di Tusa in un Art Hotel, praticamente un hotel-museo: ogni stanza è decorata da un artista, dedicata ad un poeta e al grande patrimonio culturale della Sicilia: io ho già scelto la stanza nella quale voglio dormire, tutta dipinta con scene e personaggi del tradizionale teatro siciliano delle marionette, un’opera prima di arte naif.

Perfino l’ascensore dell´hotel è speciale, foderato di poesie scritte da Antonio. Castel di Tusa è un piccolo villaggio di pescatori nei dintorni di Cefalù e in provincia di Messina. Là Antonio Presti continua a sognare con i suoi progetti che a prima vista appaiono folli ma che danno fastidio, e anche molto, ai boss mafiosi.

Fonte (http://italiadallestero.info)

in un raggio di

Esplora quest'area in una mappa più grande
Vai alla Mappa generale della Sicilia

21 Apr 2010 | By Gallito
tags:

Lascia un commento

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.

Bamminiddari tradizione di natale in Sicilia

Con i piedi e le mani per aria, addormentato su un cuscino, seduto con il cuore rosso in mano, sdraiato in mezzo a ghirlande di fiori e frutta, nudo o vestito con abiti ricchissimi, di seta e ricami, tra oro e coralli, molto spesso dentro campane di ..
artigianatochiesaisolamessinapalermosiracusatradizionetradizionitrapani

CALAMOSCHE Silenzio che si fa spiaggia

Se chiedete indicazioni per arrivare a Calamosche incontrerete qualche difficoltà.Per gli abitanti del luogo infatti questa caletta, incastonata tra Vendicari e Noto, si chiama "Funni Musca". Si percorre la provinciale Pachino-Noto e al km.6 circa s..
bellezzacostamarenotospiaggespiaggiasud

Palermo Araba di Ibn-Haucal, luogo di delizie.

La Sicilia è un’ isola di sette giornate di cammino in lunghezza sopra quattro di larghezza; essa è coperta di monti e castelli, e di fortezze, abitata e coltivata dovunque. Palermo, la città più popolosa e più rinomata di quest’isola, è al..
bellezzacastellochiesacostapalermospiaggiatradizioni

Ad ACIREALE il 20 gennaio, tutti di corsa per San Sebastiano

Nel V secolo c’è chi vuole Sebastiano, soldato e martire, oriundo di Narbona in Francia; altri ne assicurano invece l’origine spagnola. Educato comunque a Milano, è assai caro all’imperatore Diocleziano che gli affida il comando della prima c..
cataniachiesacittàfestafeste sacremorte

A Siracusa gli occhi sono solo per Santa Lucia

È dal 1204 che Siracusa aspetta il ritorno della sua Santa; In quella data il corpo di Lucia  venne trafugato  dai Bizantini ( in fuga per l’arrivo dei mussulmani)  e condotto a Costantinopoli. Secoli dopo ,indetta da Papa Innocenzo III la qua..
archimedebaroccocattedralechiesachiesecittàfestafestepanellesanta luciasiracusatradizione

DOLCI DEI MORTI

È il 2 novembre, nessuna meraviglia se in ogni città o paesino della Sicilia si faccia paradossalmente gran festa: scuole chiuse per almeno due giorni, grandi luminarie, bancarelle ovunque stracolme di giocattoli e, in qualche caso come a Palermo e..
chiesacittàdolcifestafestefrutta martoranala martoranamariamartoranamortepanellepatrimoniotradizione

SELINUNTE – gloria e disfatta

Giunti a Castelvetrano, subito un grande cartello marrone ne indica il nome SELINUNTE. Seguiamo le indicazioni e scopriamo meravigliosi uliveti coltivati con grande maestria dalla gente del luogo. Lavorano la Nocellara del Belice che ornai da anni si..
agrigentobellezzacastelvetranocittàcostaisolamazara del vallosegestaselinuntesitistoriatempliterritorio

CRISTO PANTOCRATORE in Sicilia. Luce e Bellezza.

Essere cristiani osservanti non serve, aver fede non serve, ma è inevitabile rimanere attoniti, con tante parole che affollano la mente, con lo sguardo fisso nel suo sguardo che inevitabilmente ti trova, ti cattura e si racconta con tutto se s..
bellezzacappella palatinacefalùcristo pantocreatoreisolala martoranamartoranamonrealepalermosole