L’Isola di Favignana, la grande farfalla dell’arcipelago delle Egadi
Favignana è la più grande tra le isole dell’arcipelago delle Egadi.
Vicinissima alle coste della Sicilia, dista pochi minuti di aliscafo dal porto di Trapani.
Il nome Favignana deriva da “favonio” un ponentino che rende gradevole il soggiorno nell’isola che in tempi ancora più lontani veniva chiamata per la sua forma “Aegusa” (farfalla) .
Il territorio si presenta spoglio per i ripetuti disboscamenti di cui è stata vittima nei secoli ed è caratterizzato dalla presenza di cave di tufo ora dismesse, ma un tempo molto rinomate, in cui sono stati impiantati caratteristici giardinetti noti come ipogei.
L’isola è stata sempre abitata, come testimoniato da tracce risalenti al periodo preestorico, fenicio e paleocristiano.
I Normanni durante la loro dominazione dotarono l’isoladi un villaggio e di fortificazioni: Forte di San Giacomo, che si trova inglobato nel carcere, e quello di Santa Caterina sul monte omonimo.
La storia più recente risale al periodo Angioino in cui vennero costruite le due tonnare.
Nel 1874, divenuti padroni dell’isola, i Florio per incrementarne l’economia, ampliarono le tonnare e costruirono una loro residenza estiva in stile Liberty, costruzioni che ancora oggi caratterizzano l’approdo nell’isola. La tonnara di Favignana è stata famosa per la “Mattanza, ovvero la pesca dei tonni di derivazione araba, praticata fin dall’ottocento e che è stata richiamo turistico di notevole entità fino all’anno scorso. Famoso è il “Rais “ovvero il capo della pesca che aveva la funzione di coordinare le fasi della mattanza.
Dal 1991 le Isole Egadi sono riserva naturale e quindi meta di turisti alla ricerca di mare e natura incontaminata. E’ ancora possibile vedere fondali splendidi e ricchi di fauna e vegetazione tipica del mediterraneo.
Esistono molte discese a mare, quasi tutte scogliere e in alcune di esse vi sono grotte profonde lambite dal mare dove si può trovare riparo dal sole cocente delle isole. Le spiagge più note sono Cala Azzurra, Cala Rossa, Bue Marino, Grotta perciata, Scivolo.
La vegetazione è costituita prevalentemente di piante di carrubo, lentisco, sommacco, oleastro, tipiche della macchia mediterranea. Il monte più alto è il S. Caterina di 314 metri. Quasi tutto il territorio è pianeggiante e si estende per 19 kmq. Gli abitanti sono circa 4300 che nel periodo estivo aumentano considerevolmente tenuto conto che esiste una notevole presenza di strutture ricettive e una certa facilità ad essere raggiunta dai diportisti e dai mezzi marittimi.
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