La Madonna di Trapani
Due cose ricorderò sempre della mia città natale …i tramonti infuocati sul mare che potevo osservare dalla terrazza di casa mia ed i “viaggi” alla Madonna di Trapani!
Ogni sabato mia madre aveva la devozione di recarsi al Santuario dell’Annunziata, (cosa che fanno da secoli i devoti Trapanesi) e mi costringeva a seguirla in questo breve pellegrinaggio che sconvolgeva i miei programmi pomeridiani.
Dapprima riluttante, ma in seguito consenziente, mi recavo con la mamma presso il Santuario dell’Annunziata, in via Pepoli, un po’ oltre il bivio con via Fardella.
Si narra che il Santuario fu eretto tra il 1315 ed il 1332 per volontà della Madonna stessa. Infatti in quel tempo sul piano del porto si trovava da tempo una cassa di legno, arrivata non si sa da dove, che veniva utilizzata come sedile: uno storpio che si era seduto aveva riacquistato l’uso delle gambe ed un cieco era tornato a vedere. Aperta la cassa si era scoperto che conteneva la statua marmorea di una Madonna col bambino.
Era molto bella e di fattura raffinatissima e a quel punto anche miracolosa! Ne nacque una lite sul possesso ed allora si decise di caricare la statua su un carro tirato da buoi: se questo si fosse diretto verso il mare, la statua sarebbe andata ai marinai, se si fosse diretta verso la campagna sarebbe rimasta ai Trapanesi.
I buoi si diressero verso la terra e arrivati al punto in cui adesso sorge la basilica si fermarono e non vollero più riprendere il cammino: era il segnale che la Vergine voleva restare lì e così fù: la madonna è stata da allora sempre prodiga di grazie ed anche miracoli per cui la popolazione Trapanese ne conserva una devozione assoluta e non mai scalfita dal passare del tempo.
Esternamente la chiesa è molto bella ed è attorniata da un ampio giardino pieno di piante secolari; internamente è colma di opere d’arte eccezionali tra le quali è impareggiabile la cappella della Madonna.
La Cappella si trova dietro l’abside maggiore, ma ha un ingresso a parte, ed è di forma rettangolare. In fondo si trova un grandioso arco marmoreo ornato a rilievo con le figure del Padre Eterno e dei Profeti opera del Gagini (1531). Questo arco-portale è chiuso da una cancellata bronzea del Musarra (1591) e viene aperto per consentire ai pellegrini di sfiorare i piedi della statua miracolosa. Il presbiterio è adorno di marmi policromi e sull’altare sotto un baldacchino si trova la “Madonna di Trapani”: una statua dalla bellezza non descrivibile a parole.
Bisogna vederla, essere ai suoi piedi e fissare lo sguardo su quel viso che esprime tutto l’amore materno verso i suoi figli devoti. Io per tutto il tempo che la mamma recitava il rosario restavo incantata a guardarla e a volte avevo anche l’impressione che mi sorridesse. Dopo c’era da fare la fila per accedere al baldacchino e passando dietro la statua della Vergine si poteva baciarla o sfiorarla con un fazzolettino, che così impregnato dalla santità della statua, veniva portato a chi non era potuto andare di persona. Poi si faceva il giro delle cappelle stracolme di ceri accesi e fumosi ed infine si passava a vedere i quadretti ex voto che adornavano la sala d’uscita.
Una nota curiosa: la statua della Madonna di Trapani esce dal santuario solamente ogni 25 anni durante una sontuosa processione del 15 agosto che attraversa tutta la città; ed allora la statua viene adornata da tutti gli ex voto preziosi che la cittadinanza le ha dedicato.
Per i Trapanesi i tramonti infuocati non sono mai cambiati, restano sempre lì a farsi ammirare, soprattutto nelle sere d’estate quando il sole sembra che non voglia saperne di andare a dormire. Io adesso vivo da tanto tempo in un’altra città ma i ricordi d’infanzia sono spesso illuminati dalla luce dei tramonti sul mare e dallo sguardo rassicurante ed amabile dalla statua della Madonna di Trapani.
Per saperne di più
http://www.madonnaditrapani.com/
http://www.francescogenovese.net/madonna.html










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