Itirerario Sicilia Sud-Orientale. Palazzolo – Noto seconda tappa

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Noto Cattedrale 3

Un giorno tra Palazzolo Acreide e Noto

A circa 40 chilometri da Siracusa, Palazzolo Acreide, piccola gemma dei monti Iblei. Integro il suo tessuto urbano tardo barocco, Tra le superbe chiese di San Sebastiano e San Paolo, a cui la popolazione tributa grandi onori in feste multicolore con gli immancabili inzareddi (strisce di carta colorate che inseriti all’interno di rudimentali cannoncini, vengono sparati al momento dell’uscita del Santo). Diversi palazzi barocchi di grande effetto non mancano ma sicuramente tappa imperdibile sono gli scavi archeologici della colonia greca di Acrai. Sulla parte più alta dell’abitato il sito è di grande suggestione. Acrai fu chiamata la sentinella di Siracusa, è da lei stessa fondata.

Piccola cittadina ma con un meraviglioso teatro greco, il piccolo del mondo antico, perfettamente intatto. Sedetevi sui gradini, l’Etna frontalmente fa da scenario. Dai suoi 700 metri venne chiamato il teatro del cielo. Da vedere il bouleuterion, le latomie, i resti del Tempio di Afrodite e dell’abitato. Lasciata la cittadina una panoramica strada tra vallate e paesaggi mozza fiato, dove occhi attenti possono notare su costoni rocciosi delle piccole aperture quadrate, testimonianza diffusa di necropoli rupestri lasciate in tutta la zona da popolazioni Sicule tra il X e VIII sec. a. C.

Arrivati a Noto ad accogliervi un bel giardino dove un filare di Ficus Micro Carpa vi condurranno alla Porta Reale, sontuoso accesso al centro che immette subito sul corso principale.

La città definita da Cesare Brandi, grande storico dell’arte, il giardino di pietra vi lascerà a bocca aperta. Concepita da grandi urbanisti e architetti, tra tutti spicca Rosario Gagliardi, fu costruita per stupire e per dare vita a quel barocco della val di Noto che l’Unesco a dichiarato patrimonio dell’umanità. Sull’asse principale, Corso Vittorio Emanuele si affacciano chiese e conventi dal gusto sopraffino, iniziando da San Francesco all’Immacolata, il convento delle Benedettine, Santa Chiara, San Carlo Borromeo, il collegio massimo dei Gesuiti, San Domenico e tante altro, ma immancabilmente bloccati dallo stupore si rimane in piazza Municipio, per l’armonia delle linee e la grandiosità dell’effetto scenografico. Tutto domina l’immensa Cattedrale tornata a risplendere dopo i restauri terminati nel 2007. Di fronte si fa notare Palazzo Ducezio, sede del comune, ma del potere laico certamente non l’unico, ricchissime dentro e fuori, dimore nobiliari coronano le vie, tra le più importanti in vai Cavour Palazzo Trigona di Canicarao, Palazzo Astuto e sulla omonima via Palazzo Nicolaci di Villadorata, capolavoro assoluto di eccentricità con i suoi balconi in ferro battuto sorretti da mensoloni scolpiti e figurati tra i più belli d’Italia. Pasticcerie un po ovunque sicuramente sapranno come soddisfare i vostri golosi appetiti.

nel raggio di

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