La Palermo gentile del senatore Schifani
Intervistato mentre rendeva omaggio al povero Enzo Fragalà, il presidente del Senato Renato Schifani ha detto che questa non era la sua Palermo, la Palermo gentile che lui conosceva. Vorremmo che questa Palermo egli ce la raccontasse con più dettagli; la sua Palermo pulita, ordinata, laboriosa, liberata dal pizzo e dalla corruzione, dove chi prova soltanto a prevaricare sugli altri viene immediatamente isolato e punito. Sembrava di rileggere “Davanti a San Guido” di Giosuè Carducci, la mirabile composizione nella quale il poeta rivive con nostalgia i momenti spensierati della sua infanzia. Soltanto che, a meno che il senatore non sia ultracentenario ed abbia ricordi di tempi nei quali noi non c’eravamo e dei quali non possiamo portare testimonianza, la Palermo da lui evocata esiste soltanto nella sua immaginazione o nei suoi sogni. Dalla seconda carica dello Stato, peraltro cittadino palermitano, c’era da attendersi qualcosa di meglio che un pò di trita retorica.








Lascia un commento